
Il Santo Vangelo del Giorno lunedì di Quaresima del Signore, 23 marzo 2026 (2033).
Con […]
Con l’Amore e la Devozione Dovuti a Colui Ch’È Tornato tra noi nel Nome del Padre

“Nel Padre, col Figlio, l’Autentica Storia del Mondo”
Per Volontà di Colui Che È l’Autore della Vita, in un’Ottica Terrena Sta l’Universale Sua Verità!
Poiché “Il Potere di Cristo Espelle l’originaria causa di ogni male”, Dedichiamo il Santo Vangelo del Giorno all’Amore e alla Divina Misericordia di Gesù Salvatore – Tornato Nuovamente tra noi, affinché Conceda il Suo Perdono alle Anime Sante Abbandonate in Purgatorio e ai Defunti di Tutti i Tempi, Creature Tenere ma Private della Diffusa e Salvifica Preghiera di noi distratti Figli di quaggiù. Per Grazia Ricevuta.

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Amen
Ascolta la versione in Aramaico 1 (mp3)
Rivelazione
(In Ginocchio)
“Tempo al Tempo, e Vedrete il Figlio dell’Uomo Venire sulle Nubi del Cielo e Sedere alla Destra della Potenza di Dio, Accolti dai Fedeli Loro Amici e Servi della Terra, tra l’Armonia dei Suoni Celesti!”.
Confiteor
(Da Recitarsi possibilmente in Ginocchio, Invocando la Divina Misericordia)
«Confesso a Dio Onnipotente e a voi, Fratelli, Che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E Supplico la Beata Sempre Vergine Maria, gli Angeli, i Santi e voi, Fratelli, di Pregare per me il Signore Dio nostro. Dio Onnipotente Abbia Misericordia di noi, Perdoni i nostri peccati e ci Conduca alla Vita Eterna. Amen».
Riflessioni dello Spirito
All’improvviso, Capirai la Vera Essenza del Cristo e Quel Che ci han di Lui celato! Avrai vergogna anche per Ciò, poiché non hai Abbandonato il tuo Cuore Mentre Egli Parlava della Verità – Che ci ostiniamo a non Vedere e a non voler ancora Udire.
Preghiera dal Cuore
(Atto di Amorevole Umiliazione ai Piedi della Santa Croce – in Ginocchio)
“Per Te Io Sopporto l’Insulto e la vergogna Mi Copre la Faccia; Sono Diventato un Estraneo ai Miei Fratelli, Uno Straniero per i Figli di Mia Madre. Perché Mi Divora lo Zelo per la Tua Casa, gli insulti di chi Ti insulta ricadono su di Me. Mi Sento Venir meno. Mi Aspettavo Compassione, ma invano, Consolatori, ma non ne Ho Trovati. Mi hanno messo veleno nel Cibo e Quando Avevo Sete Mi hanno dato aceto. Loderò il Nome di Dio con un Canto, Lo Magnificherò con un Ringraziamento, Vedano i Poveri e si Rallegrino; voi Che Cercate Dio, Fatevi Coraggio, perché il Signore Ascolta i Miseri e non Disprezza i Suoi Che Sono Prigionieri”. (Sal 69(68),5.8-10.14.).
Atto di Dolore
O Gesù, mi Pento e mi Dolgo con Tutto il Cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i Tuoi Castighi e, soprattutto, perché ho offeso Te, Infinitamente Buono e Degno d’Essere Amato Sopra Ogni Cosa! Propongo – col Tuo Santo Aiuto, di non offenderTi mai più e di Fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, Misericordia, Perdonami! Amen.
Professione di Fede
(in Ginocchio)
“Gli Amici e i Servi Fedeli alla Maestà del Figlio dell’Uomo Saranno Pastori Umili e Buoni per le genti del Mondo Nuovo, a Compimento della Gloria in Terra di Dio Padre Onnipotente! Amen”.
“Credo in un Solo Dio, Padre Onnipotente, Creatore del Cielo e della Terra, e di Tutte le Cose Visibili e Invisibili. Credo in un Solo Signore Gesù Cristo, Unigenito Figlio di Dio, Nato dal Padre Prima di Tutti i Secoli. Dio da Dio, Luce da Luce, Dio Vero da Dio Vero, Generato – e non Creato, della Stessa Sostanza del Padre. Per Mezzo di Lui Tutte le Cose Sono State Create. Per noi uomini e per la nostra Salvezza Discese dal Cielo, e per Opera dello Spirito Santo Si È Incarnato nel Seno della Vergine Maria e Si È Fatto Uomo. Fu Crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, Morì e Fu Sepolto e il Terzo Giorno È Risuscitato Secondo le Scritture; È Salito al Cielo, Siede alla Destra di Dio Padre Onnipotente e di Nuovo Verrà nella Gloria per Giudicare i Vivi e i morti e il Suo Regno non Avrà fine. Credo nello Spirito Santo, Che È Signore e Dà la Vita e Procede dal Padre e dal Figlio, e Con il Padre e il Figlio È Adorato e Glorificato e Ha Parlato per Mezzo dei Profeti. Credo nella Chiesa del Figlio dell’Uomo, una Santa Cattolica e Apostolica. Professo un Solo Battesimo per il Perdono dei peccati e Aspetto la Risurrezione dei Morti e la Vita del Mondo Che Verrà! Amen”.

…… il Tenero Vescovo Bianco, Trovandosi allora in Napoli, Richiamò tutti alla Carità Vera e ad Occuparci – cioè, più Attentamente anche alle questioni che riguardino il Prossimo nostro, senza troppe distrazioni! Infatti, non sfuggì la Sua Puntualizzazione sugli Animali, sempre più vicini ai nostri egoistici interessi quotidiani, mentre ci dimentichiamo – poi, di Soccorrere i Fratelli in difficoltà. Ovunque, assistiamo a delle vere e proprie crociate contro coloro che infliggono atroci sofferenze alla Fauna, per poi omettere di Amare i Poveri e i Bisognosi Autentici, che non hanno nemmeno di che mangiare! È una società strana – la nostra, fatta di parvenze e di egoismi, abitudini tipicamente riconducibili alla modernità del mondo, ormai totalmente nelle mani del maligno, che lascia ancora credere alle genti di non esistere davvero. Preghiamo insieme la Misericordia Celeste, affinché Illumini le Menti e Ammorbidisca i Cuori di noi Figli, Preparandoci al “Grande Salto” Verso la Luce, Facendoci dimenticare che razza di Popolo un Tempo eravamo. Sia Lodato Gesù Cristo.

Esortazione Spirituale
(Dalla cella del Buon Consiglio – 22 marzo 2026)
…. Vivere il momento e non l’Eternità è assai pericoloso, perché frutto delle valutazioni materiali, a detrimento dello Spirito!

Testimonianza
(Dalla cella del Buon Consiglio – 22 marzo 2026)
Una Creatura Meravigliosa È Tornata alla Casa del Padre, Dopo Aver per non pochi Anni Parlato e Scritto con Passione delle Autorità del Cielo! Poiché Ora ai Piedi del Trono Divino, dal Mondo della Verità Trasmette ai Cuori in Ascolto un Amore non di quaggiù, Sentimento Che Lascia Presagire la Pur Annunciata Imminenza degli Eventi. Cara e Tenera Maria Rosa Uez, anche a nome delle genti entrate un giorno in Contatto con Te, Grazie per Quanto Straordinariamente Fatto per la Giusta Causa, Chiedendo Umilmente Tutti Insieme il Piacere d’Una Preziosa Tua Preghiera, qui Recitando Quella Che Tanto in Vita Apprezzasti:
“O Gesù, Tu Che da Sempre Vivi, non Ti Scordar di me!“.
Riflessioni dello Spirito
(Da Maria Rosa Uez –R.i.P., Riceviamo e pubblichiamo – 22 marzo 2017)
“Quando Vedrete…”
Chi pensava di aver capito, capirà di non aver mai capito niente.
Chi pensava di vedere, si accorgerà che pensava ma non vedeva.
Chi era certo, cadrà nella confusione.
Chi credeva di essere sano, si scoprirà malato.
Chi pensava di arrangiarsi, si scoprirà bisognoso di tutti.
Chi credeva in Dio, scoprirà di aver creduto unicamente in sé stesso.
Chi credeva in sé stesso, scoprirà di aver creduto in Dio (un idolo).
Chi credeva di essere nel giusto, sarà condannato dalle sue azioni.
Chi credeva di essere Felice, scoprirà che si era solo accontentato.
Oro e argento saranno considerati non più le pietre, ma il Perdono e la Verità.
I soldi e il successo – tanto ricercati, saranno considerati pericolosi.
Vi vergognerete di essere stati sempre così.
Il dolore urlerà per l’ottusità e per il buio in cui vivevate.
Ma in Quel Giorno i vostri Occhi Si Apriranno… e Vedrete la Verità.
E Vedrete Cose di Cui neppure immaginavate l’Esistenza.
E Vedrete Quanta Vita vi Circondi.
E Sarete Felici di Vedere Dio Ovunque.
E Sarete Felici di Vederci e di lasciarvi Vedere.
E Sarete Semplicemente Felici.

Testimonianza
(Riceviamo e pubblichiamo – 22 marzo 2023 A.D.)
Prestate Attenzione, o voi che Credete d’esser Vivi: “Sta per cessare ogni sovrastruttura degli stolti regimi, col Verificarsi d’un Evento del Tutto Improvviso e Particolare, Che Segnerà la Svolta Tanto Attesa dai Cuori in Ascolto! Il Gregge del Signore Migrerà Ordinato in Pellegrinaggio e a Piedi Nudi dalla Città del Sangue dei Martiri Cristiani a quella che fu la Terra di non pochi reggenti l’antico romano impero, Ove l’Assisa Beata Vergine Maria Mostrerà i Segni della Potenza Celeste, con la Purificazione dei Corpi e delle Anime nella Divina e Sconosciuta Sorgente d’Acqua Pura, Che Distribuirà Miracoli alle Creature Fedeli al Figlio dell’Uomo. L’energia a noi nota cesserà di servire all’uomo e solo coloro che avran Creduto nella Straordinarietà Cristica Popoleranno il Nuovo Mondo. Da ogni luogo perverranno le genti, ma pochi Vedranno e Comprenderanno il Senso dell’Esortazione a non giudicare, poiché una Creatura Umile ma Ferma Mostrerà i Segni della Potente Misericordia di Dio Impressi Straordinariamente su di sé, Preparando e Selezionando pubblicamente i Degni da Ammettere alla Presenza del Cristo, Tornato tra gli umani a Testimoniare il Regno del Padre Celeste. Le corporazioni religiose si divideranno sul Tema e sarà lo scisma finale, con la capitolazione della equivoca condotta di chi non avrà Amato Visceralmente l’Agnello. Il Cielo Preme sul Pianeta e Darà Ordine al Mare di Ricoprire ovunque le iniquità, con intere aree non più visibili. I Superstiti e Mondati Figli, cioè quelli che Avranno Obbedito ai Comandamenti della Rappresentata Storia, Torneranno Salvi nei Territori Resi Candidi e Assegnati loro dagli Amici e Servi di Gesù, onde Ripopolare la Terra della Nuova Era. Tra le non poche Altre Cose, Il Signore Ha Inteso Rivolgere infine il Suo Pensiero alle Femmine che hanno venduto il proprio Corpo per la Necessità di sopravvivere alla miseria imposta dalle ingiustizie terrene, ma che hanno mantenuto tuttavia Inalterata la Purezza del Cuore, Soffrendo Sinceramente per il Vissuto d’un Tempo e rifiutando di proseguire sull’errato percorso; il Giusto Re Ha infatti Voluto Richiamarle al Pentimento Profondo, Così Perdonando per Sempre quei peccati”. Sino alla Totale e Indotta Cecità, Lacrime Amare Verseranno i corrotti Occhi dei dubbiosi e dei superbi, giacché non Ascoltarono la Pur Dolce Esortazione al Ravvedimento e all’Umiltà, negando per diabolico innato comodo il Senso della Parola di Verità! In Ginocchio, Preghiamo”.

Messaggio di Gesù
(a Giovanni – Venerdì 22 marzo 2019)
“Creature della Terra, con Grande Umiltà e Dolcezza, Preparate i vostri Figli al Nuovo Mondo, spiegando con Amore proprio ai Fanciulli Che la Vita Vera È Cosa Ben Diversa dalle abitudini acquisite e tramandate e Che Io – il Signore, Abbandonerò Totalmente i vecchi usi e costumi, Portando i Giusti Superstiti nell’Era della Reale Esistenza in Pace e in Regalità. Non trascurate di Ascoltarmi, perché nemmeno potreste immaginare Quanto Sta per Accadere a quel che conoscete e all’angoscia che assalirà gli impenitenti e i duri di cervice, che persino d’un granello di sabbia potranno mai più disporre”.

Le Rivelazioni Celesti di Santa Brigida di Svezia
Donna Brigida, Sposa di Cristo, Ebbe Questa Visione a Gerusalemme nella Chiesa del Santo Sepolcro, nella Cappella del Monte Calvario, il giorno di Venerdì dopo l’Ascensione del Signore, Quando – Rapita in Estasi – Vide davvero tutta la Passione del Signore, Quale È Qui Contenuta per Esteso.
Libro Settimo – Capitolo Quindicesimo
Al Monte Calvario, mentre ero in mestissima Preghiera, vidi il Signore mio Nudo e Flagellato, Condotto alla Crocifissione dai Giudei, che Lo custodivano accanitamente. Allora vidi anche un foro scavato sul Monte e i crocifissori pronti a commettere Quella Crudeltà. Il Signore Si Voltò e mi Disse: “Guarda tu, Che in Questo Buco della Roccia Fu Posto il Piede della Mia Croce, al Tempo della Passione”, e subito vidi come Ivi la Sua Croce Veniva Posta dai Giudei e Veniva Rafforzata nel Buco della Roccia del Monte, con legni conficcati a forza col martello da ogni parte, affinché la Croce Stesse più Solidamente e non cadesse. Quando dunque la Croce Fu Ivi così Saldamente Fermata, subito adattavano, attorno allo stipite della Croce, tavole di legno come a modo di gradini, fino al Luogo Dove Dovevano Essere Inchiodati i Piedi, affinché Sia Lui che i crocifissori Potessero giungervi con quei gradini e starvi, per meglio crocifiggerLo. Dopo di che essi salirono quei gradini, conducendoLo con sé con ogni irrisione e grandissimo vituperio. Ed Egli Gradualmente Salendo, Come un Agnello Mansueto Condotto all’Immolazione, quando Fu al Sommo di Quelle Tavole, non Costretto, ma Volontariamente, Distese subito il Suo Braccio e, Aperta la Sua Mano Destra, La Pose sulla Croce, e quei carnefici crudelmente La crocifissero, forandoLa in Quella Parte Dove l’Osso È più Solido. Poi, tirando con la fune violentemente la Mano Sinistra, allo stesso modo L’affissero alla Croce. In seguito stirato il Corpo con sforzo, crocifissero con Due Chiodi i Piedi Congiunti e tirarono così forte Quelle Gloriose Membra sulla Croce che quasi Si Spezzavano le Vene dei Nervi. Ciò fatto, di nuovo Gli posero e adattarono sul Capo Sacratissimo la Corona di Spine, Che Gli avevano tolto prima di crocifiggerLo: ed Essa Punse così forte il Suo Capo Adorabile Che Gli Occhi Suoi Si Riempirono del Sangue Che subito Ne Sgorgò. Anche le Orecchie Se Ne Riempirono e Si Ricoprirono la Faccia e la Barba Che Erano tutte Tinte di Quel Rosso Sangue. Subito dopo, quei crocifissori e i soldati tolsero lestamente tutte quelle tavole, che stavano accosto alla Croce e allora rimase la Sola Croce Alta e il mio Signore su di Essa Crocifisso. Mentre io, piena di Dolore, rabbrividivo alla loro crudeltà, vidi la Sua Mestissima Madre, Come Impazzita e Mezza Morta, Consolata da Giovanni e le altre Sue Sorelle, Che Stavano allora non lontano dalla Croce, nella parte Destra. Il nuovo Dolore per Compassione Verso Quella Mestissima Madre, mi ferì tanto che mi sembrò quasi fosse il mio Cuore Trafitto dalla spada acuminata dell’amarezza. Alzandosi Quella Madre Addolorata, Come Annientata Fisicamente, Guardò il Figlio Suo e Stava Così Sorretta dalle Sorelle, Sospesa dallo Stupore e Morta-Viva, Trafitta dalla spada del dolore. Come La Vide il Figlio Assieme agli altri Amici Piangenti, con Flebile Voce La Raccomandò a Giovanni e Si Vedeva Bene dal Suo Atteggiamento e dalla Voce Che il Cuor Suo Era Ferito dalla Freccia Acutissima della Compassione per la Madre Sua. Allora i Suoi Occhi Amabili e Belli Sembravano Come Morti, la Sua Bocca Era Aperta e Sanguinante. Il Viso Era Pallido, Infossato, tutto Livido e Macchiato di Sangue, il Suo Corpo Era Quasi Tutto un Livido e Smorto e Spossato per il continuo Scorrere del Sangue; come anche la Pelle e Quella Carne Verginale del Santissimo Suo Corpo, Così Delicata e Tenera, Che alla Minima Percossa Faceva l’Esterno Segno del Livido. Si Sforzava talvolta Lui Stesso di Stendersi sulla Croce, per la Grande e Acutissima Sofferenza del Dolore Che Pativa. Difatti a volte il Dolore Saliva dalle Membra e dalle Vene Aperte al Cuore e Lo Riempivano di Intenso Martirio e Così Si Prolungava la Sua Agonia e Si Riempiva di Grave e Grande Amarezza. Allora Egli, Travagliato dall’Eccessiva Angoscia del Dolore e Già Vicino a Morte, Disse con Voce Flebile e Alta al Padre: “O Padre, perché Mi Hai Abbandonato?”. Aveva le Labbra Smorte e la Lingua Insanguinata, il Ventre Affossato, quasi Attaccato al Dorso, Come Se non Vi Avesse Visceri Dentro. Gridò una Seconda Volta col Massimo Affannato Dolore: “O Padre, nelle Tue Mani Raccomando il Mio Spirito”. E poi, Alzato un poco il Capo, subito Lo Chinò e Così Emise lo Spirito. Vedendo Ciò la Madre Sua Tremò Tutta per la Grandissima Amarezza e Stava per Cadere a Terra, se le altre Donne non L’Avessero Sorretta. In Quei Momenti le Sue Mani Si Allentarono alquanto dal Luogo dei Chiodi per il Gran Peso del Corpo, e Così Esso Poggiava quasi Solo Sui Chiodi Dei Piedi. Le Dita, le Mani e le Braccia Erano più Allentate di prima. Le Spalle poi e il Suo Dorso Erano come Attaccati alla Croce. Allora i Giudei d’attorno deridendoLa, gridavano molte cose contro la Madre Sua. Alcuni difatti dicevano: “Maria, È Morto il Figlio Tuo”. Altri dicevano altre contumelie. Mentre stavano tutti attorno, accorse un tale, che con massima furia conficcò una lancia nel Suo Fianco Destro, così violentemente e fortemente che quasi trapassò il Corpo da Parte a Parte. E traendo simile lancia, subito Sgorgò Fuori con Impeto da Quella Piaga Come un Fiume di Sangue e se ne Bagnò il ferro e una parte della lancia, Uscita dal Corpo già macchiata di Sangue. Vedendo Ciò la Madre Sua Tremò e Gemette Tanto Amaramente Che Si Vedeva Bene, dalla Faccia e dal Gesto, Quanto Acuto e Veemente Fosse il Dolore dell’Anima Sua. Finite Queste Cose, mentre il grosso della folla se ne andava, alcuni Suoi Amici Deposero il Signore e la Madre Lo Accolse Fra le Sue Braccia Santissime, L’Adagiò Seduto sulle Sue Ginocchia, Tutto Piagato e Come a Pezzi e Livido. Allora la Madre Sua Deterse con un Lenzuolo Tutto il Corpo e le Piaghe, Ne Chiuse gli Occhi, Li Baciò, e Lo Ravvolse nella Sindone Monda; e Così Lo Portarono in Pianto e Grandissimo Dolore e Lo Deposero nel Sepolcro.

Messaggio del Giusto Re – Gesù, Figlio Prediletto dell’Altissimo
(a Giovanni – Domenica della Trasfigurazione del Cristo – 06 agosto 2017/2024 A.D.)
Dice il Signore: “Con coloro che ascolteranno, Figlio, tira i remi in barca e raggiungi l’Agognata Mèta, poiché il Tempo Sta per Scadere e le Profezie Continueranno ad Incasellar gli Eventi! Non di Solo Pane avrebbero dovuto nutrirsi le Creature della Terra, ma dell’Amore del Padre Nostro, Che per Mio Tramite – Ora, Premierà la Fede Rocciosa ed Incrollabile, prima di Stordire il mondo con il Divino Intervento su ogni vostra misera conquista, pur se dall’Alto Concessa. Parla Sempre di Me – Piccolo Mio, non stancarti mai”.

Rivelazione
(dalla cella del Buon Consiglio – 16 gennaio 2019)
… È Giunto ormai il Tempo della Verità – Tenero Vescovo Bianco, poiché il Signore È alle Porte e Tu Sai Tutto, poiché “Tutto” Venne Rivelato anche al Tuo Spirito. Ogni Edificio Costruito sulla Sofferenza del Cristo di Dio Rovinerà miseramente al suolo, Proprio Sotto i Colpi della Giustizia del Figlio dell’Uomo e la Madre Celeste – Utilizzata Quale Alibi dagli scribi e dai farisei ipocriti, nulla più Potrà, perché Terminato È finanche il Mandato dell’Annuncio alle genti del vecchio mondo.

Dal Salmo 68
(In ginocchio – 22 marzo 2018)
Per Te Io Sopporto l’Insulto e la vergogna Mi Copre la Faccia; Sono Diventato un Estraneo ai Miei Fratelli, Uno Straniero per i Figli di Mia Madre. Perché Mi Divora lo Zelo per la Tua Casa, gli insulti di chi Ti Insulta ricadono su di Me. Mi Sento Venir Meno. Mi Aspettavo Compassione, ma invano, consolatori, ma non ne Ho Trovati. Mi Hanno messo veleno nel Cibo e Quando Avevo Sete Mi hanno dato aceto. Loderò il Nome di Dio con un Canto, Lo Magnificherò con un Ringraziamento, Vedano i Poveri e si Rallegrino; voi Che Cercate Dio, fatevi Coraggio, perché il Signore Ascolta i Miseri e non Disprezza i Suoi che sono prigionieri.

Messaggio di Gesù
(A Giovanni – 23 marzo 2023)
“Gli scribi, i farisei ipocriti e i falsi Profeti stanno per rivelare l’autentica loro identità, costituita da malevoli ed egoistiche azioni, perché sull’Innocente Sangue Mio e dei Martiri tentarono di Fondare la mondana futile ricchezza! Non Crediate, Figli, Che la giustizia terrena sia paragonabile a Quella Celeste, ma Verrete Posti a Breve nella Condizione di Constatar personalmente il Significato delle Mie Parole. Benché Io Abbia Già Scelto e Benedetto i Miei, Depurate per Tempo i vostri Cuori, affinché l’Animo Possa Trarne Reale Giovamento!”.

Implorando la Benedizione del Cibo Che Quotidianamente Consumiamo, Rivediamo i nostri errori e Ringraziamo il Signore per i Doni Che Concede da Sempre al Mondo, Pregando Tutti Insieme per:
La Santissima Trinità Divina – nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo Consolatore, la Creazione – Opera Straordinaria dell’Onnipotente, Il Santo Natale del Cristo di Dio, Il Santissimo Sangue del Divino Agnello, il Sangue dei Martiri Innocenti, il Santuario della Beata Vergine della Rivelazione in Roma e Tutti i Luoghi in Cui Maria Intese Manifestarsi ai Figli del Popolo di Dio, il Ricordo della Madonna dell’Arco e del Carmine, Santa Maria Maddalena, Giovanni il Battista – Precursore del Cammino di Gesù, San Giuseppe – coi Santi e gli Angeli del Paradiso, Le Anime Sante abbandonate in Purgatorio e per i Defunti di Tutti i Tempi, I Profeti e i Veggenti, i Perseguitati a Causa della Testimonianza Cristica, l’Anima di Papa Francesco, il Rabbino Capo di Roma e Tutti i Riconosciuti Giusti, i Sacerdoti e i Professanti la Fede in Dio Padre Onnipotente, i Movimenti Eucaristici e Mariani, i Gruppi di Preghiera, gli Ammalati nel Corpo e nello Spirito, i Carcerati, gli atei, gli ipocriti e i sapienti della Terra, i Bimbi Deceduti prima del Santo Battesimo, i Giovani e tutti Coloro che non Credono nella Divina Misericordia di Gesù Cristo – Figlio Prediletto dell’Altissimo, Signore nostro, Sacerdote Infallibile e Salvatore del mondo intero.

Celebrando il Memoriale del Tuo Meraviglioso Figlio, Ti Offriamo, Padre, il Pane della Vita e il Calice della Salvezza, e Ti Rendiamo Grazie per Averci Ammessi alla Tua Presenza a Compiere l’Amorevole Testimonianza al Prossimo nostro. Ti Preghiamo Umilmente: per la Comunione al Corpo e al Sangue di Cristo, lo Spirito Santo ci Riunisca in un Solo Corpo. Ricordati, Padre, delle Tue Chiese Diffuse su Tutta la Terra: Rendile Perfette nell’Amore in Unione con la Memoria del nostro Amato Papa Francesco, con il Rabbino di Roma – Riccardo, e con Tutti gli Ordini Sacerdotali. Ricordati dei nostri Fratelli, Che Si Sono Addormentati nella Speranza della Risurrezione, e di Tutti i Defunti Che Si Affidano alla Tua Clemenza: Ammettili a Godere la Luce del Tuo Volto. Di noi tutti Abbi Misericordia; Donaci di Aver Parte alla Vita Eterna, Insieme con la Beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con gli Apostoli, con i Santi e i Giusti, Che in Ogni Tempo Ti Furono Graditi: e in Gesù Cristo Tuo Figlio Canteremo la Tua Gloria: “Per Cristo, Con Cristo e In Cristo, a Te, Dio, Padre Onnipotente, nell’Unità dello Spirito Santo, Ogni Onore e Gloria, per Tutti i Secoli dei Secoli. Amen.
Popolo di Dio, Che Ami Con Cuore Puro il tuo Creatore, Proclama al mondo Che il Figlio Prediletto È Nuovamente quaggiù, sulla Terra, tra noi, e Avrai Salva la Vita!

“Se Siamo Morti Con Cristo, Crediamo Anche Che Vivremo Con Lui! Alleluia. (Rm 6, 8)”

“La Grande Promessa della Divina Misericordia”

Preghiera del Mattino
“Mi Leverò e Andrò da mio Padre”. Liberaci dall’orgoglio della Vita che ci Impedisce di Rialzarci dal Fango nel quale il peccato ci ha Trascinati. Salvaci dall’Accecamento suicida Che non Riconosce la Misericordia nella Ostinazione e nell’Indurimento del Cuore. O Cristo, Tu Hai Aperto le Porte del Paradiso; Là non Vi È più l’Angelo Che Ne Vietava l’Ingresso e per Mezzo della Tua Voce il Padre Chiama di nuovo Adamo, Che Aveva Cacciato. Ero Piegato, Abbattuto dalle mie turpi colpe, ero Prostrato e Rifiutavo la Consolazione, ma Ti Ho Sentito e mi Alzerò e Andrò da mio Padre. Amen.
Dal Libro del Profeta Daniele (Dn 13,1-9.15-17.19-30.33-62)
In Quei Giorni, abitava a Babilonia un uomo chiamato Ioakìm, il quale aveva sposato una donna chiamata Susanna, Figlia di Chelkìa, di rara bellezza e Timorata di Dio. I suoi genitori, che erano Giusti, avevano educato la Figlia Secondo la Legge di Mosè. Ioakìm era molto ricco e possedeva un giardino vicino a casa, ed essendo stimato più di ogni altro, i Giudei andavano da lui. In quell’anno erano stati eletti giudici del Popolo due anziani; erano di quelli di cui il Signore Ha Detto: «L’iniquità è uscita da Babilonia per opera di anziani e di giudici, che solo in apparenza sono guide del Popolo». Questi frequentavano la casa di Ioakìm, e tutti quelli che avevano qualche lite da risolvere si recavano da loro. Quando il Popolo, verso il Mezzogiorno, se ne andava, Susanna era solita recarsi a passeggiare nel giardino del marito. I due anziani, che ogni Giorno la vedevano andare a passeggiare, furono presi da un’ardente passione per lei: persero il lume della ragione, distolsero gli occhi per non vedere il Cielo e non ricordare i Giusti Giudizi. Mentre aspettavano l’occasione favorevole, Susanna entrò, come al solito, con due sole ancelle, nel giardino per fare il bagno, poiché faceva caldo. Non c’era nessun altro al di fuori dei due anziani, nascosti a spiarla. Susanna disse alle ancelle: «Portatemi l’unguento e i profumi, poi chiudete la porta, perché voglio fare il bagno». Appena partite le ancelle, i due anziani uscirono dal nascondiglio, corsero da lei e le dissero: «Ecco, le porte del giardino sono chiuse, nessuno ci vede e noi bruciamo di passione per te; acconsenti e concediti a noi. In caso contrario ti accuseremo; diremo che un giovane era con te e perciò hai fatto uscire le ancelle». Susanna, Piangendo, esclamò: «Sono in difficoltà da ogni parte. Se cedo, è la morte per me; se rifiuto, non potrò scampare dalle vostre mani. Meglio però per me cadere Innocente nelle vostre mani che peccare Davanti al Signore!». Susanna gridò a gran voce. Anche i due anziani gridarono contro di lei e uno di loro corse alle porte del giardino e le aprì. I servi di casa, all’udire tale rumore in giardino, si precipitarono dalla porta laterale per vedere che cosa le stava accadendo. Quando gli anziani ebbero fatto il loro racconto, i servi si sentirono molto confusi, perché mai era stata detta una simile cosa di Susanna. Il Giorno dopo, quando il Popolo si radunò nella casa di Ioakìm, suo marito, andarono là anche i due anziani, pieni di perverse intenzioni, per condannare a morte Susanna. Rivolti al Popolo dissero: «Si faccia venire Susanna, Figlia di Chelkìa, moglie di Ioakìm». Mandarono a chiamarla ed ella venne con i genitori, i Figli e tutti i suoi parenti. Tutti i suoi familiari e amici piangevano. I due anziani si alzarono in mezzo al Popolo e posero le mani sulla sua testa. Ella Piangendo alzò gli occhi al Cielo, con il Cuore Pieno di Fiducia nel Signore. Gli anziani dissero: «Mentre noi stavamo passeggiando soli nel giardino, è venuta con due ancelle, ha chiuso le porte del giardino e poi ha licenziato le ancelle. Quindi è entrato da lei un giovane, che era nascosto, e si è unito a lei. Noi, che eravamo in un angolo del giardino, vedendo quella iniquità ci siamo precipitati su di loro. Li abbiamo sorpresi insieme, ma non abbiamo potuto prendere il giovane perché, più forte di noi, ha aperto la porta ed è fuggito. Abbiamo preso lei e le abbiamo domandato chi era quel giovane, ma lei non ce l’ha voluto dire. Di questo noi siamo testimoni». La moltitudine prestò loro Fede, poiché erano anziani e giudici del Popolo, e la condannò a morte. Allora Susanna ad alta voce esclamò: «Dio Eterno, Che Conosci i Segreti, Che Conosci le Cose Prima Che Accadano, Tu lo Sai Che hanno deposto il falso contro di me! Io muoio Innocente di quanto essi iniquamente hanno tramato contro di me». E il Signore Ascoltò la Sua Voce. Mentre Susanna era condotta a morte, il Signore Suscitò il Santo Spirito di un giovanetto, chiamato Daniele, il quale si mise a gridare: «Io sono Innocente del Sangue di lei!». Tutti si voltarono verso di lui dicendo: «Che cosa vuoi dire con queste tue parole?». Allora Daniele, stando in mezzo a loro, disse: «Siete così stolti, o Figli d’Israele? Avete condannato a morte una Figlia d’Israele senza indagare né appurare la Verità! Tornate al tribunale, perché costoro hanno deposto il falso contro di lei». Il Popolo tornò subito indietro e gli anziani dissero a Daniele: «Vieni, siedi in mezzo a noi e facci da maestro, poiché Dio ti Ha Concesso le Prerogative dell’Anzianità». Daniele Esclamò: «Separàteli bene l’uno dall’altro e io li giudicherò». Separàti che furono, Daniele disse al primo: «O uomo invecchiato nel male! Ecco, i tuoi peccati commessi in passato vengono alla Luce, quando davi sentenze ingiuste, opprimendo gli Innocenti e assolvendo i malvagi, mentre il Signore Ha Detto: Non ucciderai il Giusto e l’Innocente. Ora, dunque, se tu hai visto costei, di’: sotto quale albero tu li hai visti stare insieme?». Rispose: «Sotto un lentìsco». Disse Daniele: «In Verità, la tua menzogna ti ricadrà sulla testa. Già l’Angelo di Dio Ha Ricevuto da Dio la Sentenza e ti Squarcerà in due». Allontanato questi, fece venire l’altro e gli disse: «Stirpe di Canaan e non di Giuda, la bellezza ti ha sedotto, la passione ti ha pervertito il Cuore! Così facevate con le Donne d’Israele ed esse per paura si univano a voi. Ma una Figlia di Giuda non ha potuto sopportare la vostra iniquità. Dimmi dunque, sotto quale Albero li hai sorpresi insieme?». Rispose: «Sotto un léccio». Disse Daniele: «In Verità anche la tua menzogna ti ricadrà sulla testa. Ecco, l’Angelo di Dio ti Aspetta con la Spada in Mano, per Tagliarti in due e Così Farti morire». Allora tutta l’assemblea proruppe in grida di Gioia e Benedisse Dio, Che Salva coloro che Sperano in Lui. Poi, insorgendo contro i due anziani, ai quali Daniele aveva fatto Confessare con la loro bocca di avere deposto il falso, fece loro subire la medesima pena che avevano tramato contro il Prossimo e, Applicando la Legge di Mosè, li fece morire. In Quel Giorno Fu Salvato il Sangue Innocente. Parola di Dio. (Rendiamo Grazie a Dio).
Dal Salmo 22 (Con Te, Signore, non Temo alcun male)
Il Signore È il Mio Pastore: non Manco di nulla. Su Pascoli Erbosi Mi Fa Riposare, ad Acque Tranquille Mi Conduce. Rinfranca l’Anima Mia. Mi Guida per il Giusto Cammino a Motivo del Suo Nome. Anche se Vado per una valle oscura, non Temo alcun male, perché Tu Sei con Me. Il Tuo Bastone e il Tuo Vincastro Mi Danno Sicurezza. Davanti a Me Tu Prepari una Mensa sotto gli occhi dei Miei nemici. Ungi di Olio il Mio Capo; il Mio Calice Trabocca. Sì, Bontà e Fedeltà Mi Saranno Compagne Tutti i Giorni della Mia Vita, Abiterò ancora nella Casa del Signore per Lunghi Giorni.
Dal Santo Vangelo del Cristo di Dio Secondo l’Apostolo Giovanni (Gv 8,12-20 – Anno C)
In Quel Tempo, Gesù Parlò ai farisei e Disse: «Io Sono la Luce del Mondo; Chi Segue Me non Camminerà nelle tenebre, ma Avrà la Luce della Vita». Gli dissero allora i farisei: «Tu Dai Testimonianza di Te Stesso; la Tua Testimonianza non È Vera». Gesù Rispose loro: «Anche se Io Do Testimonianza di Me Stesso, la Mia Testimonianza È Vera, perché So Da Dove Sono Venuto e Dove Vado. Voi invece non sapete Da Dove Vengo o Dove Vado. Voi giudicate secondo la carne; io non Giudico nessuno. E anche se Io Giudico, il Mio Giudizio È Vero, perché non Sono Solo, ma Io e il Padre Che Mi Ha Mandato. E nella vostra Legge Sta Scritto Che la Testimonianza di Due Persone È Vera. Sono Io Che Do Testimonianza di Me Stesso, e Anche il Padre, Che Mi Ha Mandato, Dà Testimonianza di Me». Gli dissero allora: «Dov’È Tuo Padre?». Rispose Gesù: «Voi non Conoscete né Me né il Padre Mio; se Conosceste Me, Conoscereste Anche il Padre Mio». Gesù Pronunziò Queste Parole nel Luogo del Tesoro, Mentre Insegnava nel Tempio. E nessuno Lo arrestò, perché non Era ancora Venuta la Sua Ora. Parola del Signore. (Lode a Te o Cristo).
Preghiera della Sera
Maria, Vergine Immacolata, Tu Hai Ricevuto il Potere di Generare una Nuova Razza, Liberata dal peccato e dal Timore del Castigo. Lo Spirito Ti Ha Avvolta e la Notte ha indietreggiato. Madre della Luce Senza Fine, Intercedi per noi e Tu, “o Maria Maddalena, Che il Cristo Ha Liberato dai sette demoni, Tu non Sei Rimasta Prigioniera del peccato, con il Tuo Pentimento Hai Fatto Straripare in Cielo la Gioia degli Angeli”. Donaci il Fervore, Che Era in Te e Che Ti Rigenerò ai Piedi del Maestro, poiché il Tuo peccato Venne Assorbito dall’Oceano della Misericordia. Amen.
Benedetto nei Secoli il Signore!
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O Gesù, Tu Che da Sempre Vivi, non Ti Scordar di me!
Raccoglimento Solenne
(In Ginocchio – Chinando il capo)
– Dio, Sorgente e Principio di Ogni Benedizione, Effonda su di noi la Sua Grazia e ci Doni per Sempre Vita e Salute. (Amen).
– Ci Custodisca Integri nella Fede, Costanti nella Speranza, Perseveranti e Pazienti Sino alla Fine nella Carità. (Amen).
– Dio Disponga Opere e Giorni nella Sua Pace, Ascolti Qui e in Ogni Luogo le nostre Preghiere e ci Conduca alla Felicità Eterna. (Amen).
– E la Benedizione di Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo, Discenda Su di noi e con noi Rimanga Sempre. (Amen).

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Amen
Ascolta la versione in Aramaico 1 (mp3)

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