Chi siamo

Siamo un'organizzazione senza scopo di lucro

L’Associazione Nazionale Disabili Ministero Interno, poi Onlus e – infine, Associazione Nazionale Assistenza Disabili (e Familiari) Ministero Interno (A.N.A.Di.M.I.), nacque in Roma nel Maggio del 1995, su pregresso input del prefetto Vincenzo Parisi, già capo della Polizia e Consigliere di Stato, con l’intento di dare compiutamente assistenza e supporto ai Dipendenti in quiescenza dell’Amministrazione dell’Interno, nonché ai loro Familiari.

Proprio in merito al tema della disabilità e sino a poco prima della sua Dipartita terrena, il dr. Parisi mostrò un vivace interesse per non poche realtà sottopose alla sua attenzione, nella precedente veste di presidente del Fondo Assistenza Personale P.S., riconoscendo – tuttavia, una brusca inversione di tendenza all’atto del pensionamento del dipendente dall’amministrazione.

E fu in forza di ciò che , dopo circa 6 mesi dalla sua scomparsa, l’Associazione venne costituita in Roma, nel maggio 1995 e mediante Atto Pubblico, annoverando tra i suoi ispiratori il Commendator Alvido Lambrilli – Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili, il v. prefetto (non vedente) Farigu Dr. Raffaele – vicario presso la Prefettura di Cagliari, oltre ad altri Soci fondatori – alcuni ancora presenti sullo scenario sociale italiano.

I nostri valori

La Mission originaria s’incardinò attorno alla pura Assistenza psico-fisica agli Appartenenti alle Categorie svantaggiate, atteso che in quegli anni proprio il Ministero dell’Interno gestiva il mondo dell’Handicap, ferme le successive rivisitazioni normative in materia, che videro le Regioni sostituirsi al Dicastero in parola.

L’intervento Europeo sullo scenario del disagio determinò un’apertura dei piani di intervento, con modificazioni delle originarie impostazioni per non poche strutture associative, proiettando poi l’A.N.A.Di.M.I. Onlus nel mondo della Ricerca Scientifica, con specifica attitudine alla progettazione per l’eliminazione delle barriere architettoniche e culturali.

Tuttavia e poiché sempre più sensibile al dilagare del bisogno, una parte dell’Associazione si cimentò nella distribuzione dei c.d. pacchi alimentari, fornendo derrate di prima necessità a nuclei familiari meno abbienti e con difficoltà evidenti.

Mentre l’Opera continua….. !