
Crans – Montana: leggi e normative di facciata nel mondo!
Crans-Montana, […]
Crans-Montana, la procuratrice svizzera: «Non cederò alle pressioni dell’Italia»
Pregando per Tutte le Vittime del mondo, sembra assai emblematico il fatto che l’Italia – per la pur triste vicenda Crans-Montana, esterni raccapriccio contro le autorità elvetiche, quando proprio qui da noi – la patria mondiale del turismo e degli articolati “percorsi giubilari”, le vie di fuga e i non pochi sistemi di sicurezza – a causa delle onnipresenti ed ignorate barriere architettoniche (strutturali e morali), siano di fatto una crudele e scandalosa ipocrisia. Date un’occhiata ad alcuni appelli caduti praticamente nel vuoto per anni – benché inviati via P.E.C. ovunque, ma per comode connivenze trascurati da un’ormai perniciosa quanto insensibile classe politica, purtroppo negativamente collaborata – e a volte sostenuta per inerzia, da buona parte delle altrettanto distratte magistrature, dagli asserviti organi di stampa e finanche dal capo dello Stato, da noi relativamente (ma invano) informato. Invero, appaiono ormai strumentali la cosiddetta “Riforma del Terzo Settore – R.u.n.t.s.” ed uno spericolato tentativo di cancellar le ataviche violazioni alle non poche disposizioni previste precipuamente dal D.P.R. 104/92 e dal D.P.R. 503/96, senza elencare leggi e normative collegate, considerati purtroppo falliti ad oggi gli obiettivi d’un Sano e Costruttivo Benessere Sociale. Buona lettura.

