Il Santo Vangelo del Giorno lunedì di Quaresima del Signore 04 aprile 2022 (2029) A.D. – Con l’Amore e la Devozione Dovuti a Colui Ch’È Tornato tra noi nel Nome del Padre!

…. Scrivere della Sacra Parola È un Dovere da Divulgare con Amore Spontaneo, giacché il Premio È Proprio Quello di Annunciare alle Creature la Salvifica Speranza. Anche per Ciò, pur non contando io nulla, Esorto ad Aiutare Chi Avesse Necessità di Ricevere Conforto, Pregando Insieme per le Sante Anime Abbandonate in Purgatorio, per i Defunti di Tutti i Tempi, per gli Ammalati, gli Anziani, i Fanciulli, i Poveri, i Sofferenti, i discriminati, gli atei e per i Carcerati. Come il Buon Paolo, al Cui Ricordo il Cuor Mio Sussulta in Commozione, Tutto io misero Faccio per Questo Merletto della Veste di Cristo – Ch’È il Santo Vangelo – per l’appunto, Auspicando di Diventarne Partecipe a mia Volta, mentre in Ginocchio Attendo il Giudizio di Dio. (l’autore).

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Poiché “Il Potere di Cristo Espelle l’originaria causa di ogni male”, Dedichiamo il Santo Vangelo del Giorno all’Amore e alla Divina Misericordia di Gesù Salvatore, affinché Conceda il Suo Perdono alle Anime Sante Abbandonate in Purgatorio e ai Defunti di Tutti i Tempi, Creature Tenere ma Private della Diffusa e Salvifica Preghiera di noi distratti Figli di quaggiù. Per Grazia Ricevuta.

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Confiteor

(da Recitarsi possibilmente in Ginocchio, Invocando la Divina Misericordia)

«Confesso a Dio Onnipotente e a voi, Fratelli, Che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E Supplico la Beata Sempre Vergine Maria, gli Angeli, i Santi e voi, Fratelli, di Pregare per me il Signore Dio nostro. Dio Onnipotente Abbia Misericordia di noi, Perdoni i nostri peccati e ci Conduca alla Vita Eterna. Amen».

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All’improvviso, Capirai la Vera Essenza del Cristo e Quel Che ci han di Lui celato! Avrai vergogna anche per Ciò, poiché non hai Abbandonato il tuo Cuore Mentre Egli Parlava della Verità – Che ci ostiniamo a non Vedere e a non voler ancora Udire.

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Atto di Dolore

O Gesù, mi Pento e mi Dolgo con Tutto il Cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i Tuoi Castighi e, soprattutto, perché ho offeso Te, Infinitamente Buono e Degno d’Essere Amato Sopra Ogni Cosa! Propongo – col Tuo Santo Aiuto, di non offenderTi mai più e di Fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, Misericordia, Perdonami! Amen.

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Preghiera dal Cuore

(Atto di Amorevole Umiliazione ai Piedi della Santa Croce – in Ginocchio – 27 luglio 2019)

“Più numerosi dei Capelli del Mio Capo sono coloro che Mi odiano senza ragione. Sono potenti i nemici che Mi calunniano: quanto non Ho Rubato, lo Dovrei Restituire? Per Te Io Sopporto l’insulto e la vergogna Mi copre la Faccia; Sono un Estraneo per i Miei Fratelli, un Forestiero per i Figli di Mia Madre. Poiché Mi Divora lo Zelo per la Tua Casa, ricadono Su di Me gli oltraggi di chi Ti insulta. Ma Io Innalzo a Te la Mia Preghiera, Signore, nel Tempo della Benevolenza; per la Grandezza della Tua Bontà, Rispondimi, per la Fedeltà della Tua Salvezza, o Dio”. (Sal 69(68),5.8-10.14.).

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Professione di Fede

(in Ginocchio)

“I Servi Fedeli alla Maestà del Figlio dell’Uomo Saranno Pastori Umili e Buoni per le genti del Mondo Nuovo, a Compimento della Gloria in Terra di Dio Padre Onnipotente! Amen”.

“Credo In Un Solo Dio, Padre Onnipotente, Creatore Del Cielo e Della Terra, e Di Tutte le Cose Visibili ed Invisibili. Credo In Un Solo Signore Gesù Cristo, Unigenito Figlio Di Dio, Nato Dal Padre Prima Di Tutti I Secoli. Dio Da Dio, Luce Da Luce, Dio Vero Da Dio Vero, Generato – e non Creato, Della Stessa Sostanza Del Padre. Per Mezzo Di Lui Tutte le Cose Sono State Create. Per noi uomini e per la nostra Salvezza Discese Dal Cielo, e Per Opera Dello Spirito Santo Si È Incarnato Nel Seno Della Vergine Maria e Si È Fatto Uomo. Fu Crocifisso per noi Sotto Ponzio Pilato, Morì e Fu Sepolto e Il Terzo Giorno È Risuscitato Secondo Le Scritture; È Salito Al Cielo, Siede alla Destra Di Dio Padre Onnipotente e di Nuovo Verrà Nella Gloria Per Giudicare i Vivi e i Morti e Il Suo Regno non Avrà fine. Credo Nello Spirito Santo, Che È Signore e Dà La Vita e Procede Dal Padre e Dal Figlio, e Con Il Padre e Il Figlio È Adorato e Glorificato e Ha Parlato per Mezzo dei Profeti. Credo Nella Chiesa Del Figlio Dell’Uomo, Una Santa Cattolica e Apostolica. Professo Un Solo Battesimo Per Il Perdono dei peccati e Aspetto la Risurrezione Dei Morti e La Vita Del Mondo Che Verrà! Amen”.

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Gloria

Gloria a Dio nell’Alto dei Cieli e Pace in Terra agli uomini Amati dal Signore. Noi Ti Lodiamo, Ti Benediciamo, Ti Adoriamo, Ti Glorifichiamo, Ti Rendiamo Grazie per la Tua Gloria Immensa, Signore Dio, Re del Cielo, Dio Padre Onnipotente. Signore, Figlio Unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, Tu Che Togli i peccati dal mondo, Abbi Pietà di noi; Tu Che Togli i peccati dal mondo, Accogli la nostra Supplica; Tu Che Siedi alla Destra del Padre, Abbi Pietà di noi. Perché Tu Solo il Santo, Tu Solo il Signore, Tu Solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella Gloria di Dio Padre. Amen.

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Proprio nel parlare con due dei Fratelli Maggiori, È Ulteriormente Emersa l’Assoluta e Diffusa Consapevolezza della Potenza di Dio, Che Ha Fatto e Farà comunque Quel Che Vorrà, a prescindere dai convincimenti delle Creature e delle variegate religioni di quaggiù! Nella Disamina Concettuale, il Signore Intese Parlare agli uomini Mediante i Suoi Profeti Inviati, mentre Si Riconobbe in una Straordinaria Anima Privilegiata – il Figlio Prediletto, Appositamente Calato sulla Terra Quale Salvatore delle Genti Universali, il Cristo – per l’appunto, Ch’È molto Più – con la Sua Croce Santa, di quanto le stesse Chiese ci abbiano Insegnato. Ma noi, poiché non attori ma Umili Strumenti, non dimentichiamo che il Perdono Spalanca le Porte del Paradiso alle nostre Povere e confuse Coscienze, sempre più preda dell’ingenerato disordine. E cerchiamo di non continuare ad esser stolti, tanto da leggere velocemente il vero Cibo per l’Anima nostra, poiché non è la mondana mensa del ricco epulone quella ambita, ma il Banchetto dell’Agnello di Dio, il Ritrovato Viale della Vita Eterna. Procediamo Sereni ma lentamente, giacché il Tempo non ci appartiene, e tutto quanto “costruito” può esserci sottratto all’improvviso, Perché ogni cosa si paga quaggiù, nel Bene e nel male! Sediamoci Insieme a Lui, quindi, Consumando in Pace il Regale Pasto della Salvezza, Che ci Darà Quale Premio per aver Creduto. Così Come la Valtorta Cantava a Dio Onnipotente, anch’Ella – Maria, Era là, Raffigurata Accanto al Suo Promesso Amore, tra il Diffuso Stupore e malcontento d’allora; ma Così Come Permise il Padre, Così Trionferà la Verità, Che a noi lo Spirito Santo non Mancherà di Rivelare. A Tutti, Buon 1° Sabato del Mese, Rendendo insieme alla Grande Promessa della Divina Misericordia.

Papa Francesco alla sinagoga di Roma"Mai dimenticare l'Olocausto ...

Testimonianza: Venerdì Santo – Passione e Risurrezione del Cristo di Dio

(10 aprile 2020 – ore 04:30)

È Sopraggiunto Questo Sogno in semi-incoscienza, poiché durante lo svolgersi degli Eventi i pensieri hanno riguardato l’attualità.

Andavo a prelevar dalla scuola mio Figlio (D.) un Bimbo di circa sette anni, trovandoci a bordo di un’auto, che non vedo condotta da chi, mentre seduta sul sedile posteriore tengo in braccio il Piccolo, seduto a cavalcioni su di me. Nell’accarezzargli la testa, mi avvedo ch’è piena di foglie secche, sassolini e terra, è molto sudato e sotto la camicia la sua maglietta è quasi zuppa. Gli chiedo: “Ti sei rotolato nell’erba?”, anche se – durante l’intero “Sogno”, non ha pronunciato parola. Gli sposto allora i capelli dalla fronte, notando la presenza in loco di macchioline livide – con su una crosticina che, man mano che procedo all’ispezione, vedo aumentar di numero – stavolta senza crosta ed estese alle gote e al collo. Portandolo a casa, gli chiedo: “Non ti sarai preso la varicella?”, non ricevendo comunque risposta; giunti, lo faccio sdraiare sul letto e lo spoglio, poiché molto sudato. Il suo fianco sinistro è devastato da grandi lividi violacei, quasi a macchia di leopardo (senza averne la forma), con dei piccoli intervalli di pelle sana e lividi. Non poco allarmata, chiamo nonna (M.), donna assai devota, che notate le macchioline esordisce solennemente, guardando nel vuoto e pronunciando la parola “Morte, morte, morte”, per ben tre volte. Le rispondo con un: “Nonna, ma che dici?”, mentre lei mi guarda, stringendo la mano del Piccolo (D.) e ripetendo “Morte, morte, morte”. Mio Figlio – nel frattempo, sembra essere assente, pur col volto leggermente contrariato! Improvvisamente e al fine di esortar mia nonna al silenzio, porto il mio dito indice al naso, dicendole: “non davanti al bambino”. Sentendomi preoccupata, mi precipito in strada, alla ricerca di aiuto, trovandola – però, deserta. Tornando, trovo la casa piena di gente posizionata attorno ad una tavola, ricoperta da pannocchie che – donne di una certa età, stanno alacremente sbucciando. Nel controllar (D.), mi avvedo che la sua condizione è completamente ribaltata: la pelle è rosea, i lividi sono spariti, gli occhi sono diventati chiari, una Luce splende sul suo volto; sono contenta e allo stesso tempo sbigottita, ma non mi sento ancor tranquilla. Mi reco in cucina – a sfaccendare, per poi tornare, trovando il Piccolo seduto sul letto, con le gambe cicciottelle come quelle di un neonato, incrociate; ha il pannolino e l’Aureola attorno alla testa ….. È Gesù Bambino Sorridente, Che È Risorto a Nuova Vita: Gesù È Vivo.

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Mi sveglio angosciata, ma anche emozionata per il “Sogno” fatto e comprendo di aver vissuto – almeno in Parte, il Calvario di Gesù e soprattutto i Patimenti di Sua Madre Maria, Affranta per il Figlio Morente. I Capelli pieni di foglie, col terriccio e i sassolini, mi fanno pensare a Gesù Che Cade continuamente nella polvere, nella Terra. Come il Bimbo Sognato, È molto Sudato, ma non Sofferente, anzi piuttosto Determinato per Quello Che Doveva Compiersi, tant’è che per tutto il Sogno Tace, poiché Aveva Detto Già Tutto ed Ora non era più tempo di parole! Sulla Fronte, la Corona di Spine Ha Provocato delle Ferite Che Lasciano Intravedere delle Piccole Forature, con fuoriuscita di Sangue, Tanto da Lasciare Crosticine. Diversi invece sono i lividi sul Costato Sinistro, molto estesi e scuri, come se Avesse Ricevuto delle percosse. Quando arriva mia nonna a Dichiarare Solennemente “morte, morte, morte!”, Gesù Si Gira Lievemente Contrariato, e Sentendo i suoi pensieri Dice: “macché…morto Io?”, tant’è che poi Lo Rivedo Nato a Vita Nuova, col Volto Luminoso, la Pelle Candida e Perfettamente Sana. Poi, per togliere ogni dubbio, Si Fa Vedere nella Sua Primissima Infanzia, un Neonato col pannolino, l’Aureola Celeste sul Capo e un Sorriso di Rara Bellezza, Impossibile da Descrivere. Appena sveglia, ho trascritto immediatamente il Sogno poiché – essendo molto Particolareggiato, temevo di dimenticarlo. Una volta finito, ancora troppo presto per alzarsi, mi addormento di nuovo e il Sogno poc’anzi Fatto Prosegue: uscivo sul balcone di casa e mi affacciavo. C’era una Vista Meravigliosa, invito mia madre (oggi deceduta) a gustarsi il panorama. Il Sole non È Come l’Attuale, ma si può vedere senza esserne abbagliati, È Come un Fuoco d’Artificio, Luminosissimo, ma Statico. Il Cielo Cambia Continuamente Colore e Sfumature, ora È viola Intenso e Vivace – con su una scritta Inneggiante al Signore e Incorniciata da una Bordura d’Oro, poi Diventa azzurro, verde… Era come stare davanti alle diapositive, lo Scenario cambiava continuamente e velocemente. C’erano casette disposte ordinatamente e non più palazzi, ma Giardini e Orti Coltivati. Un Mondo Completamente Nuovo e Festoso, Ove Troneggia Solo l’Amore.

VI PRESENTO I SETTE ANGELI

Vi Presento i sette Angeli

Aspetto dei Santi Arcangeli

(da una Visione di Maria Valtorta)

“21 dicembre. Oh! Padre! Non so se Lei se ne È accorto che al momento della Santa. Comunione io facevo fatica a seguirLa perché ero… già altrove, intenta a guardare verso l’Alto, da Dove mi Veniva un Richiamo Gioioso, di Quella Gioia non descrivibile con confronti e vocaboli umani.

Dovevo fare uno sforzo a staccarmi di Là per rispondere a Lei… Dopo, fra sussulti di Letizia, ondate di Letizia sempre più vasta, mi si è schiarito sempre di più l’Ultraumano e ho Visto. Ho Visto i Fulgidissimi azzurri delle Praterie Paradisiache…

È già Cosa Che porta alla Beatitudine, anche rimanesse da Sola, questa Vista delle Plaghe Celesti Inondate dalla Luce Che nessun paragone spiega, dalla Luce del Paradiso.

Noti che le distese del Celeste Regno mi Apparivano molto più in alto del comune Cielo etereo, eppure mi erano distintissime come fossero non più oltre dei tetti; e sempre quando contemplo il Paradiso ho questa Sensazione di Infinita lontananza dalla Terra e quella di essere io che sono trasportata oltre l’Atmosfera terrestre per essere avvicinata al Cielo Paradisiaco, perché io possa vedere bene. Mi sento, insomma, strappata alla Terra e Portata Lassù, lontano.

Non nel Paradiso, Che È ancora più in Alto, ma Dove già il Creato È lontano anche con le Stelle e i Pianeti.

Ho la sensazione di essere inginocchiata con l’Anima mia, e lo farei anche materialmente se un resto di vigilante ragione non mi trattenesse dal dare manifestazioni di quanto avviene in me.

Ma con l’Anima mi Prostro perché sento d’essere al Cospetto di Ciò Che È tanto superiore all’uomo, Che Va Venerato anche se è semplicemente Luce e Azzurro senza limiti.

Da un punto messo fra Nord ed Est vengono incontro a me, camminando, come comuni mortali, sui campi di zaffiro, tre Splendidissime Figure di un incesso Regale e Dignitosissimo. Eppure perdere Imponenza.

Sorridono guardando me a Si sorridono accennandomi fra di Loro con un linguaggio di sguardi.

Man mano che Si avvicinano vedo i moti dei Bellissimi occhi, le iridi azzurro zaffiro nel primo, nerissime nel secondo, castano dorato nel terzo, splendere nel Sorriso e alla Luce del Paradiso.

Vengono fino al limite del Campo Celeste, oltre il Quale è il vuoto fino allo scaglione inferiore dove sono io, Venerante e rapita.

E lì Si fermano guardandomi, sorridendo come solo un Angelo può sorridere, stando allacciati alla Vita come tre Fratelli Che Si Amano e che passeggiano Insieme.

Sono i tre Arcangeli: Gabriele, Michele, Raffaele.

E tento di fargliene un ritratto. Sono tre bellissimi Giovani. Mi appaiono come giovani dai 20, anche dai 18 ai 30 anni. Il più giovane è Raffaele, il più anziano (nell’aspetto) Michele dalla terribile bellezza. Il primo a destra era Gabriele, dell’apparente età di 24-25 anni. Alto, snello, molto Spiritualizzato nei tratti rapiti di Adoratore Perpetuo.

Biondo di un biondo oro zecchino, dai capelli ondanti fino a toccare appena le spalle, meglio la base del collo, trattenuti da un sottile cerchio diamantato: pareva una fascia di Luce Incandescente più che metallo e gioielli.

Vestito di quelle Vesti di Luce tessuta – diamanti e perle – che molte volte ho visto nei Corpi Gloriosi. Una Tunica lunga, sciolta, Castissima, che nascondeva completamente i piedi e lasciava a malapena scoperta la mano destra pendente lungo il fianco, bellissima nella sua forma.

Mi guardava coi Suoi zaffirei occhi, con un sorriso così soprannaturale che per quanto fosse un Sorriso mi intimoriva.

L’altro, al centro, pure molto alto come il Compagno, era, come ho detto, terribile nella Sua bellezza austera.

Bruno di capelli che aveva più corti del Compagno e più ricciuti, più robusto di membra, con la fronte nuda da ogni diadema ma con sul petto una specie di medaglione in oro e pietre fatto così [grafico], sostenuto da due catenelle d’oro al collo. Le pietre incastonate formano caratteri, forse un nome, ma io non so leggere quelle parole, quelle lettere che non sono come le nostre. È vestito d’oro acceso, una Veste che abbacina tanto è splendente.

Sembra una fiamma chiara (non rossastra ma dorata) che ne fasci le membra agili e robuste. Il Suo occhio nero è severo e getta Raggi.

Non mi fa paura, a me, perché sento che non è in collera con me, ma che anzi mi Ama. Ma è uno sguardo di una terribilità che deve essere angosciosa ai peccatori e a satana.

Michele non ha né spada né lancia, all’opposto di come Lo raffigurano, ma le Sue armi sono i Suoi occhi. Anche il Sorriso è severo, molto austero.

Il terzo, vestito di una veste cinta da una cintura gemmata, una veste di un delicato color smeraldo, pare vestito proprio del colore che si vede guardando uno smeraldo contro luce.

È alto, morato nei capelli lunghi come quelli di Gabriele. Un prezioso colore di capelli che sono un castano pieno di spruzzettii d’oro cupo.

Sembra il più giovane di tutti, e mi ricorda un poco San Giovanni Apostolo per il dolce giovanile Sorriso. Però Raffaele Ha gli occhi di un dolcissimo colore castano, uno sguardo Placido, Paziente, che è una Carezza.

Sorride più umanamente degli altri. Tutto in Lui è più simile a come noi siamo. È proprio il “buon giovane” del libro di Tobia 1.

Viene voglia di metterGli la mano nella Mano, con fiducia, e di dirGli: “Guidami! In tutto!”. Mi guardano, sorridono, si sorridono. Poi mi salutano.

Gabriele canta, con la Sua voce d’arpa Spiritualissima (e ogni nota porta all’estasi): “Ave, Maria”, e nel dire “Maria” raccoglie le mani sul petto e curva il capo alzandolo poi con un sorriso che aumenta lo sfavillio di tutto Lui verso il più 1 Tobia 5, 4-23. alto Paradiso.

Capisco che più che salutarmi si è voluto chiaramente indicare. È l’Arcangelo che annunzia il grande Mistero… e sembra che non sappia che dire quelle parole e Venerare la Vergine… Michele tocca il Suo gioiello sul petto.

Lo prende fra le dita della destra e lo alza per mostrarmelo, e con una voce piena di risonanze di bronzo dice: “Chi è con Dio tutto può. E nulla può satana su chi è con Dio.

Perché, chi è Come Dio?” E queste ultime parole paiono far vibrare l’Aura Celeste come per un armonioso tuono.

Riposa il Suo medaglione sul petto e Si inginocchia Adorando l’Eterno (che io però non vedo, ma che direi, dallo sguardo dell’Arcangelo, Che È a perpendicolo o immediatamente Dietro alle mie spalle, su, su, ben in Alto).

Raffaele, dalla voce d’oro, apre le braccia come per abbracciarmi e alza nel contempo il viso splendente di Gioia nella Contemplazione di Dio e Dice: “La Gioia Sia sempre con te”.

Assomiglia un poco all’Angelo Che ho visto in due Visioni. Ma è meno Spiritualizzato d Quello. Ha alla radice dei capelli una Luce in forma di Stella, una Luce mite che conforta, come conforta la Sua Veste di splendente smeraldo chiaro. Mi guardano ancora.

Poi si allacciano più stretti alla vita e (noti che non avevo fino allora notato le Ali dietro le Loro schiene) e aprono le Ali di perla, di Fiamma, di Luce verdolina, e ritti salgono all’Empireo, cantando una non ripetibile Canzone, uguale a quella udita il 13 dicembre 44 a Compito, quando vedevo le Coorti Angeliche trasvolare su Betlemme, Cantando 2… E io resto qui.

Anzi scendo dalle Sfere dove ero e rientro in me stessa, nei miei spasimi, nel mio letto. Però la Gioia resta… e mi accorgo anche che stupida non ho saputo dire una parola ai tre Arcangeli…

Però la mia Anima Ha Parlato con Loro. La sentivo che Li Venerava, anche se non potevo tradurre in parole materiali i palpiti Suoi. […] >>

Fonte: Visione del 21 Dicembre riportata da Maria Valtorta in “I Quaderni dal ’45 al ’50”- Edizioni Cev -Visioni e Dettati di Gesù e Maria Santissima a Maria Valtorta.

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Rivelazione dello Spirito

(Riceviamo e pubblichiamo – 21 marzo 2022)

… Sappiate Che i nostri stessi Fratelli han deciso di sbarazzarsi della pochezza che alberga ormai ovunque nel mondo, visto che le genti della Terra non son di certo più recuperabili. Infatti, la miseria ha avvolto finanche i pensieri delle Creature, portando il livello Esistenziale a quello dei Tempi di Sodoma e Gomorra, ove tutto risultò incentrato sull’inconsistenza dei Valori, alla perdita dei Sani e pur Semplici Obiettivi Quotidiani. Questo stato di cose spiegherebbe il Motivo per Cui le Autorità Celesti Stanno Osservando i residui comportamenti dei Popoli, almeno rispetto proprio alle ultime regole imposte dai governi mondiali nei loro confronti. L’esasperazione degli Animi avrà quale epilogo il conflitto nell’intero Pianeta, benché l’autentica motivazione sia il controllo politico/militare sulle materie prime e l’impossessamento conseguente di alcuni territori strategici, ritenuti geomagneticamente fondamentali per alcuni “coloni stellari”, diversi Anni fa scesi tra noi, a seguito della loro Cacciata dal Cielo. Anche relativamente a ciò, dobbiamo tener conto che la cupidigia umana e la sete di potere hanno inebriato le menti al punto da far dimenticare che lasceremo tutto tutti un Giorno, Come Pre-Stabilito per noi dal Magnifico Creatore.  Udite Che Gesù È di Già tra noi – proprio in Carne e Spirito, in Attesa Che il Padre Ne Desti il Cuore, Ponendo la Sua Meravigliosa Opera del Creato – Ch’È appunto il Cristo, al Servizio della Storica e Tanto Attesa Nuova Era: la Rinascita dell’Eden! Per Tanto, io Misero aggiungo: “… non correte ovunque, arrestate il vostro girovagare e – con Rocciosa Fede, Rendete Grazie alla Divina Misericordia; Beati Siano infatti gli Occhi degli Eletti, poiché molti Profeti e re vollero vedere Ciò Che voi Vedete, ma non Lo Videro”! Benedetto nei Secoli il Santo Nome del Signore.

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Benediciamo e Amiamo il Santo Nome del Signore, mentre Preghiamo Insieme per:

La Santissima Trinità Divina – nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo Consolatore, la Creazione – Opera Straordinaria dell’Onnipotente, Il Santo Natale del Cristo di Dio, Il Santissimo Sangue del Divino Agnello, il Sangue dei Martiri, i Santuari della Beata Vergine Maria, il Santuario della Vergine della Rivelazione in Roma, il Ricordo della Madonna dell’Arco, Santa Maria Maddalena, Giovanni il Battista – Precursore del Cammino di Gesù, San Giuseppe – coi Santi e gli Angeli del Paradiso, Le Anime Sante abbandonate in Purgatorio e per i Defunti di Tutti i Tempi, I Profeti e i Veggenti, i Perseguitati a Causa della Testimonianza Cristica, Papa Francesco, il Rabbino Capo di Roma e Tutti i Riconosciuti Giusti, i Sacerdoti e i Professanti la Fede in Dio Padre Onnipotente, i Movimenti Eucaristici e Mariani, i Gruppi di Preghiera, gli Ammalati nel Corpo e nello Spirito, i Carcerati, gli atei, gli ipocriti e i sapienti della Terra, i Bimbi Deceduti prima del Santo Battesimo, i Giovani e tutti Coloro che non Credono nella Divina Misericordia di Gesù Cristo – Figlio Prediletto dell’Altissimo, Signore nostro, Sacerdote Infallibile e Salvatore del mondo intero.

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Celebrando il Memoriale del Tuo Meraviglioso Figlio, Ti Offriamo, Padre, il Pane della Vita e il Calice della Salvezza, e Ti Rendiamo Grazie per Averci Ammessi alla Tua Presenza a Compiere il Servizio Sacerdotale. Ti Preghiamo Umilmente: per la Comunione al Corpo e al Sangue di Cristo, lo Spirito Santo ci Riunisca in un Solo Corpo.  Ricordati, Padre, della Tua Chiesa Diffusa su Tutta la Terra: Rendila Perfetta nell’Amore in Unione con il nostro Papa – Francesco, e con Tutto l’Ordine Sacerdotale. Ricordati dei nostri Fratelli, Che Si Sono Addormentati nella Speranza della Risurrezione, e di Tutti i Defunti Che Si Affidano alla Tua Clemenza: Ammettili a Godere la Luce del Tuo Volto.  Di noi tutti Abbi Misericordia: Donaci di Aver Parte alla Vita Eterna, Insieme con la Beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con gli Apostoli e Tutti i Santi, Che in Ogni Tempo Ti Furono graditi: e in Gesù Cristo Tuo Figlio Canteremo la Tua Gloria:  Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a Te, Dio, Padre Onnipotente, nell’Unità dello Spirito Santo, Ogni Onore e Gloria, per Tutti i Secoli dei Secoli.  Amen.

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Popolo di Dio, Che Ami Con Cuore Puro il tuo Creatore, Proclama al mondo Che il Figlio Prediletto È Nuovamente quaggiù, sulla Terra, tra noi, e Avrai Salva la Vita!

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Se Siamo Morti Con Cristo, Crediamo Anche Che Vivremo Con Lui.  Alleluia. (Rm 6, 8)

La Grande Promessa della Divina Misericordia

Preghiera del Mattino

Signore Gesù, Rafforza la nostra Fede, nel Momento in cui Entriamo con Te nel Mistero Pasquale. Fa’ che non ci Scandalizziamo della Croce. Tutti i nostri sforzi Mirino alla Stessa Direzione, perché i Figli di Dio Siano Riuniti. Signore, Concedici Questa Grazia, affinché Possiamo InvitarTi, con Cuore Accogliente, a Vivere con noi la Festa della Risurrezione. Amen.

Detti dei padri

Un Anziano diceva: «Fuggite l’Amore che ispirano le cose periture, perché passa e perisce con loro».

Antifona

Pietà di Me, o Dio, perché un uomo Mi perseguita, un aggressore Tutto il Giorno Mi opprime. (Sal 55, 2).

Colletta

O Padre, Che Con il Dono del Tuo Amore ci Riempi di Ogni Benedizione, Trasformaci in Creature Nuove, per Essere Preparati alla Pasqua Gloriosa del Tuo Regno. Per il nostro Signore Gesù Cristo, Tuo Figlio, Che È Dio, e Vive e Regna Con Te, nell’Unità dello Spirito Santo, per Tutti i Secoli dei Secoli.

Dal Libro del Profeta Daniele (Dn 13,1-9.15-17.19-30.33-62)

In Quei Giorni, abitava a Babilonia un uomo chiamato Ioakìm, il quale aveva sposato una donna chiamata Susanna, Figlia di Chelkìa, di rara bellezza e Timorata di Dio. I suoi genitori, che erano Giusti, avevano educato la Figlia Secondo la Legge di Mosè. Ioakìm era molto ricco e possedeva un giardino vicino a casa, ed essendo stimato più di ogni altro, i Giudei andavano da lui. In quell’anno erano stati eletti giudici del Popolo due anziani; erano di quelli di cui il Signore Ha Detto: «L’iniquità è uscita da Babilonia per opera di anziani e di giudici, che solo in apparenza sono guide del Popolo». Questi frequentavano la casa di Ioakìm, e tutti quelli che avevano qualche lite da risolvere si recavano da loro. Quando il Popolo, verso il Mezzogiorno, se ne andava, Susanna era solita recarsi a passeggiare nel giardino del marito. I due anziani, che ogni Giorno la vedevano andare a passeggiare, furono presi da un’ardente passione per lei: persero il lume della ragione, distolsero gli occhi per non vedere il Cielo e non ricordare i Giusti Giudizi. Mentre aspettavano l’occasione favorevole, Susanna entrò, come al solito, con due sole ancelle, nel giardino per fare il bagno, poiché faceva caldo. Non c’era nessun altro al di fuori dei due anziani, nascosti a spiarla. Susanna disse alle ancelle: «Portatemi l’unguento e i profumi, poi chiudete la porta, perché voglio fare il bagno». Appena partite le ancelle, i due anziani uscirono dal nascondiglio, corsero da lei e le dissero: «Ecco, le porte del giardino sono chiuse, nessuno ci vede e noi bruciamo di passione per te; acconsenti e concediti a noi. In caso contrario ti accuseremo; diremo che un giovane era con te e perciò hai fatto uscire le ancelle». Susanna, Piangendo, esclamò: «Sono in difficoltà da ogni parte. Se cedo, è la morte per me; se rifiuto, non potrò scampare dalle vostre mani. Meglio però per me cadere Innocente nelle vostre mani che peccare Davanti al Signore!». Susanna gridò a gran voce. Anche i due anziani gridarono contro di lei e uno di loro corse alle porte del giardino e le aprì. I servi di casa, all’udire tale rumore in giardino, si precipitarono dalla porta laterale per vedere che cosa le stava accadendo. Quando gli anziani ebbero fatto il loro racconto, i servi si sentirono molto confusi, perché mai era stata detta una simile cosa di Susanna. Il Giorno dopo, quando il Popolo si radunò nella casa di Ioakìm, suo marito, andarono là anche i due anziani, pieni di perverse intenzioni, per condannare a morte Susanna. Rivolti al Popolo dissero: «Si faccia venire Susanna, Figlia di Chelkìa, moglie di Ioakìm». Mandarono a chiamarla ed ella venne con i genitori, i Figli e tutti i suoi parenti. Tutti i suoi familiari e amici piangevano. I due anziani si alzarono in mezzo al Popolo e posero le mani sulla sua testa. Ella Piangendo alzò gli occhi al Cielo, con il Cuore Pieno di Fiducia nel Signore. Gli anziani dissero: «Mentre noi stavamo passeggiando soli nel giardino, è venuta con due ancelle, ha chiuso le porte del giardino e poi ha licenziato le ancelle. Quindi è entrato da lei un giovane, che era nascosto, e si è unito a lei. Noi, che eravamo in un angolo del giardino, vedendo quella iniquità ci siamo precipitati su di loro. Li abbiamo sorpresi insieme, ma non abbiamo potuto prendere il giovane perché, più forte di noi, ha aperto la porta ed è fuggito. Abbiamo preso lei e le abbiamo domandato chi era quel giovane, ma lei non ce l’ha voluto dire. Di questo noi siamo testimoni». La moltitudine prestò loro Fede, poiché erano anziani e giudici del Popolo, e la condannò a morte. Allora Susanna ad alta voce esclamò: «Dio Eterno, Che Conosci i Segreti, Che Conosci le Cose Prima Che Accadano, Tu lo Sai Che hanno deposto il falso contro di me! Io muoio Innocente di quanto essi iniquamente hanno tramato contro di me». E il Signore Ascoltò la Sua Voce. Mentre Susanna era condotta a morte, il Signore Suscitò il Santo Spirito di un giovanetto, chiamato Daniele, il quale si mise a gridare: «Io sono Innocente del Sangue di lei!». Tutti si voltarono verso di lui dicendo: «Che cosa vuoi dire con queste tue parole?». Allora Daniele, stando in mezzo a loro, disse: «Siete così stolti, o Figli d’Israele? Avete condannato a morte una Figlia d’Israele senza indagare né appurare la Verità! Tornate al tribunale, perché costoro hanno deposto il falso contro di lei». Il Popolo tornò subito indietro e gli anziani dissero a Daniele: «Vieni, siedi in mezzo a noi e facci da maestro, poiché Dio ti Ha Concesso le Prerogative dell’Anzianità». Daniele Esclamò: «Separàteli bene l’uno dall’altro e io li giudicherò». Separàti che furono, Daniele disse al primo: «O uomo invecchiato nel male! Ecco, i tuoi peccati commessi in passato vengono alla Luce, quando davi sentenze ingiuste, opprimendo gli Innocenti e assolvendo i malvagi, mentre il Signore Ha Detto: Non ucciderai il Giusto e l’Innocente. Ora, dunque, se tu hai visto costei, di’: sotto quale albero tu li hai visti stare insieme?». Rispose: «Sotto un lentìsco». Disse Daniele: «In Verità, la tua menzogna ti ricadrà sulla testa. Già l’Angelo di Dio Ha Ricevuto da Dio la Sentenza e ti Squarcerà in due». Allontanato questi, fece venire l’altro e gli disse: «Stirpe di Canaan e non di Giuda, la bellezza ti ha sedotto, la passione ti ha pervertito il Cuore! Così facevate con le Donne d’Israele ed esse per paura si univano a voi. Ma una Figlia di Giuda non ha potuto sopportare la vostra iniquità. Dimmi dunque, sotto quale Albero li hai sorpresi insieme?». Rispose: «Sotto un léccio». Disse Daniele: «In Verità anche la tua menzogna ti ricadrà sulla testa. Ecco, l’Angelo di Dio ti Aspetta con la Spada in Mano, per Tagliarti in due e Così Farti morire». Allora tutta l’assemblea proruppe in grida di Gioia e Benedisse Dio, Che Salva coloro che Sperano in Lui. Poi, insorgendo contro i due anziani, ai quali Daniele aveva fatto Confessare con la loro bocca di avere deposto il falso, fece loro subire la medesima pena che avevano tramato contro il Prossimo e, Applicando la Legge di Mosè, li fece morire. In Quel Giorno Fu Salvato il Sangue Innocente. Parola di Dio. (Rendiamo Grazie a Dio).

Salmo 22 (Con Te, Signore, non Temo alcun male)

Il Signore È il Mio Pastore: non Manco di nulla. Su Pascoli Erbosi Mi Fa Riposare, ad Acque Tranquille Mi Conduce.  Rinfranca l’Anima Mia.  Mi Guida per il Giusto Cammino a Motivo del Suo Nome.  Anche se Vado per una valle oscura, non Temo alcun male, perché Tu Sei con Me.  Il Tuo Bastone e il Tuo Vincastro Mi Danno Sicurezza.  Davanti a Me Tu Prepari una Mensa sotto gli occhi dei Miei nemici. Ungi di Olio il Mio Capo; il Mio Calice Trabocca.  Sì, Bontà e Fedeltà Mi Saranno Compagne Tutti i Giorni della Mia Vita, Abiterò ancora nella Casa del Signore per Lunghi Giorni.

Canto al Santo Vangelo

Gloria e Lode a Te, o Gesù, Cristo di Dio! Io Sono la Luce del mondo, Dice il Signore, Chi Segue Me Avrà la Luce della Vita. Gloria e Lode a Te, o Gesù, Cristo di Dio!

Dal Santo Vangelo del Cristo di Dio Secondo l’Apostolo Giovanni (Gv 8,12-20 – Anno C)

In Quel Tempo, Gesù Parlò ai farisei e Disse: «Io Sono la Luce del Mondo; Chi Segue Me non Camminerà nelle tenebre, ma Avrà la Luce della Vita».  Gli dissero allora i farisei: «Tu Dai Testimonianza di Te Stesso; la Tua Testimonianza non È Vera».  Gesù Rispose loro: «Anche se Io Do Testimonianza di Me Stesso, la Mia Testimonianza È Vera, perché So Da Dove Sono Venuto e Dove Vado.  Voi invece non sapete Da Dove Vengo o Dove Vado.  Voi giudicate secondo la carne; io non Giudico nessuno. E anche se Io Giudico, il Mio Giudizio È Vero, perché non Sono Solo, ma Io e il Padre Che Mi Ha Mandato. E nella vostra Legge Sta Scritto Che la Testimonianza di Due Persone È Vera. Sono Io Che Do Testimonianza di Me Stesso, e Anche il Padre, Che Mi Ha Mandato, Dà Testimonianza di Me». Gli dissero allora: «Dov’È Tuo Padre?». Rispose Gesù: «Voi non Conoscete né Me né il Padre Mio; se Conosceste Me, Conoscereste Anche il Padre Mio». Gesù Pronunziò Queste Parole nel Luogo del Tesoro, Mentre Insegnava nel Tempio. E nessuno Lo arrestò, perché non Era ancora Venuta la Sua Ora.  Parola del Signore.   (Lode a Te o Cristo).

Preghiera della Sera

Questa Sera, Signore, in Tutto il Mondo sono in molti ad essere denunciati ed arrestati. Da’ loro la Forza di Saper Seguire i Tuoi Passi, di Saper Combattere Pacificamente per la Giustizia. Fa’ Sentire loro la Tua Presenza, perché Sappiano Che Tu non li Abbandonerai mai. Amen.

Benedetto nei Secoli il Signore!

BALLADS, BLUES, & BIG BANDS - Page 43 | SingSnap Karaoke

O Gesù, Tu Che da Sempre Vivi, non Ti Scordar di me!

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Benedizione Solenne
(In Ginocchio)

– Dio, Sorgente e Principio di Ogni Benedizione, Effonda su di noi la Sua Grazia e ci Doni per Tutto l’Anno Vita e Salute. (Amen).

– Ci Custodisca Integri nella Fede, Costanti nella Speranza, Perseveranti e Pazienti Sino alla Fine nella Carità. (Amen).

– Dio Disponga Opere e Giorni nella Sua Pace, Ascolti Qui e in Ogni Luogo le nostre Preghiere e ci Conduca alla Felicità Eterna. (Amen).

– E la Benedizione di Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo, Discenda Su di noi e Con noi Rimanga Sempre. (Amen).

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