Il Santo Vangelo del Giorno Sabato del Signore 21 agosto 2021 (2028) A.D. – Con l’Amore e la Devozione Dovuti a Colui Ch’È Tornato tra noi nel Nome del Padre!

…. Scrivere della Sacra Parola È per me un Dovere, da Divulgare con Amore Spontaneo, giacché il Premio È Proprio Quello di Annunciare alle Creature la Salvifica Speranza.  Anche per Ciò, pur non contando io nulla, Esorto ad Aiutare chi Avesse Necessità di Ricevere Conforto, Pregando Insieme per le Sante Anime Abbandonate in Purgatorio, per i Defunti di Tutti i Tempi, per gli Ammalati, gli Anziani, i Fanciulli, i Poveri, i Sofferenti, i discriminati, gli atei e per i Carcerati.  Come il Buon Paolo, al Cui Ricordo il Cuor Mio Sussulta in Commozione, Tutto io misero Faccio per Questo Merletto della Veste di Cristo – Ch’È il Santo Vangelo – per l’appunto, Auspicando di Diventarne Partecipe a mia Volta, mentre in Ginocchio Attendo Sereno il Giudizio di Dio. (L’autore). 

 

 

 

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Confiteor

(da Recitarsi possibilmente in Ginocchio, Invocando la Divina Misericordia)

 

«Confesso a Dio Onnipotente e a voi, Fratelli, Che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E Supplico la Beata Sempre Vergine Maria, gli Angeli, i Santi e voi, Fratelli, di Pregare per me il Signore Dio nostro.  Dio Onnipotente Abbia Misericordia di noi, Perdoni i nostri peccati e ci Conduca alla Vita Eterna.  Amen».

 

 

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Amen.

Ascolta la versione in Aramaico 1  (mp3)

 

  

All’improvviso, Capirai la Vera Essenza del Cristo e Quel Che ci han di Lui celato! Avrai vergogna anche per Ciò, poiché non hai Abbandonato il tuo Cuore mentre Egli Parlava della Verità – Che ci ostiniamo a non Vedere e a non voler ancora Udire.

 

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  Atto di Dolore

 

O Gesù, mi Pento e mi Dolgo con Tutto il Cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i Tuoi Castighi e, soprattutto, perché ho offeso Te, Infinitamente Buono e Degno d’Essere Amato Sopra Ogni Cosa! Propongo – col Tuo Santo Aiuto, di non offenderTi mai più e di Fuggire le occasioni prossime di peccato.  Signore, Misericordia, Perdonami! Amen. 

 

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 Preghiera dal Cuore

(Atto di Amorevole Umiliazione ai Piedi della Santa Croce – in Ginocchio – 27 luglio 2019)

 

Più numerosi dei Capelli del Mio Capo sono coloro che Mi odiano senza ragione.  Sono potenti i nemici che Mi calunniano: quanto non Ho Rubato, lo Dovrei Restituire? Per Te Io Sopporto l’insulto e la vergogna Mi copre la Faccia; Sono un Estraneo per i Miei Fratelli, un Forestiero per i Figli di Mia Madre. Poiché Mi Divora lo Zelo per la Tua Casa, ricadono Su di Me gli oltraggi di chi Ti insulta.   Ma Io Innalzo a Te la Mia Preghiera, Signore, nel Tempo della Benevolenza; per la Grandezza della Tua Bontà, RispondiMi, per la Fedeltà della Tua Salvezza, o Dio”. (Sal 69(68),5.8-10.14.)

 

 

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……… spesso dimentichiamo il nostro Ruolo sulla Terra, Vivendo in modo forsennato e avulso dalla Realtà, cadendo in depressione e sconforto al punto da desiderar la morte, per via del vuoto che alberga nel Cuore! Persino i Sacerdoti – però e al giorno d’oggi, spediscono distrattamente ai medici i Figli del Popolo di Dio, invece di Indurli alla Preghiera ed Esorcizzarne l’Animo, a volte preda del maligno.  Non è un gioco, purtroppo, considerando che il demonio è ovunque, sempre a caccia di Anime da traviare, onde dannarLe per l’Eternità.  All’uopo e col Santo Vangelo del Giorno, ringraziando Padre Gabriele Maria Berardi, il Professor Armando Ginesi, il Prof. Antonio De Crescenzo, il Dr. Andrea De Liberis, il Prof. Nicholas Descharnes e – soprattutto, Padre Amleto Giuseppe Galassi – Strumenti di Tal Significativo Passaggio, è stata pubblicata un’importante Testimonianza, riferita ad una Creatura di Dio che – come non poche altre, venne cooptata dal maligno, che ne fece un suo schiavo per molti Anni sulla Terra! Incontrò però un Bravo e Santo Sacerdote Che – preso il Coraggio a due mani, Esorcizzò l’uomo, trasferendo i Contenuti dal sulfureo pensiero del corrotto Animo suo al Profumato Specchio del Signore, Che Già Attendeva – Là Impaziente, il Ritorno a Casa di Quella ulteriore Pecorella Smarrita.  Fratelli e Sorelle Carissimi, non v’è nulla – in Tutto l’Universo, che possa resistere al Richiamo d’Amore del Creatore, Che Ogni Cosa Attrae a Sé, per Effetto della Stessa Originaria Vita. Tempo al Tempo, e vedremo il mondo mutare la sua confusa immagine, poiché il Cristo Lasciò Detto anche Ciò, per Via dei Miracoli compiuti e da Compiersi ad Opera degli Uomini di Buona Volontà.  Nelle more, si legga Attentamente la riportata Rivelazione, Anticipante il nefasto periodo covid. Pace e Bene.

 

 

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Rivelazioni dello Spirito

“giovedì 29 agosto 2019 (2026) A.D.”.

 

Nel Mese del settembre nero, la Cina Subirà una Punizione Devastante dal Cielo.   Per il Mondo Sarà una Storico Flagello, Che non verrà Dimenticato.

 

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Testimonianza

Il Crocifisso Che l’artista regalò a Padre Gabriele Maria Berardi

(Sacerdote ed Esorcista dei Servi di Maria, piazza Salerno in Roma)

 

L’Ex Voto di Salvador Dalì

 

Prime ipotesi su un’opera d’arte che, forse, il padre del surrealismo realizzò in una crisi profonda dell’Anima, Attratto e Respinto da Quel Dio Inchiodato alla Croce.

Se la notizia fosse vera, segnerebbe un passaggio importante, costituirebbe una Testimonianza eccezionale e inedita del Percorso artistico e Spirituale di Salvador Dalí, il grande pittore catalano fondatore del surrealismo. A Roma, tra gli oggetti personali di Padre Gabriele Maria Berardi, dei Servi di Maria, Sacerdote marchigiano Amico dell’artista, sarebbe stato infatti rinvenuto un Crocifisso di filo di ferro e legno che lo stesso Dalí avrebbe Donato al Frate come Ringraziamento per un Esorcismo.

Ma c’è di più. Secondo il critico d’arte Armando Ginesi, che ha esaminato il Crocifisso (che si trova nel caveau di una banca) «esistono più che sufficienti motivazioni stilistiche per affermare che l’opera plastica sia stata realizzata dallo stesso Salvador Dalí». L’incontro tra il Carismatico Frate e l’eccentrico artista potrebbe essere avvenuto in Francia, nell’immediato dopoguerra, dove Padre Gabriele si sarebbe rifugiato dopo essere stato momentaneamente sospeso dalle sue Funzioni Sacerdotali per non avere, sembra, potuto onorare impegni finanziari presi per realizzare opere di Carità; o potrebbe essere anche avvenuto in Italia, dove Dalí nel 1949 fu addirittura ricevuto in Udienza da Papa Pio XII.

In effetti quegli anni, al ritorno da un lungo periodo negli Stati Uniti, rappresentarono per Dalí una svolta importante, che lo allontanava dal surrealismo per avvicinarlo a un Misticismo nucleare, cosmico e allucinogeno (ispirato anche dalla bomba di Hiroshima), secondo un processo di atomizzazione della materia.

L’idea di un pazzo o di un genio. E come tutti i pazzi (e i geni) Dalí si era certamente spinto troppo in là, come ci Testimoniano le stesse sue parole: «Il Cielo, ecco quello che la mia Anima ebbra d’Assoluto Ha Cercato Durante tutta la mia Vita e che a certuno è potuta sembrare confusa e, per dirla tutta, profumata dallo zolfo del demonio (…) Ora io non ho ancora la Fede e Temo di morire senza il Cielo».

Uno dei motivi per cui Dalí si era recato da Pio XII con la sua Madonna di Porta Lligat, che ha il volto di Gala, musa e compagna di tutta la sua Vita (in realtà moglie del poeta Paul Éluard), era quello di ottenere la possibilità di sposarla. L’artista incontrerà anche Giovanni XXIII due volte, nel 1959 e nel 1963, ed è probabile che a Roma abbia rivisto anche l’Amico Frate Berardi, che intanto aveva ripreso le sue Funzioni Sacerdotali ed Era Noto per l’Ascetismo e le Opere di Carità.

Fin qui i fatti, reali o presunti. Ma la vera notizia è questa immagine che ci sta davanti, di una sconvolgente e indicibile espressività. In attesa di poterla esaminare meglio, magari di persona, non si può restare indifferenti a Questo Cristo, forse ai limiti del blasfemo, certo; ma non fu uno scandalo anche la Sua Passione e la Sua Croce? Dal punto di vista della storia dell’arte Questa Immagine Richiama la brutale espressività del Cristo di Grünewald, di cui potrebbe persino sembrare un’interpretazione in chiave moderna. Cosa possibile per Dalí, che conosceva esattamente Questa Immagine, e da cui però prendeva esplicitamente le distanze in un suo scritto.

Un Cristo «Bello Come Dio»

Nel Manifesto Mistico del 1951, infatti, parlando di uno dei suoi Crocifissi più famosi, il Cristo di San Giovanni della Croce, Dalí scrive: «Voglio dipingere un Cristo Che Sia, in Tutti i Sensi, l’esatto opposto del Cristo materialista e brutalmente antiMistico di Grünewald». Dalí desiderava togliere ogni elemento di bruttezza per dipingere un Cristo – come scrive egli stesso – «Bello Come il Dio Quale Egli E’». Per Quel Cristo, Vivo, Bello, Visto dall’alto, senza i Segni della Passione, si era comunque ispirato al Crocifisso (Sanguinante e contorto) disegnato tre secoli prima da San Giovanni della Croce (Visionario e spagnolo come lui) in uno stato di Estasi.

A questo punto si può immaginare (se questa scultura trovata a Roma è davvero sua) che Dalí Visse anch’egli una sua “Notte dell’Anima”, in qualche modo simile a Quella di San Giovanni della Croce. Un Momento di buio profondo, di tentazione, attrazione e ripulsa per Quel Dio Inchiodato alla Croce, negazione di ogni Piacere e di ogni Bellezza. Forse Dalí combatté da vero artista una battaglia “per” e “contro” l’Uomo della Croce, Lo contorse nel filo di ferro, Lo inchiodò a una Croce posticcia, Ne confuse Capelli e Corona di Spine in un groviglio inestricabile. Colse insomma l’ossimoro, il contrasto, il paradosso, l’Essenza di Quella Bellezza Crocifissa «Che Salverà il mondo» (Dostoevskij).

Lottando Come Giacobbe con l’Angelo, Stretto a Lui in un Abbraccio Mortale, Dalí ne uscì Salvo. Ottenne Liberazione e Benedizione. Rinacque alla Fede e poté dipingere il suo Capolavoro, il Cristo di San Giovanni della Croce. Il 19 ottobre 1949 Dalí tenne una conferenza all’Ateneu Barcellona dal titolo per noi significativo – Perché ero sacrilego e ora sono Mistico – in cui spiegò alcuni episodi della sua Vita in Relazione al Misticismo spagnolo di San Giovanni della Croce (contemporaneo di Santa Teresa d’Avila) e del pittore Francisco Zurbarán.

Duello tra Vita e morte

Se dal punto di vista dell’iconografia daliniana Questo Crocifisso di 60 centimetri di altezza per 30 di larghezza rappresenta un unicum – e forse sarebbe più giusto considerarLo un Vero e Proprio Ex Voto –, dal punto di vista estetico Rappresenta insieme morte e Risurrezione. Il Corpo Si Stacca nettamente dalla Croce (Che Ha il colore della morte) come un “folle inebriato” Che Ha i colori della Vita: il rosa intenso della Carne, il bianco del perizoma, persino il rosso Vivo e Gioioso del Sangue e l’arancio acceso dei capelli. Un Sacerdote Amico, da me interpellato, ha visto nell’Aureola un’Ostia e nel Corpo Centrale della Croce un Calice, e Ciò può essere Vero: la Croce Richiama un Oggetto Liturgico.

Il critico d’arte Ginesi, l’unico che ha avuto tra le mani l’Opera, ha anch’egli sottolineato in Questo Cristo «una Pietà Filtrata da un Senso del paradossale: mentre la Figura Rappresenta la Morte e la Sofferenza Che L’Hanno Preceduta, il Colore Chiaro di Dio (che spicca sul marrone scuro della Croce) sembra alludere alla Positività e dunque alla Vita».

Fonti: (Famiglia Cristiana n° 44 – ottobre 2005 e www.alfredotradigo.it).

 

 

 

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Benediciamo il Santo Nome del Signore, mentre Preghiamo insieme per:

 

 

La Santissima Trinità Divina – nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo Consolatore, la Creazione – Opera Straordinaria dell’Onnipotente, Il Santo Natale del Cristo di Dio, Il Santissimo Sangue del Divino Agnello, il Sangue dei Martiri, i Santuari della Beata Vergine Maria, il Santuario della Vergine della Rivelazione in Roma, il Ricordo della Madonna dell’Arco, Santa Maria Maddalena, Giovanni il Battista – Precursore del Cammino di Gesù, San Giuseppe – coi Santi e gli Angeli del Paradiso, Le Anime Sante abbandonate in Purgatorio e per i Defunti di tutti i Tempi, I Profeti e i Veggenti, i Perseguitati a Causa della Testimonianza Cristica, Papa Francesco, il Rabbino Capo di Roma e tutti i Riconosciuti Giusti, i Sacerdoti e i Professanti la Fede in Dio Padre Onnipotente, i Movimenti Eucaristici e Mariani, i Gruppi di Preghiera, gli Ammalati nel Corpo e nello Spirito, i Carcerati, gli atei, gli ipocriti e i sapienti della Terra, i Bimbi Deceduti prima del Santo Battesimo, i Giovani e tutti Coloro che non Credono nella Divina Misericordia di Gesù Cristo – Figlio Prediletto dell’Altissimo, Signore nostro, Sacerdote Infallibile e Salvatore del mondo intero.

 

 

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Celebrando il Memoriale della Risurrezione del Tuo Figlio, Ti Offriamo, Padre, il Pane della Vita e il Calice della Salvezza, e Ti Rendiamo Grazie per Averci Ammessi alla Tua Presenza a Compiere il Servizio Sacerdotale. Ti Preghiamo Umilmente: per la Comunione al Corpo e al Sangue di Cristo lo Spirito Santo ci Riunisca in un Solo Corpo.  Ricordati, Padre, della Tua Chiesa Diffusa su Tutta la Terra: Rendila Perfetta nell’Amore in Unione con il nostro Papa – Francesco, e con Tutto l’Ordine Sacerdotale. Ricordati dei nostri Fratelli, Che Si Sono Addormentati nella Speranza della Risurrezione, e di Tutti i Defunti Che Si Affidano alla Tua Clemenza: Ammettili a Godere la Luce del Tuo Volto.   Di noi tutti Abbi Misericordia: Donaci di Aver Parte alla Vita Eterna, Insieme con la Beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con gli Apostoli e Tutti i Santi, Che in Ogni Tempo Ti Furono graditi: e in Gesù Cristo Tuo Figlio Canteremo la Tua Gloria:  Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a Te, Dio, Padre Onnipotente, nell’Unità dello Spirito Santo, Ogni Onore e Gloria, per Tutti i Secoli dei Secoli.  Amen.

 

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Popolo di Dio, che Ami con Cuore Puro il tuo Creatore, Proclama al mondo Che il Figlio Prediletto È Nuovamente quaggiù, sulla Terra, tra noi, e Avrai Salva la Vita!

 

 

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Se Siamo Morti con Cristo, Crediamo anche Che Vivremo con Lui.  Alleluia. (Rm 6, 8)

 

 

 

 

 

La Grande Promessa della Divina Misericordia

 

 


Preghiera del Mattino

Signore, Aiutaci a Parlare di Te, con Grande Chiarezza, senza vergogna e senza raggiri umani, Aiutaci a AnnunciarTi in Ogni Momento, opportuno e importuno.  “Guai a me se non Evangelizzassi”.   Che nessuno scoglio Faccia Fallire la Missione Che ci Affidi.   Concedici di Essere Fedeli, di non svignarcela, di Darci da Fare invece con Perseveranza, Come un Vignaiuolo nella sua Vigna, senza Indugi e con Determinazione, perché Tu ci Hai Infiammati col Fuoco della Tua Parola. Se Questa Prova ci distrugge, Facci Restare in piedi, Dandoci Sempre Conforto e Speranza. Amen.

Detti dei padri

«Non È ancora Perfetta Quella Preghiera in Cui il Monaco Ha Coscienza di Sé e del Fatto Stesso di Pregare».  Cassiano

Antifona

Ecco il Sommo Sacerdote Che nella Sua Vita Piacque a Dio.  Il Signore Lo Ha Reso Grande in Mezzo al Suo Popolo (T.P. Alleluia). (Cf. Sir 50, 1; 44, 16.22)

Dal Libro di Rut (Rt 2,1-3.8-11; 4,13-17)

Noemi Aveva un parente da parte del marito, un uomo altolocato della famiglia di Elimèlec, che si chiamava Booz.  Rut, la moabita, Disse a Noemi: «Lasciami andare in campagna a spigolare dietro qualcuno nelle cui Grazie riuscirò a entrare».  Le rispose: «Va’ pure, Figlia mia».  Rut Andò e Si Mise a Spigolare nella campagna dietro ai mietitori.  Per caso Si Trovò nella parte di campagna appartenente a Booz, che era della Famiglia di Elimèlec.  Booz disse a Rut: «Ascolta, Figlia mia, non andare a spigolare in un altro campo. Non allontanarti di qui e sta’ insieme alle mie serve. Tieni d’occhio il Campo dove mietono e cammina dietro a loro.  Ho lasciato detto ai servi di non molestarti.  Quando avrai Sete, va’ a Bere dagli orci ciò che i servi hanno attinto».  Allora Rut Si Prostrò con la faccia a Terra e gli Disse: «Io sono una straniera: perché sono entrata nelle tue Grazie e tu ti interessi di me?».  Booz le rispose: «Mi È Stato Riferito Quanto Hai Fatto per tua suocera dopo la morte di tuo Marito, e Come Hai Abbandonato tuo padre, tua madre e la tua patria per venire presso gente che prima non conoscevi».  Booz prese in Moglie Rut.  Egli si unì a lei e il Signore Le Accordò di Concepire: Ella Partorì un Figlio.   E le donne dicevano a Noemi: «Benedetto il Signore, il Quale Oggi non Ti Ha Fatto Mancare Uno Che Esercitasse il Diritto di Riscatto.  Il Suo Nome Sarà Ricordato in Israele! Egli Sarà il Tuo Consolatore e il Sostegno della Tua Vecchiaia, perché Lo Ha Partorito Tua nuora, Che Ti Ama e Che Vale per Te Più di sette Figli».  Noemi Prese il Bambino, Se Lo Pose in Grembo e Gli Fece da Nutrice.  Le vicine gli cercavano un Nome e dicevano: «È Nato un Figlio a Noemi!».  E Lo Chiamarono Obed.   Egli Fu il Padre di Iesse, Padre di Davide.  Parola di Dio.

Salmo 127  (Benedetto l’Uomo Che Teme il Signore).

Beato Chi Teme il Signore e Cammina nelle Due Vie. Della Fatica delle Tue Mani Ti Nutrirai, Sarai Felice e Avrai Ogni Bene.   La Tua Sposa Come Vite Feconda nell’Intimità della Tua Casa; i Tuoi Figli Come Virgulti d’Ulivo Intorno alla Tua Mensa.  Ecco Com’È Benedetto l’Uomo Che Teme il Signore.  Ti Benedica il Signore da Sion.  Possa Tu Vedere il Bene di Gerusalemme Tutti i Giorni della Tua Vita!

Canto al Santo Vangelo

Alleluia, Alleluia.  Uno Solo È il Padre vostro, Quello Celeste e Uno Solo È la vostra Guida, il Cristo.  Alleluia.

Dal Santo Vangelo del Cristo di Dio Secondo l’Apostolo Matteo (Mt 23, 1-12)

In Quel Tempo, Gesù Si Rivolse alla folla e ai Suoi Discepoli Dicendo: «Sulla Cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei.  Praticate e Osservate Tutto Ciò Che vi Dicono, ma non Agite Secondo le loro Opere, perché essi dicono e non Fanno.  Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.  Tutte le loro Opere Le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si Compiacciono dei posti d’Onore nei banchetti, dei primi seggi nelle Sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente.  Ma voi non fatevi chiamare “Rabbì”, perché Uno Solo È il vostro Maestro e voi Siete Tutti Fratelli.  E non chiamate “Padre” nessuno di voi sulla Terra, perché Uno Solo È il Padre vostro, Quello Celeste.  E non fatevi chiamare “Guide”, perché Uno Solo È la vostra Guida, il Cristo.  Chi tra voi È Più Grande Sarà vostro Servo; chi invece si esalterà Sarà Umiliato e Chi Si Umilierà Sarà Esaltato».  Parola del Signore.

Preghiera della Sera

Signore, Tu ci Metti alla Prova, Anima e Corpo, Scruti i nostri Cuori e i nostri reni.   Io mi Offro al Tuo Sguardo Che Vede tutta la mia Vita con Misericordia.   Purifica il Fondo del mio Cuore da ogni cupidigia ed intemperanza, in Modo Che io Ami con Misura, Giustizia e Compassione.  Io Ti Dono il mio Cuore, Che Tu Stesso Hai Plasmato, in un’Offerta Che Vorrei Ti Fosse Gradita.  Rendilo Puro e Pieno di Carità, Vieni a Costruirvi la Tua Dimora. Amen.

Benedetto nei Secoli il Signore!

 

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O Gesù, Tu Che da Sempre Vivi, non Ti Scordar di me!

 

 

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Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Amen.

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