Il Santo Vangelo del Giorno martedì del Signore 27 luglio 2021 (2028) A.D. – Con l’Amore e la Devozione Dovuti a Colui Ch’È Tornato tra noi nel Nome del Padre!

…. Scrivere della Sacra Parola È per me un Dovere, da Divulgare con Amore Spontaneo, giacché il Premio È Proprio Quello di Annunciare alle Creature la Salvifica Speranza.  Anche per Ciò, pur non contando io nulla, Esorto ad Aiutare chi Avesse Necessità di Ricevere Conforto, Pregando Insieme per le Sante Anime Abbandonate in Purgatorio, per i Defunti di Tutti i Tempi, per gli Ammalati, gli Anziani, i Fanciulli, i Poveri, i Sofferenti, i discriminati, gli atei e per i Carcerati.  Come il Buon Paolo, al Cui Ricordo il Cuor Mio Sussulta con Commozione, Tutto io misero Faccio per Questo Merletto della Veste di Cristo – Ch’È il Santo Vangelo – per l’appunto, Auspicando di Diventarne Partecipe a mia Volta, mentre in Ginocchio Attendo il Giudizio di Dio. (L’autore). 

 

 

 

 

Confiteor

(da Recitarsi possibilmente in Ginocchio, Invocando la Divina Misericordia)

 

«Confesso a Dio Onnipotente e a voi, Fratelli, Che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E Supplico la Beata Sempre Vergine Maria, gli Angeli, i Santi e voi, Fratelli, di Pregare per me il Signore Dio nostro.  Dio Onnipotente Abbia Misericordia di noi, Perdoni i nostri peccati e ci Conduca alla Vita Eterna.  Amen».

 

 

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Amen.

Ascolta la versione in Aramaico 1  (mp3)

 

 

 

 

All’improvviso, Capirai la Vera Essenza del Cristo e Quel Che ci han di Lui celato! Avrai vergogna anche per Ciò, poiché non hai Abbandonato il tuo Cuore mentre Egli Parlava della Verità – Che ci ostiniamo a non Vedere e a non voler ancora Udire.

 

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Atto di Dolore

 

O Gesù, mi Pento e mi Dolgo con Tutto il Cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i Tuoi Castighi e, soprattutto, perché ho offeso Te, Infinitamente Buono e Degno d’Essere Amato Sopra Ogni Cosa! Propongo – col Tuo Santo Aiuto, di non offenderTi mai più e di Fuggire le occasioni prossime di peccato.  Signore, Misericordia, Perdonami! Amen. 

 

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Preghiera dal Cuore

(Atto di Amorevole Umiliazione ai Piedi della Santa Croce – in Ginocchio – 27 luglio 2019)

 


Più numerosi dei Capelli del Mio Capo sono coloro che Mi odiano senza ragione.  Sono potenti i nemici che Mi calunniano: quanto non Ho Rubato, lo Dovrei Restituire? Per Te Io Sopporto l’insulto e la vergogna Mi copre la Faccia; Sono un Estraneo per i Miei Fratelli, un Forestiero per i Figli di Mia Madre. Poiché Mi Divora lo Zelo per la Tua Casa, ricadono Su di Me gli oltraggi di chi Ti insulta.   Ma Io Innalzo a Te la Mia Preghiera, Signore, nel Tempo della Benevolenza; per la Grandezza della Tua Bontà, RispondiMi, per la Fedeltà della Tua Salvezza, o Dio”. (Sal 69(68),5.8-10.14.)

 

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Fratelli e Sorelle Carissimi, siamo ad una Svolta Epocale per il mondo, che vedrà rovinare al suolo il malaffare, con le astuzie ed i vizi capitali, che tanto male hanno arrecato agli uomini della Terra, allontanandoli – così, dalla Luce dell’Onnipotente! Cristo È ormai Pronto a Rimanifestar di Sé nella Gloria Universale, pur davanti allo stesso Popolo di Dio che Lo tradì.   Ma il Signore È Grande e – nella Sua Infinita Misericordia, Perdonerà a coloro che – allontanandosi dalle schiere del male, Piangeranno Lacrime amare, con il Cuore Contrito e Rivolto all’Amore Vero, Che Solo Gesù Sa Donarci.   Preghiamo insieme la Bontà del nostro Salvatore, perché Si Occupi di noi e dei nostri Animi, Rendendoci finalmente Degni di Accogliere Cotanta Regalità.   Infatti, i più attenti renderanno le case in cui Vivono dei Veri e Propri Altari, con un lumino perennemente Acceso, onde Ospitare la Divina Sapienza, Che tuttavia Verrà! Pace e Bene a tutte le Creature di Buona Volontà.

 

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Fioretti di San Pio da Pietrelcina

“Sta’ qui ancora un altro poco!” 

  

Nel Convento di Sant’Anna di Foggia c’era un Confratello di Padre Pio, che si chiamava Fra’ Francesco da Torremaggiore.   Questo Confratello si recava spesso la Sera dal Padre Pio per fargli un po’ di compagnia e Padre Pio teneva alla sua compagnia, perché finché c’era lui quei «cosacci», come chiamava i diavoli, non venivano. Una sera dunque Fra’ Francesco salì alla cella di Padre Pio e vi si trattenne in conversazione con lui.   Quella sera però era molto stanco e gli veniva spesso di appisolarsi.   Allora volendo andarsene, faceva l’atto di alzarsi, ma Padre Pio gli diceva: «Sta’ qui ancora un altro poco, se no quelli (i cosacci) vengono».   E Fra’ Francesco si sedeva daccapo e stava un altro poco di tempo, ma era sempre preso dalla stanchezza e dal sonno.   A un certo punto disse che proprio non ce la faceva più: si alzò e disse al Padre Pio che proprio se ne doveva andare.   E Padre Pio: «Va bene, Fratello mio, vattene!».   Così Fra Francesco uscì dalla cella e se ne andò, ma non aveva fatto che poca strada, quando sentì venire dalla cella di Padre Pio un rumore infernale. Ritornò sui suoi passi e trovò Padre Pio stremato di forze e in un mare di sudore per la lotta che aveva sostenuto coi diavoli, i quali avevano approfittato subito della partenza di Fra’ Francesco, per aggredirlo come al solito.

 

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Avviso ai “naviganti”

(riceviamo e pubblichiamo27 luglio 2019)

 

…. una volta, a Scienze della Comunicazione insegnavano a relazionarsi col Prossimo, ponendo in campo quegli accorgimenti atti a render gradito il solo leggere una lettera.  Eppure, nonostante tutto, anche coloro che non frequentarono granché le scuole impararono dalla Vita come comportarsi nella società, assumendo via via atteggiamenti sempre più consoni alle circostanze.  Infatti, nello scrivere ad una persona di riguardo, le lettere venivano controllate almeno dieci volte, prima d’essere spedite, verificando che gli articoli e – a volte, i pronomi rivelassero il riguardo per la persona interloquita! Parimenti, nel far visita ad una figura “importante”, l’abito migliore veniva tirato fuori dall’armadio o finanche acquistato ex novo, in caso di indisponibilità.  Tornando alle realtà di noi poveri, ma superbi, duole non solo riscontrare la scarsissima considerazione tenuta nei confronti delle Argomentazioni Celesti, così come triste è il constatare che cerchiamo di citare gli Aggettivi Padre, Figlio, Spirito Santo, Madre (ecc.), scrivendoLi – però, con l’iniziale minuscola, quasi che i Veri Padroni del mondo Contassero meno degli umani governanti pro-tempore, nei confronti dei quali – invero, non ci permetteremmo mai di mancar di rispetto.  Che dire, poi, del modo di abbigliarci durante le “passeggiate” in Chiesa, mentre Assistiamo in bermuda e ciabatte alla Santa Messa, magari Assumendo la Santa Eucaristia in canottiera, coi tatuaggi in evidenza e gli smalti sfolgoranti alle unghie, alla presenza dei sempre più distratti e conniventi Sacerdoti? Diciamo la Verità: se le Generazioni han cominciato a degenerare nei Percorsi terreni, la colpa non è del Signore, ma nostra, giacché abbiam perso di vista le Cose Belle, Quelle per Cui Valeva Veramente la Pena di Vivere, donando invece e costantemente cattivi esempi anche ai giovani, che mai compresero (e comprenderanno) gli Straordinari Pesi dell’Umiltà e della Fede.  Magari in Ginocchio e coi Cuori Contriti, benché gli astuti direbbero che “quel che conti è il pensiero”, meditate, genti, meditate, mai dimenticando che le cose piccole – messe insieme, fan quelle grandi.  Ad maiora.

 

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Dalla cella del Buon Consiglio: Testimonianza

(Riceviamo e pubblichiamo – 28 Luglio 2019)

  

“… chi avrà Pianto per la sorte propria o dei suoi terreni cari, mancando così di Anteporre il Cristo ad Ogni Passaggio della Pur Concessa Vita, non Troverà Posto ai Piedi del Trono di Dio!”. È Parola del Signore.

 

 

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Benediciamo il Santo Nome del Signore, mentre Preghiamo insieme per:

 

La Santissima Trinità Divina – nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo Consolatore, la Creazione – Opera Straordinaria dell’Onnipotente, Il Santo Natale del Cristo di Dio, Il Santissimo Sangue del Divino Agnello, il Sangue dei Martiri, i Santuari della Beata Vergine Maria, il Santuario della Vergine della Rivelazione in Roma, il Ricordo della Madonna dell’Arco, Santa Maria Maddalena, Giovanni il Battista – Precursore del Cammino di Gesù, San Giuseppe – coi Santi e gli Angeli del Paradiso, Le Anime Sante abbandonate in Purgatorio e per i Defunti di tutti i Tempi, I Profeti e i Veggenti, i Perseguitati a Causa della Testimonianza Cristica, Papa Francesco, il Rabbino Capo di Roma e tutti i Riconosciuti Giusti, i Sacerdoti e i Professanti la Fede in Dio Padre Onnipotente, i Movimenti Eucaristici e Mariani, i Gruppi di Preghiera, gli Ammalati nel Corpo e nello Spirito, i Carcerati, gli atei, gli ipocriti e i sapienti della Terra, i Bimbi Deceduti prima del Santo Battesimo, i Giovani e tutti Coloro che non Credono nella Divina Misericordia di Gesù Cristo – Figlio Prediletto dell’Altissimo, Signore nostro, Sacerdote Infallibile e Salvatore del mondo intero.

 

 

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Celebrando il Memoriale della Risurrezione del Tuo Figlio, Ti Offriamo, Padre, il Pane della Vita e il Calice della Salvezza, e Ti Rendiamo Grazie per Averci Ammessi alla Tua Presenza a Compiere il Servizio Sacerdotale. Ti Preghiamo Umilmente: per la Comunione al Corpo e al Sangue di Cristo lo Spirito Santo ci Riunisca in un Solo Corpo.  Ricordati, Padre, della Tua Chiesa Diffusa su Tutta la Terra: Rendila Perfetta nell’Amore in Unione con il nostro Papa – Francesco, e con Tutto l’Ordine Sacerdotale. Ricordati dei nostri Fratelli, Che Si Sono Addormentati nella Speranza della Risurrezione, e di Tutti i Defunti Che Si Affidano alla Tua Clemenza: Ammettili a Godere la Luce del Tuo Volto.   Di noi tutti Abbi Misericordia: Donaci di Aver Parte alla Vita Eterna, Insieme con la Beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con gli Apostoli e Tutti i Santi, Che in Ogni Tempo Ti Furono graditi: e in Gesù Cristo Tuo Figlio Canteremo la Tua Gloria:  Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a Te, Dio, Padre Onnipotente, nell’Unità dello Spirito Santo, Ogni Onore e Gloria, per Tutti i Secoli dei Secoli.  Amen.

 

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Popolo di Dio, che Ami con Cuore Puro il tuo Creatore, Proclama al mondo Che il Figlio Prediletto È Nuovamente quaggiù, sulla Terra, tra noi, e Avrai Salva la Vita!

 

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Se Siamo Morti con Cristo, Crediamo anche Che Vivremo con Lui.  Alleluia. (Rm 6, 8)

 

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Preghiera del Mattino

Padre, Ti Offro tutte le sofferenze del Mondo, in particolare quelle dei Bambini Innocenti, in Unione con le Sofferenze di Tuo Figlio. Siano Incluse nel Mistero della Redenzione. Ti Chiedo di Sostenere e di Confortare coloro che soffrono, di Mutare i Cuori a coloro che affliggono e feriscono il Prossimo. Fa’ Che il Tuo Popolo Condivida lo Spirito di Cristo, Fa’ Che Perdoni Così Come Spera di Essere Perdonato. Amen.

Antifona

Un Insegnamento Fedele Era sulla Sua Bocca, non C’Era Falsità sulle Sue Labbra; con Pace e Rettitudine Ha Camminato Davanti a Me e Ha Trattenuto molti dal male.

Dal Libro dell’Èsodo (Es 33,7-11; 34,5-9.28)

In Quei Giorni, Mosè Prendeva la Tenda e la Piantava fuori dell’accampamento, a una certa distanza dall’accampamento, e l’Aveva Chiamata Tenda del Convegno; appunto a Questa Tenda del Convegno, Posta Fuori dell’accampamento, si recava chiunque volesse Consultare il Signore.  Quando Mosè Usciva per Recarsi alla Tenda, Tutto il Popolo Si Alzava in Piedi, Stando ciascuno all’Ingresso della sua tenda: Seguivano con lo sguardo Mosè, finché non Fosse Entrato nella Tenda. Quando Mosè Entrava nella Tenda, Scendeva la Colonna di Nube e Restava all’Ingresso della Tenda, e Parlava con Mosè.  Tutto il Popolo Vedeva la Colonna di Nube, Che Stava all’Ingresso della Tenda, e Tutti Si Alzavano e Si Prostravano ciascuno all’ingresso della propria tenda.  Il Signore Parlava con Mosè Faccia a Faccia, Come Uno Parla con il Proprio Amico.  Poi Questi Tornava nell’Accampamento, mentre il Suo inserviente, il Giovane Giosuè Figlio di Nun, non Si Allontanava dall’Interno della Tenda.  Il Signore Scese nella Nube [sul Monte Sinai], Si Fermò Là Presso di Lui e Proclamò il Nome del Signore. Il Signore Passò Davanti a Lui, Proclamando: «Il Signore, il Signore, Dio Misericordioso e Pietoso, Lento all’Ira e Ricco di Amore e di Fedeltà, Che Conserva il Suo Amore per mille Generazioni, Che Perdona la colpa, la trasgressione e il peccato, ma non Lascia senza Punizione, Che Castiga la colpa dei padri nei Figli e nei Figli dei Figli fino alla terza e alla quarta Generazione».   Mosè Si Curvò in Fretta Fino a Terra e Si Prostrò.  Disse: «Se ho Trovato Grazia ai Tuoi Occhi, Signore, Che il Signore Cammini in Mezzo a noi.   Sì, È un Popolo di dura cervìce, ma Tu Perdona la nostra colpa e il nostro peccato: Fa’ di noi la Tua Eredità».  Mosè Rimase con il Signore quaranta Giorni e quaranta Notti, senza Mangiar Pane e senza Bere Acqua. Egli Scrisse sulle Tavole le Parole dell’Alleanza, le Dieci Parole.  Parola di Dio.

Salmo 102

Il Signore Compie Cose Giuste, Difende i Diritti di Tutti gli Oppressi.  Ha Fatto Conoscere a Mosè le Sue Vie, le Sue Opere ai Figli d’Israele.  Misericordioso e Pietoso È il Signore, Lento all’Ira e Grande nell’Amore.  Non È in Lite per Sempre, non Rimane Adirato in Eterno.  Non ci Tratta Secondo i nostri peccati e non ci Ripaga Secondo le nostre colpe. Perché Quanto il Cielo È Alto sulla Terra, Così la Sua Misericordia È Potente su quelli che Lo Temono. Quanto Dista l’Oriente dall’Occidente, Così Egli Allontana da noi le nostre colpe.  Come È Tenero un Padre Verso i Figli, Così il Signore È Tenero Verso quelli che Lo Temono.

Canto al Santo Vangelo

Alleluia,  Alleluia. Il Seme È la Parola di Dio, il Seminatore È Cristo: chiunque Trova Lui Ha la Vita Eterna.  Alleluia.

Dal Santo Vangelo del Cristo di Dio Secondo l’Apostolo Matteo (Mt 13, 36-43)

In Quel Tempo, Gesù Congedò la folla ed Entrò in Casa; i Suoi Discepoli Gli Si Avvicinarono per Dirgli: «Spiegaci la Parabola della zizzania nel Campo».  Ed Egli Rispose: «Colui Che Semina il Buon Seme È il Figlio dell’Uomo.  Il Campo È il Mondo e il Seme Buono Sono i Figli del Regno.  La zizzania sono i figli del maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La Mietitura È la Fine del Mondo e i Mietitori Sono gli Angeli.  Come dunque si Raccoglie la zizzania e la si Brucia nel Fuoco, Così Avverrà alla Fine del Mondo.  Il Figlio dell’Uomo Manderà i Suoi Angeli, i Quali Raccoglieranno dal Suo Regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li Getteranno nella Fornace Ardente, dove Sarà Pianto e Stridore di Denti. Allora i Giusti Splenderanno Come il Sole nel Regno del Padre Loro.  Chi Ha Orecchi, Ascolti!». Parola del Signore.

Preghiera della Sera

Dammi il Coraggio, Signore, di non Sottrarmi alla Croce. Accetto la Croce se È Abbandonarmi a Te, Riconoscendo di Essere nelle Tue Mani. Accetto la Croce se È Amare con Te fino a Rischiare la mia Vita. Accetto la Croce se È Annunciare il Dio della Vita, Donare Assieme a Te la Speranza. Amen.

Benedetto nei Secoli il Signore!

 

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O Gesù, Tu Che da Sempre Vivi, non Ti Scordar di me!

 

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Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Amen.

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