Il Santo Vangelo del Giorno lunedì del Signore 26 luglio 2021 (2028) A.D. – Con l’Amore e la Devozione Dovuti a Colui Ch’È Tornato tra noi nel Nome del Padre!

…. Scrivere della Sacra Parola È per me un Dovere, da Divulgare con Amore Spontaneo, giacché il Premio È Proprio Quello di Annunciare alle Creature la Salvifica Speranza.  Anche per Ciò, pur non contando io nulla, Esorto ad Aiutare chi Avesse Necessità di Ricevere Conforto, Pregando Insieme per le Sante Anime Abbandonate in Purgatorio, per i Defunti di Tutti i Tempi, per gli Ammalati, gli Anziani, i Fanciulli, i Poveri, i Sofferenti, i discriminati, gli atei e per i Carcerati.  Come il Buon Paolo, al Cui Ricordo il Cuor Mio Sussulta con Commozione, Tutto io misero Faccio per Questo Merletto della Veste di Cristo – Ch’È il Santo Vangelo – per l’appunto, Auspicando di Diventarne Partecipe a mia Volta, mentre in Ginocchio Attendo il Giudizio di Dio. (L’autore). 

 

 

 

 

Confiteor

(da Recitarsi possibilmente in Ginocchio, Invocando la Divina Misericordia)

 

«Confesso a Dio Onnipotente e a voi, Fratelli, Che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E Supplico la Beata Sempre Vergine Maria, gli Angeli, i Santi e voi, Fratelli, di Pregare per me il Signore Dio nostro.  Dio Onnipotente Abbia Misericordia di noi, Perdoni i nostri peccati e ci Conduca alla Vita Eterna.  Amen».

 

 

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Amen.

Ascolta la versione in Aramaico 1  (mp3)

 

 

 

 

All’improvviso, Capirai la Vera Essenza del Cristo e Quel Che ci han di Lui celato! Avrai vergogna anche per Ciò, poiché non hai Abbandonato il tuo Cuore mentre Egli Parlava della Verità – Che ci ostiniamo a non Vedere e a non voler ancora Udire.

 

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Atto di Dolore

 

O Gesù, mi Pento e mi Dolgo con Tutto il Cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i Tuoi Castighi e, soprattutto, perché ho offeso Te, Infinitamente Buono e Degno d’Essere Amato Sopra Ogni Cosa! Propongo – col Tuo Santo Aiuto, di non offenderTi mai più e di Fuggire le occasioni prossime di peccato.  Signore, Misericordia, Perdonami! Amen. 

 

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Più numerosi dei Capelli del Mio Capo sono coloro che Mi odiano senza ragione.  Sono potenti i nemici che Mi calunniano: quanto non Ho Rubato, lo Dovrei Restituire? Per Te Io Sopporto l’insulto e la vergogna Mi copre la Faccia; Sono un Estraneo per i Miei Fratelli, un Forestiero per i Figli di Mia Madre. Poiché Mi Divora lo Zelo per la Tua Casa, ricadono Su di Me gli oltraggi di chi Ti insulta.   Ma Io Innalzo a Te la Mia Preghiera, Signore, nel Tempo della Benevolenza; per la Grandezza della Tua Bontà, RispondiMi, per la Fedeltà della Tua Salvezza, o Dio”. (Sal 69(68),5.8-10.14.)

 

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Fratelli e Sorelle Carissimi, col Santo Vangelo di questo lunedì  di luglio, accompagnati dai “Fioretti di San Pio da Pietrelcina” e dalla Preghiera di Ringraziamento al Signore, Festeggiando i Santi Gioacchino ed Anna – Genitori della Beata Vergine Maria, leggiamo le Rasserenanti Meditazioni odierne, Che Focalizzano le Straordinarietà del Miracolo quotidiano della Divina Provvidenza, Cui nessuno più presta attenzione per via della continua distrazione in capo all’uomo, che non si accorge di quanto Sia invece Grande la Magnifica Opera dell’Onnipotente.   Proviamo solamente ad osservare l’Acqua, Elemento Fondamentale alla Vita, cercando di immaginarLa – se possibile, inventata dagli uomini: non v’è alcun fondamento logico in merito alle teorie della scienza, che ancora tenta di attribuirsi inutili meriti, non potendo tuttavia spiegare Quale Sia la Forza del Creato Che Ha Dato Origine a Questo “Meccanismo”, Che tutti interpretano – però, Come Vita.   Non È Che l’Esempio più Evidente della nostra cecità, scaturita dall’astuta strategia del demonio, che ha lasciato Credere a tutti di non esistere, convincendo anche alcuni Ministri di Gesù, in perfetta disarmonia col Dettato Cristico e con le Sacre Scritture. Non sia ciò motivo di giudizio, ma spunto di profonda riflessione, giacché la Santa Trinità Divina Conosce Tutto e Sa – quindi, Cosa Far di noi! Pace e Bene in Terra alle Creature di Buona Volontà.

 

 

Festa di nonni e anziani nel ricordo dei santi Gioacchino e Anna –  DiocesidiCremona.it

 


Fioretti di San Pio da Pietrelcina

“Manomissione di lettere” 

 

Quando in un periodo della Sua Vita Padre Pio Era a Pietrelcina, per ragioni di salute, Aveva un carteggio col Suo Direttore Spirituale – Padre Agostino da San Marco in Lamis.   Si era però affidato alla guida immediata dell’Arciprete, don Salvatore Pannullo.   Questi, resosi conto, per Tanti Segni, di avere a che fare con un Penitente Straordinario, aveva preso delle misure di cautela per evitare che tra la gente si avessero dei disorientamenti.   Tra l’altro, aveva convenuto con Padre Pio che quando riceveva le lettere da Padre Agostino, prima di aprirle le consegnasse a lui.   Un giorno –  dunque, Padre Pio Riceve una lettera e la porta a don Salvatore.   Questi l’apre e, con sua meraviglia, vede che non c’è altro che un foglio tutto bianco.   Allora dice a Padre Pio: «Forse Padre Agostino si è sbagliato e, invece di mettere dentro la busta il foglio scritto, distrattamente ha messo un foglio in bianco».   Ma Padre Pio gli Risponde: «Padre Agostino non si è sbagliato; il foglio è scritto, ma Barbablù l’ha reso invisibile, per non farlo leggere».   Allora don Salvatore Gli dice: «Ma allora Tu Sai quello che c’è scritto qui?».   E Padre Pio: «Sì, lo so».   E Disse tutto quello che Padre Agostino Gli aveva scritto.   Don Salvatore rimase sbalordito, ma per sincerarsi della Verità, scrisse a Padre Agostino, chiedendogli se realmente avesse scritto tutto quello che Padre Pio gli Aveva Detto.   E Padre Agostino confermò tutto, punto per punto.   Un’altra volta arrivò una lettera, il foglio era scritto, ma nel bel mezzo di esso c’era una grande macchia a forma d’imbuto, di modo che non si poteva leggere quello che vi era scritto.   Questa volta don Salvatore prese l’Acqua Santa, Asperse la macchia e questa si schiarì in modo che si poté leggere quello che era stato scritto.

 

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Preghiera di Ringraziamento

(Parla, o Signore, Che il Tuo Servo Ti ascolta! – 25 dicembre 1992, Santo Natale)

 

“Signor mio Gesù, Ti Osservo e Penso a quanto piccolo io sono e al danno che farei se non ci Fossi Tu Sempre al mio Fianco. Quanti errori ho già commesso, e quanti ancora ne farò, magari in Buona Fede; ma Tu, Giusto mio Re, Sai ogni Cosa Che Attraversi il Cuore Umano, Cos’è Che Muova ogni pur minima nostra azione.  Ed È per Ciò ch’io Ti Prego con Amore, o Dolce e Caro Salvatore, di Mondarmi dal peccato, di non Voltar lo Sguardo da chi il mio Aiuto chiede e di Perdonar tutti per tutto, non fosse altro per gli errori ch’io stesso ingrato feci.   Imploro anche per questo le Cure dell’Amorevole Maria, Che non Lesinerà Sostegno alle mie non poche colpe, e Che tante Prove Ha già Donato.  Nel frattempo e tra Lacrime di Gioia, io Ti Prometto, non cesserò d’illustrar la Grandiosa Opera Tua anche ai Piedi d’una Lignea Croce, Eretta in Terra a Memoria del male che SubisTi, e comunque pronto – là, ad Attender Tu mi Venga a Prelevar per Mano nel Momento del Trapasso, per Tornare Insieme a Casa, Così Come Promesso! Proprio a Confortar la Trepidante Anima mia, o Gesù, Tu Che da Sempre Vivi, non Ti Scordar di me!”.

 

 

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Benediciamo il Santo Nome del Signore, mentre Preghiamo insieme per:

 

 

La Santissima Trinità Divina – nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo Consolatore, la Creazione – Opera Straordinaria dell’Onnipotente, Il Santo Natale del Cristo di Dio, Il Santissimo Sangue del Divino Agnello, il Sangue dei Martiri, i Santuari della Beata Vergine Maria, il Santuario della Vergine della Rivelazione in Roma, il Ricordo della Madonna dell’Arco, Santa Maria Maddalena, Giovanni il Battista – Precursore del Cammino di Gesù, San Giuseppe – coi Santi e gli Angeli del Paradiso, Le Anime Sante abbandonate in Purgatorio e per i Defunti di tutti i Tempi, I Profeti e i Veggenti, i Perseguitati a Causa della Testimonianza Cristica, Papa Francesco, il Rabbino Capo di Roma e tutti i Riconosciuti Giusti, i Sacerdoti e i Professanti la Fede in Dio Padre Onnipotente, i Movimenti Eucaristici e Mariani, i Gruppi di Preghiera, gli Ammalati nel Corpo e nello Spirito, i Carcerati, gli atei, gli ipocriti e i sapienti della Terra, i Bimbi Deceduti prima del Santo Battesimo, i Giovani e tutti Coloro che non Credono nella Divina Misericordia di Gesù Cristo – Figlio Prediletto dell’Altissimo, Signore nostro, Sacerdote Infallibile e Salvatore del mondo intero.

 

 

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Celebrando il Memoriale della Risurrezione del Tuo Figlio, Ti Offriamo, Padre, il Pane della Vita e il Calice della Salvezza, e Ti Rendiamo Grazie per Averci Ammessi alla Tua Presenza a Compiere il Servizio Sacerdotale. Ti Preghiamo Umilmente: per la Comunione al Corpo e al Sangue di Cristo lo Spirito Santo ci Riunisca in un Solo Corpo.  Ricordati, Padre, della Tua Chiesa Diffusa su Tutta la Terra: Rendila Perfetta nell’Amore in Unione con il nostro Papa – Francesco, e con Tutto l’Ordine Sacerdotale. Ricordati dei nostri Fratelli, Che Si Sono Addormentati nella Speranza della Risurrezione, e di Tutti i Defunti Che Si Affidano alla Tua Clemenza: Ammettili a Godere la Luce del Tuo Volto.   Di noi tutti Abbi Misericordia: Donaci di Aver Parte alla Vita Eterna, Insieme con la Beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con gli Apostoli e Tutti i Santi, Che in Ogni Tempo Ti Furono graditi: e in Gesù Cristo Tuo Figlio Canteremo la Tua Gloria:  Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a Te, Dio, Padre Onnipotente, nell’Unità dello Spirito Santo, Ogni Onore e Gloria, per Tutti i Secoli dei Secoli.  Amen.

 

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Popolo di Dio, che Ami con Cuore Puro il tuo Creatore, Proclama al mondo Che il Figlio Prediletto È Nuovamente quaggiù, sulla Terra, tra noi, e Avrai Salva la Vita!

 

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Se Siamo Morti con Cristo, Crediamo anche Che Vivremo con Lui.  Alleluia. (Rm 6, 8)

 

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Santi Gioacchino ed Anna, Genitori della Beata Vergine Maria


 

Preghiera del Mattino

Padre Santo, all’Inizio di Questo Giorno, Rendimi Consapevole del Momento Opportuno Che È Questa Nuova Giornata.  Tu mi Doni il Tempo perché il Seme, Che Cadde in un Luogo solo e Risuscitò nel Mondo Intero, Sia Oggi Accolto nella mia persona.   Donami il Tuo Santo Spirito, Che Irrighi il Terreno arido e Porti Molto Frutto. Amen.

Detti dei padri

È Secondo l’Insegnamento del nostro Salvatore Gesù Cristo Che i Monaci di Egitto Regolano la Loro Condotta di Vita… Li Si Può Vedere Disseminati nel Deserto, Aspettare Cristo Come dei Veri Figli Aspettano il Padre, o Come un Esercito Attende l’Imperatore, o Come dei servi Attendono il Loro Padrone e Liberatore.  Tra di Loro non Vi È preoccupazione alcuna, non Vi È preoccupazione per il vestito, per il cibo, ma solo, nel Canto, l’Attesa della Venuta di Cristo.  Vegliate e Pregate in Ogni Momento, perché Abbiate la Forza di Comparire Innanzi al Figlio dell’Uomo.

Antifona

Innalziamo Lodi a Gioacchino e Anna nella Loro Discendenza: Dio Fece Posare sul Loro Capo la Benedizione di Tutti gli Uomini. (Cf. Sir 44, 1.23)

Colletta

O Signore, Dio dei nostri padri, Che ai Santi Gioacchino e Anna Hai Dato la Grazia di Generare la Madre del Tuo Figlio Fatto Uomo, per le Loro Preghiere Concedi anche a noi la Salvezza Promessa al Tuo Popolo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, Tuo Figlio, Che È Dio, e Vive e Regna con Te, nell’Unità dello Spirito Santo, per Tutti i Secoli dei Secoli.  Amen.

Dal Libro dell’Èsodo (Es 20,1-17)

In Quei Giorni, Dio Pronunciò Tutte Queste Parole: «Io Sono il Signore, tuo Dio, Che ti Ho Fatto Uscire dalla Terra d’Egitto, dalla condizione servile: non avrai altri dèi di Fronte a Me.  Non ti farai idolo né immagine alcuna di Quanto È Lassù nel Cielo, né di Quanto È Quaggiù sulla Terra, né di Quanto È nelle Acque Sotto la Terra.  Non ti Prostrerai davanti a loro e non li Servirai.  Perché Io, il Signore, tuo Dio, Sono un Dio Geloso, Che Punisce la colpa dei padri nei Figli fino alla terza e alla quarta Generazione, per coloro che Mi odiano, ma Che Dimostra la Sua Bontà fino a mille Generazioni, per quelli che Mi Amano e Osservano i Miei Comandamenti.  Non Pronuncerai invano il Nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non Lascia Impunito chi pronuncia il Suo Nome invano. Ricòrdati del Giorno del Sabato per Santificarlo. Sei Giorni Lavorerai e Farai ogni tuo Lavoro; ma il settimo Giorno È il Sabato in Onore del Signore, tuo Dio: non Farai alcun Lavoro, né tu né tuo Figlio né tua Figlia, né il tuo schiavo né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te.  Perché in sei Giorni il Signore Ha Fatto il Cielo e la Terra e il Mare e Quanto È in Essi, ma Si È Riposato il settimo Giorno. Perciò il Signore Ha Benedetto il Giorno del Sabato e Lo Ha Consacrato.  Onora tuo padre e tua madre, perché Si Prolunghino i tuoi Giorni nel Paese Che il Signore, tuo Dio, ti Dà.  Non ucciderai.  Non commetterai adulterio.  Non ruberai.  Non pronuncerai falsa Testimonianza Contro il tuo Prossimo.  Non Desidererai la casa del tuo Prossimo. Non Desidererai la moglie del tuo Prossimo, né il suo schiavo né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo Prossimo». Parola di Dio.

Salmo 18 (Signore, Tu Hai Parole di Vita Eterna).

La Legge del Signore È Perfetta, Rinfranca l’Anima; la Testimonianza del Signore È Stabile, Rende Saggio il Semplice.  I Precetti del Signore Sono Retti, Fanno Gioire il Cuore; il Comando del Signore È Limpido, Illumina gli Occhi.  Il Timore del Signore È Puro, Rimane per Sempre; i Giudizi del Signore Sono Fedeli, Sono Tutti Giusti.  Più Preziosi dell’Oro, di Molto Oro Fino, Più Dolci del Miele e di un Favo Stillante.

Canto al Santo Vangelo

Alleluia, Alleluia.  Beati Coloro Che Custodiscono la Parola di Dio con Cuore Integro e Buono e Producono Frutto con Perseveranza.  Alleluia.

Dal Santo Vangelo del Cristo di Dio Secondo l’Apostolo Matteo (Mt 13,18-23)

In Quel Tempo, Gesù Disse ai Suoi Discepoli: «Voi dunque Ascoltate la Parabola del Seminatore.  Ogni Volta Che Uno Ascolta la Parola del Regno e non La Comprende, viene il Maligno e ruba Ciò Che È Stato Seminato nel suo Cuore: Questo È il Seme Seminato Lungo la Strada.  Quello Che È Stato Seminato sul terreno sassoso è colui che Ascolta la Parola e L’Accoglie Subito con Gioia, ma non ha in Sé Radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a Causa della Parola, egli subito viene meno.  Quello Seminato tra i rovi è colui che Ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed Essa non Dà Frutto.  Quello Seminato sul Terreno Buono È Colui Che Ascolta la Parola e La Comprende; Questi Dà Frutto e Produce il Cento, il Sessanta, il Trenta per uno».  Parola del Signore.

Preghiera della Sera

Padre Santo, al termine di Questa Giornata, Concedici Che i Semi oggi Seminati nel nostro Cuore dalla Tua Santa Provvidenza Portino Frutto Abbondante, per la Tua Gloria.   Donaci Riposo Sereno, perché risvegliandoci – se a Te Piacerà, non ci stanchiamo di fare il Bene, affinché, non desistendo, a suo Tempo Possiamo Mietere. Amen.

Benedetto nei Secoli il Signore!

 

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O Gesù, Tu Che da Sempre Vivi, non Ti Scordar di me!

 

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Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Amen.

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