Il Santo Vangelo del Giorno giovedì del Signore 03 giugno 2021 (2028) A.D. – Con l’Amore e la Devozione Dovuti a Colui Ch’È Tornato tra noi nel Nome del Padre!

…. Scrivere della Sacra Parola È per me un Dovere, da Divulgare con Amore Spontaneo, giacché il Premio È Proprio Quello di Annunciare alle Creature la Salvifica Speranza.  Anche per Ciò, pur non contando io nulla, Esorto ad Aiutare chi Avesse Necessità di Ricevere Conforto, Pregando Insieme per le Sante Anime Abbandonate in Purgatorio, per i Defunti di Tutti i Tempi, per gli Ammalati, gli Anziani, i Fanciulli, i Poveri, i discriminati, gli atei e per i Carcerati.  Come il Buon Paolo, al Cui Ricordo il Cuor Mio Sussulta con Commozione, Tutto io misero Faccio per Questo Merletto della Veste di Cristo – Ch’È il Santo Vangelo – per l’appunto, Auspicando di Diventarne Partecipe a mia Volta, mentre in Ginocchio – e Sereno, Attendo il Giudizio di Dio. (L’autore). 

 



 

 

 

All’improvviso, capirai la Vera Essenza del Cristo e Quel Che ci han di Lui celato! Avrai vergogna anche per Ciò, poiché non hai Abbandonato il tuo Cuore mentre Egli Parlava della Verità – Che ci ostiniamo a non Vedere e a non voler ancora Udire.

 

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Atto di Dolore 

 

O Gesù, mi Pento e mi Dolgo con Tutto il Cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i Tuoi Castighi e, soprattutto, perché ho offeso Te, Infinitamente Buono e Degno d’Essere Amato Sopra Ogni Cosa! Propongo – col Tuo Santo Aiuto, di non offenderTi mai più e di Fuggire le occasioni prossime di peccato.  Signore, Misericordia, Perdonami! Amen.

 

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Fratelli e Sorelle Carissimi, l’accidia porta chi ne è affetto ad indugiare voluttuosamente nell’ozio e nell’errore, ben sapendo quali invece siano gli impegni quotidiani. Questi, pur di non assolverli, ne ridimensiona la portata, autoconvincendosi che si tratti di piccolezze e che il rimandarle non comporti conseguenze gravi. Facciamo attenzione, perché trascuriamo in cos’è che sfoci realmente tale strano agire, lasciando passare ogni cosa non buona proprio a causa di questa apparentemente normale superficialità. Molte Creature di quaggiù, più sensibili alle Sollecitazioni Che Provengono da Dio, portano nel Cuore molti Messaggi – anche scientifici e Salvifici, per l’Umanità, ma la totale indifferenza per le sorti del Prossimo, mista al timor di perdere quanto ritenuto aver raggiunto, creano condizioni di pericolo tali da pregiudicare Soluzioni già a portata di mano. E non piangiamo per noi stessi, ma per le Opere che omettiamo di fare, giacché il male è, come dire, molto attento nel sollecitare i bassi istinti degli abitanti della Terra, ponendo profonde inimicizie persino tra i Fratelli.  L’accidia, dunque, non è affar da poco, tenuto conto che molte Verità non trapelano anche a causa dell’inerzia e dell’egoismo che gravano su noi, ormai sempre più schiavi dei 7 vizi capitali! Ed è proprio in chiusura di questa breve disamina, che s’è ritenuto di pubblicare nuovamente quanto riportato, auspicando l’interiorizzazione dei contenuti più reconditi, a significar quanto ciechi, muti e sordi siam tutti divenuti.  Sia Lodato Gesù Cristo.

 

 

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Dalla cella del Buon Consiglio

(Riceviamo e pubblichiamo – 03 giugno 2019)

 

…. È assai Meglio subire Umilmente il male, piuttosto che esercitarlo sul Prossimo nostro, poiché – agli Occhi del Padre Onnipotente e del Figlio Prediletto, ogni cattiva azione graverà come un macigno sull’Animo degli autori dei misfatti e non già su Quello delle Perseguitate ed Innocenti Vittime.  È Parola del Signore.

 

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Preghiera alla Madre di Dio

  

Tutta Santa Sovrana Madre di Dio, Scaccia da me peccatore ed indegno Tuo servo l’accidia, la dimenticanza, l’ignoranza, la trascuratezza; ed ogni pensiero malvagio, sia vergognoso sia blasfemo, Allontana dal mio spregevole e Misero Cuore e dalla mia sudicia Anima e dal mio ottenebrato Intelletto, ed Estingui la fiamma delle passioni ed Abbi Misericordia ed Aiutami, poiché Malato e Misero sono io. E Scioglimi dai pensieri malvagi che mi sopraggiungono e da presunzioni e Liberami da tutte le mie cattive azioni di Notte e di Giorno, poiché Benedetta Sei e il Tuo Santo Nome È Glorificato nei Secoli dei Secoli.  Anche per Questo, Meravigliosa Creatura di Dio, non Abbandonare me peccatore ed inutile Tuo servo, onde mi perda in opere malvagie, ma Secondo le Viscere della Tua Misericordia VolgiTi a me e Liberami dalla minaccia di queste, affinché anch’io Ti Magnifichi Sempre Quale mia Protettrice nella Ininterrotta Grandezza della nostra Stirpe, Salvato con la Tua Misericordia, in Ogni Tempo, Ora e Sempre e nei Secoli dei Secoli.    Amen.

 

 

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Celebrando il Memoriale della Risurrezione del Tuo Figlio, Ti Offriamo, Padre, il Pane della Vita e il Calice della Salvezza, e Ti Rendiamo Grazie per Averci Ammessi alla Tua Presenza a Compiere il Servizio Sacerdotale. Ti Preghiamo Umilmente: per la Comunione al Corpo e al Sangue di Cristo lo Spirito Santo ci Riunisca in un Solo Corpo.  Ricordati, Padre, della Tua Chiesa Diffusa su Tutta la Terra: Rendila Perfetta nell’Amore in Unione con il nostro Papa – Francesco, e con Tutto l’Ordine Sacerdotale. Ricordati dei nostri Fratelli, Che Si Sono Addormentati nella Speranza della Risurrezione, e di Tutti i Defunti Che Si Affidano alla Tua Clemenza: Ammettili a Godere la Luce del Tuo Volto.   Di noi tutti Abbi Misericordia: Donaci di Aver Parte alla Vita Eterna, Insieme con la Beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con gli Apostoli e Tutti i Santi, Che in Ogni Tempo Ti Furono graditi: e in Gesù Cristo Tuo Figlio Canteremo la Tua Gloria:  Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a Te, Dio, Padre Onnipotente, nell’Unità dello Spirito Santo, Ogni Onore e Gloria, per Tutti i Secoli dei Secoli.  Amen.

 

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Popolo di Dio, che Ami con Cuore Puro il tuo Creatore, Proclama al mondo Che il Figlio Prediletto È Nuovamente quaggiù, sulla Terra, tra noi, e Avrai Salva la Vita!

 

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Preghiera del Mattino

Mio Amato e Buon Gesù, eccomi Prostrato alla Tua Santissima Presenza; Ti Prego, Accendi il mio Cuore di Sentimenti di Fede, di Speranza, di Carità, di Dolore dei miei peccati, e di Proponimento di non OffenderTi.   Con Tutto l’Amore e Tutta la Compassione Considero le Tue Cinque Piaghe Cominciando, o Gesù mio, da Ciò Che Disse di Te il Santo Profeta Davide: “Hanno Trapassato le Mie Mani e i Miei Piedi, hanno Contato Tutte le Mie Ossa”. Amen.

Antifona d’Ingresso (Cf. Sap 3, 6-7.9)

Il Signore Ha Saggiato gli Eletti Come Oro nel Crogiuolo e Li Ha Graditi Come Offerta di Olocausto; Risplenderanno per Sempre, perché Grazia e Misericordia Sono per i Suoi Eletti.  Alleluia.

Colletta

O Dio, Che nel Sangue dei Martiri Hai Posto il Seme di Nuovi Cristiani, Concedi Che il Campo della Tua Chiesa, Irrigato dal Sangue dei Santi Tutti, Produca una Messe Sempre Più Abbondante a Gloria del Tuo Nome.  Per il nostro Signore Gesù Cristo, Tuo Figlio, Che È Dio, e Vive e Regna con Te, nell’Unità dello Spirito Santo, Ogni Onore e Gloria per Tutti i Secoli dei Secoli.  Amen.

Dal Libro di Tobìa (Tb 6,10-11; 7,1.9-17; 8,4-9)

In Quei Giorni, erano entrati nella Media e già erano vicini a Ecbàtana, quando Raffaele disse al ragazzo: «Fratello Tobìa!».  Gli rispose: «Eccomi».  Riprese: «Questa Notte dobbiamo alloggiare presso Raguèle, che è tuo parente.  Egli ha una Figlia chiamata Sara».  Quando fu entrato in Ecbàtana, Tobìa disse: «Fratello Azarìa, conducimi diritto dal nostro Fratello Raguèle». Egli lo condusse alla casa di Raguèle, che trovarono seduto presso la porta del cortile.  Lo salutarono per primi ed egli rispose: «Salute, Fratelli, siate i Benvenuti!».  Li fece entrare in casa.  Si lavarono, fecero le abluzioni e, quando si furono messi a tavola, Tobìa disse a Raffaele: «Fratello Azarìa, domanda a Raguèle che mi dia in moglie mia cugina Sara». Raguèle udì queste parole e disse al giovane: «Mangia, bevi e sta’ allegro per questa sera, poiché nessuno all’infuori di te, mio parente, ha il diritto di prendere mia Figlia Sara, come del resto neppure io ho la facoltà di darla a un altro uomo all’infuori di te, poiché tu sei il mio parente più stretto.  Però, Figlio, voglio dirti con franchezza la Verità.  L’ho data a sette mariti, scelti tra i nostri Fratelli, e tutti sono morti la Notte in cui entravano da lei.  Ora, Figlio, mangia e bevi; il Signore Sarà con voi».  Ma Tobìa disse: «Non mangerò affatto né berrò, prima che tu abbia preso una decisione a mio riguardo».   Rispose Raguèle: «Lo farò! Ella ti viene data Secondo il Decreto del Libro di Mosè e Come dal Cielo È Stato Stabilito Che ti sia data.  Abbi Cura di lei, d’ora in poi tu sei suo Fratello e lei tua Sorella.  Ti viene concessa da Oggi per Sempre. Il Signore del Cielo vi Assista Questa Notte, o Figlio, e vi Conceda la Sua Misericordia e la Sua Pace». Raguèle chiamò sua Figlia Sara e, quando venne, la prese per mano e l’affidò a Tobìa con queste parole: «Prendila; Secondo la Legge e il Decreto Scritto nel Libro di Mosè lei ti viene concessa in moglie.  Tienila e, Sana e Salva, conducila da tuo padre.  Il Dio del Cielo vi Conceda un Buon Viaggio e Pace».  Chiamò poi la madre di lei e le disse di portare un foglio e stese l’Atto di Matrimonio, Secondo il Quale concedeva in moglie a Tobìa la propria Figlia, in Base al Decreto della Legge di Mosè.  Dopo di Ciò cominciarono a mangiare e a bere.  Poi Raguèle chiamò sua moglie Edna e le disse: «Sorella mia, prepara l’altra camera e conducila dentro».  Quella andò a preparare il letto della camera, come le aveva ordinato, e vi condusse la Figlia.   Pianse per lei, poi si asciugò le Lacrime e le disse: «Coraggio, Figlia, il Signore del Cielo Cambi in Gioia il tuo Dolore.   Coraggio, Figlia!».  E uscì.  Gli altri intanto erano usciti e avevano chiuso la porta della camera.  Tobìa si alzò dal letto e disse a Sara: «Sorella, àlzati! Preghiamo e Domandiamo al Signore nostro Che ci Dia Grazia e Salvezza».  Lei si alzò e si misero a Pregare e a Chiedere Che Venisse su di loro la Salvezza, dicendo: «Benedetto Sei Tu, Dio dei nostri padri, e Benedetto per Tutte le Generazioni È il Tuo Nome! Ti Benedicano i Cieli e Tutte le Creature per Tutti i Secoli! Tu Hai Creato Adamo e Hai Creato Eva Sua Moglie, perché Gli Fosse di Aiuto e di Sostegno. Da Loro Due Nacque Tutto il Genere Umano.  Tu Hai Detto: “Non È Cosa Buona Che l’uomo resti solo; Facciamogli un Aiuto Simile a lui”.   Ora non per lussuria io prendo questa mia parente, ma con Animo Retto.  Dégnati di Avere Misericordia di me e di lei e di Farci Giungere Insieme alla Vecchiaia».   E Dissero Insieme: «Amen, Amen!».   Poi Dormirono per Tutta la Notte.  Parola di Dio.

Salmo 127 (Beato Chi Teme il Signore).

Beato Chi Teme il Signore e Cammina nelle Sue Vie. Della Fatica delle tue mani ti Nutrirai, Sarai Felice e Avrai Ogni Bene.  La tua Sposa Come Vite Feconda nell’Intimità della tua Casa; i tuoi Figli Come Virgulti d’Ulivo Intorno alla tua Mensa.  Ecco Com’È Benedetto l’Uomo Che Teme il Signore.  Ti Benedica il Signore da Sion.  Possa Tu Vedere il Bene di Gerusalemme Tutti i Giorni della Tua Vita!

Dal Santo Vangelo del Cristo di Dio Secondo l’Apostolo Marco (Mc 12, 28-34)

In Quel Tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e Gli domandò: «Qual È il Primo di Tutti i Comandamenti?».  Gesù Rispose: «Il Primo È: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio È l’Unico Signore; Amerai il Signore Tuo Dio con Tutto il Tuo Cuore e con Tutta la Tua Anima, con Tutta la Tua Mente e con Tutta la Tua Forza”.  Il Secondo È Questo: “Amerai il Tuo Prossimo Come Te Stesso”. Non c’è altro Comandamento più grande di Questi».  Lo scriba Gli disse: «Hai Detto Bene, Maestro, e Secondo Verità, Che Egli È Unico e non vi è altri all’infuori di Lui; Amarlo con Tutto il Cuore, con Tutta l’Intelligenza e con Tutta la Forza e Amare il Prossimo come se stesso Vale Più di Tutti gli Olocausti e i Sacrifici».   Vedendo Che egli Aveva Risposto Saggiamente, Gesù gli Disse: «Non sei lontano dal Regno di Dio».   E nessuno aveva più il Coraggio di interrogarLo.   Parola del Signore.

Preghiera della Sera

Nella Notte del Mondo, Signore, Tu Sei la nostra Pace. Noi non avevamo Saputo Restare con Te nell’Eden e Tu Eri Rimasto Solo con il Padre. Ora, Tu Hai Sconfitto il male ma noi siamo ancora deboli e impauriti di fronte alla durezza del mondo. Vegliamo allora con Maria e Aspettiamo Pregando il Padre dei poveri, lo Spirito Santo. Riempirà le nostre Lampade di Coraggio perché Possiamo Passare, con Te e Come Te, Attraverso le Sofferenze del nostro Tempo. Volgendo il nostro Sguardo al Cielo, Ti Vedremo Venire nella Gloria sulle Nubi. Amen.

Benedetto nei Secoli il Signore!

 

O Gesù, Tu Che da Sempre Vivi, non Ti Scordar di me!

 

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Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Amen.

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