Il Santo Vangelo del Giorno Venerdì del Signore 07 maggio 2021 (2028) A.D. – Con l’Amore e la Devozione Dovuti a Colui Ch’È Tornato tra noi nel Nome del Padre!

…. Scrivere della Sacra Parola È per me un Dovere da Divulgare con Amore Spontaneo, giacché il Premio È Proprio Quello di Annunciare alle Creature la Speranza.  Anche per Ciò, Esorto ad Aiutare chi Avesse Necessità di Ricevere Conforto, Pregando Insieme per gli Ammalati, gli Anziani, i Fanciulli, i Poveri e per i Carcerati.  Come il Buon Paolo, al Cui Ricordo il Cuor Mio Sussulta con Commozione, Tutto io misero Faccio per Questo Merletto della Veste di Cristo – Ch’È il Santo Vangelo – per l’appunto, Auspicando di Diventarne Partecipe a mia volta, mentre in Ginocchio – e Sereno, Attendo il Giudizio di Dio. (L’autore). 

 

 

 

 

All’improvviso, capirai la Vera Essenza del Cristo e Quel Che ci han di Lui celato! Avrai vergogna anche per Ciò, poiché non hai Abbandonato il tuo Cuore mentre Egli Parlava della Verità – Che ci ostiniamo a non Vedere e a non voler ancora Udire.

 

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Pace e Bene a tutte le Creature di Buona Volontà, Confidando Che i Cuori Siano in Trepida Attesa del Signore, Che Torna a ManifestarSi agli Uomini di quaggiù, perché si torni tutti sulla Retta Via. Dobbiamo comunque evitare di porre alla gogna quei Fratelli che hanno sbagliato, commettendo errori magari al di là del comprensibile, Perdonando tutti, Così Come Fece il Cristo, Tradito finanche dai nostri padri, che a noi tramandarono le insulse reazioni alle Parole del Cielo, instillando l’incertezza e la diffidenza nell’Animo dei Figli. È un’Era Nuova – Questa, Foriera di Amore e d’Altri Buoni Sentimenti, Che ci Faranno Avvertire per Tempo Quanto Grande e Meraviglioso Sia il Ricongiungersi all’Agnello Divino, il Vivere Secondo il Solenne e Armonioso Dettato di Dio. Abbracciamoci… senza rancori e riserve – dunque, tenendo tutti a mente che si dovrà un giorno lasciare ogni cosa di questa Terra, per Presentarci – poi, al Cospetto di Colui Che È Ben al di Sopra di noi, Che ci Giudicherà. In Questo 1° Venerdì del Mese – Rendendo Onore alla Grande Promessa della Divina Misericordia, Buona Giornata ai Cuori in Ascolto e alle Creature di Buona Volontà.

 

 

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Rivelazioni dello Spirito: “Il Ritorno del Signore

(Dalla cella del Buon Consiglio, 26 marzo 2020)

 

In Ricordo di Gabriella Pasquali Carlizzi

 

(24 dicembre 1992 – A.D.).Se ci avessero Rivelato Cos’È Realmente Accaduto Quella Notte, le Cose non starebbero così. Giovanni Paolo II non poté esprimere Quanto Apprese dal Cielo, poiché qualcuno glieLo impedì.  Il Cristo Rivelò ai Veggenti, all’Amico Giuseppe Auricchia e ad almeno un Rabbino, Quel Che – poi, Sarebbe Stato. Non c’è Pace nel mondo, poiché non v’È Amore Vero. Dove Manca Tal Nobile Sentimento – infatti, Dio non Può Esser Presente.   Popolo banale e stolto, che nemmeno Comprendi Quanto hai Innanzi agli occhi, Piega le ginocchia al suolo e Chiedi Umilmente Perdono al Signore, preparando l’Animo tuo a Versar Lacrime di Sangue, poiché non Vi Sarà di Là Pace per coloro che si ostinarono quaggiù a non Credere.

 

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….. mai dimenticando Che Dio Fa Quel Che Vuole, Sempre e Ovunque, Raccomandiamo di Leggere Attentamente Quanto Riferito alla Messa «In Nocte Sancta», Omelia di Giovanni Paolo II, Rammentandovi Che Gesù È Già in Terra, tra i Figli del Popolo Eletto in Roma.

 

Messa

«In Nocte Sancta»

Omelia di Giovanni Paolo II

Basilica Vaticana – Giovedì, 24 dicembre 1992

 

1. “Gloria a Dio nel Più Alto dei Cieli e Pace in Terra agli uomini Che Egli Ama”(Lc2, 14).   Ecco la Notte Che Abbiamo Atteso Tutto l’Anno. In Questa Notte Si Compiono le Parole del Profeta Isaia sulle tenebre e sulla Luce: “Su coloro che abitavano in Terra tenebrosa una Luce Rifulse” (Is 9, 1). Quella Luce Squarciò la Notte Che Era Calata su Betlemme di Giudea.   Grazie alla Luce di Quella Notte, gli Uomini Si Trovarono Immersi in uno Straordinario Chiarore: Furono innanzitutto degli uomini Semplici, i Pastori Che Facevano la Guardia al Loro Gregge.   Nel Loro Animo Rifulse la Luce.  Non Solo Intorno a Loro C’Era la Luce, ma anche Dentro di Loro.   La Luce Annunciata da Isaia Era Entrata nei Loro Cuori.   In Quella Luce Era Presente Dio Stesso. Era una Luce di Teofania.  Come una volta Abramo, Mosè e i Profeti, Così Ora anch’Essi Si Trovavano Entro il Raggio della Luce di Dio, Che Li Aveva Svegliati nella Notte – e Li Aveva Spinti a Mettersi in Cammino Verso Betlemme: “Oggi Vi È Nato nella Città di Davide Un Salvatore, Che È il Cristo Signore” (Lc 2, 11).

2. Non dentro la città, ma fuori di essa. Il Luogo della Nascita del Salvatore Era Avvolto nelle Tenebre di Quella Notte. I Pastori Erano Stati Preavvisati: “Troverete un Bambino Avvolto in Fasce, Che Giace in una Mangiatoia”(Lc 2, 12).   È Possibile? Perché il Salvatore del Mondo Viene ai Suoi in un Simile Modo? Perché, Pur Avendo Fatto Capire ai Suoi Fin dall’Inizio Che Sarebbe Venuto, i Suoi non L’Hanno Accolto? Così È Stato, infatti, Già in Betlemme.   I Pastori Furono Avvolti da una Luce dall’Alto.  Quando Si Trovarono di Fronte al Bambino Appena Nato, Capirono di Essere Arrivati al Centro di una Teofania.  La Stessa Certezza Dimostreranno Più Tardi anche i Re Magi Venuti dall’Oriente, Quando Si Troveranno alla Soglia della Capanna.  Anch’Essi, Come i Pastori, Entrano nel Raggio della Luce Divina Che È Venuta nel Mondo.  Su Quella Luce le tenebre non hanno prevalso (cf. Gv 1, 5). E non prevarranno.  Come nella Notte di Betlemme, né le tenebre dell’indigenza, né lo squallore dell’abbandono e dell’umiliazione hanno potuto soffocare la Luce del Mistero Divino. Ecco, il Verbo Si È Fatto Carne.

3. Come Più Tardi i Magi dell’Oriente, Così in Quella Notte i Pastori di Betlemme Attuano in Sé le Parole del Profeta sul Popolo – sul Popolo dell’Antica Alleanza, da Cui Doveva Nascere il Messia, il Salvatore del Mondo: Ecco, “il Popolo Che Camminava nelle tenebre/Vide una Grande Luce”(Is9, 1).   La Salvezza del Mondo Ha la Sua fonte in Dio Stesso, e il Suo Inizio Temporale Proprio Qui, in Mezzo a Questo Popolo Eletto.Da Qui Essa Deve Diffondersi su Tutta la Terra.   Ecco, “il Popolo Che Camminava nelle tenebre” Vedrà una Grande Luce.   Tra Tante Nazioni e Popoli in Tutto il Globo Terrestre, un Unico Popolo di Dio.   Lo Spazio della Nascita di Dio, Che all’Inizio Ha Avvolto di Luce i Campi di Betlemme, Oggi Si Trova in Innumerevoli Luoghi della Terra.  Dovunque Si Celebri, a Mezzanotte, Questa Liturgia Piena di Gioia, Si Rinnova e Si Fa Presente il Mistero di Cui, Quella Notte, i Pastori Divennero Partecipi, Presso Betlemme, Città di Davide: “Hai Moltiplicato la Gioia/Hai Aumentato la Letizia” (Is 9,  2).  

4. Questa Letizia È Più Forte della Povertà e della Miseria. La Conoscono anche i “Poveri in Spirito”. Come allora i Pastori di Betlemme Così, Attraverso i Secoli e le Generazioni, Tanti e Tanti Uomini di “Buona Volontà”.   Da Dove Scaturisce Questa Letizia? Non Scaturisce Forse dal Fatto Che la Nascita “Da Una Donna” (Gal 4, 4) del Figlio Consustanziale al Padre Dà a Tutti la Certezza dell’Amore di Dio? Può Esservi forse una Dimostrazione più Convincente del Fatto Che Dio Ama l’Uomo, Che Ha Trovato negli Uomini la Sua Compiacenza? Può Esservi una Verifica ancora Più Evidente? Ecco Qui, Colui Che È.   Ecco, Colui Che È – non nel Roveto Ardente, non nei Tuoni e nei Fulmini, Come sul Monte Sinai.  Ecco, Colui Che È Come Uno di noi: Come Uomo . . . Come un Bambino Appena Nato dalla Vergine Madre. Affidato alla Premura di Maria e di Giuseppe.   Ecco, Egli È Colui Che È.

5. “Natus Est Nobis . . .”. Lo Spazio della Teofania di Betlemme Si Compie Fino ai Confini della Creazione. Anzi, Li Oltrepassa. Abbraccia la Terra e, al Tempo Stesso, Sale a Quelle Altezze Che Sono Colme della Gloria di Dio. “Gloria a Dio nel Più Alto dei Cieli” (Lc 2, 14).   Quel Dio Che Ha Amato il Mondo – Lo Ha Amato Fino a Dare il Proprio Figlio per la Salvezza dell’Uomo – Rivela agli Uomini la Pace: “Vi Lascio la Pace, vi Do la Mia Pace.   Non come la dà il mondo, Io La Do a voi” (Gv 14, 27).    Come è difficile per il mondo Assicurare la Pace all’uomo – agli uomini, alle Nazioni, alle epoche storiche! “Io La Do a voi . . .”: Pace sulla Terra agli Uomini di Buona Volontà! Ma Può Veramente Prevalere la Pace sulla Terra, Quando Manca la Buona Volontà, Quando agli Uomini non Importa se Dio li Ami? Questa Notte, – Come Sempre, la Chiesa Guarda a Te, Gesù Cristo, Che Sei il Dio Forte e il Principe della Pace – e Ti Domanda la Pace per Tutta l’Umanità Redenta.   Questa Pace È il Tuo Nome.   Erit Iste Pax!     (© Copyright 1992 – Libreria Editrice Vaticana).

 

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Messaggio di Maria Santissima

(a Giuseppe Auricchia – Avola, 25.10.2002 – ore 10.30)

 

Andate… Come Missionari

 

“Scrivi: gli uomini, non siete nessuno perfetto, tutti sbagliate nella Vita, ma Io vi Chiedo Amore Fraterno fra di voi, e Amore verso Me e Mio Figlio. Siate Saggi, Prudenti e Vigili, abbiate Fiducia nel Mio Cuore Immacolato. Io vi Aiuterò, ma a te Dico, e non a te solo, ma a tutti i Miei Piccoli Strumenti, Che Oggi Siete Messi Davanti alla Grande, Dura Prova, dai Miei Figli Prediletti, dai Vescovi, dai Cardinali: tutti li avete contro. Siate Saggi anche voi, Andate, Andate in tutti i Paesi, Come Missionari, Approfondite e Portate il Messaggio del Vangelo, Portate a tutti gli Uomini della Terra le Nostre Parole. Coraggio, Figlio, Tutto Si Risolverà, Siate Intelligenti, Puri e Semplici. Vi Dico Umiltà, Umiltà, Umiltà, con l’Umiltà Io Trionferò, Grande È Stata la Mia Umiltà Verso il Padre e Verso Mio Figlio. E poi Chiedo a tutti voi Amore, Conversione, Penitenza, Preghiera. Venite Vicino a Me, Io vi Abbraccerò Tutti, vi Coprirò con il Mio Manto, vi Condurrò nella Via Gioiosa di Mio Figlio Gesù. Ti Benedico”.

 

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Preghiera

 

O Eterno Dio, Che dal Fianco Aperto di Cristo Hai Fatto Scaturire Sangue e Acqua per Significare i Misteri della Rigenerazione, Accogli – per Intercessione della Beata Vergine Maria e Avendo Pietà per Tutte le Sante Anime Abbandonate in Purgatorio, l’Offerta Che Ti Presentiamo anche Oggi e Colmaci della Ricchezza Inesauribile dei Tuoi Meravigliosi Doni.  Per Cristo nostro Signore.

 

 

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Celebrando il Memoriale della Morte e Risurrezione del Tuo Figlio, Ti Offriamo, Padre, il Pane della Vita e il Calice della Salvezza, e Ti Rendiamo Grazie per Averci Ammessi alla Tua Presenza a Compiere il Servizio Sacerdotale. Ti Preghiamo Umilmente: per la Comunione al Corpo e al Sangue di Cristo lo Spirito Santo ci Riunisca in un Solo Corpo.  Ricordati, Padre, della Tua Chiesa Diffusa su Tutta la Terra: Rendila Perfetta nell’Amore in Unione con il nostro Papa – Francesco, e con Tutto l’Ordine Sacerdotale.   Ricordati dei nostri Fratelli, Che Si Sono Addormentati nella Speranza della Risurrezione, e di Tutti i Defunti Che Si Affidano alla Tua Clemenza: Ammettili a Godere la Luce del Tuo Volto.   Di noi tutti Abbi Misericordia: Donaci di Aver Parte alla Vita Eterna, Insieme con la Beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con gli Apostoli e Tutti i Santi, Che in Ogni Tempo Ti Furono graditi: e in Gesù Cristo Tuo Figlio Canteremo la Tua Gloria:  Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a Te, Dio, Padre Onnipotente, nell’Unità dello Spirito Santo, Ogni Onore e Gloria, per Tutti i Secoli dei Secoli.  Amen.

 

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Se Siamo Morti con Cristo, Crediamo anche Che Vivremo con Lui.  Alleluia. (Rm 6, 8)

 

 

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1° Venerdì del Mese

La Grande Promessa della Divina Misericordia

 

(ad Ugo Vargiu – per Grazia Ricevuta)

 

 

Preghiera del Mattino

Signore, tra qualche minuto, lascerò questa casa dove Tu Hai Trascorso la Notte con me. Sento già l’ironia di coloro che, tra i miei colleghi, Ti prendono in giro. Niente È Sacro per loro: né il Tuo Nome, né la Tua Chiesa, né i Tuoi Servitori. Si ride delle persone Che Fanno il Segno della Croce prima di Mangiare; ma ci piace che ci servano. Cosa Fare di Più per Essere Accettati? Tuttavia, io Penso alle Tue Parole: “Il Discepolo non è di più del Suo Padrone”. Signore, non Lasciare Che Oggi io mi indurisca. Amen. 

Detti dei padri

Signore, Poni l’Arcangelo alla mia bocca, perché io Custodisca il mio Cuore.

Antifona

L’Agnello Immolato È Degno di Ricevere Potenza e Ricchezza, Sapienza e Forza, Onore, Gloria e Benedizione.   Alleluia.  (Ap 5, 12)

Colletta

Donaci, o Signore, di Conformare la nostra Vita al Mistero Pasquale Che Celebriamo nella Gioia, perché con la Sua Forza Perenne ci Protegga e ci Salvi.  Per il nostro Signore Gesù Cristo, Tuo Figlio, Che È Dio, e Vive e Regna con Te, nell’Unità dello Spirito Santo, Ogni Onore e Gloria per Tutti i Secoli dei Secoli.  Amen.

Dagli Atti degli Apostoli (At 15, 22-31)

In Quei Giorni, agli Apostoli e agli Anziani, con Tutta la Chiesa, Parve Bene di Scegliere Alcuni di Loro e di Inviarli ad Antiòchia Insieme a Paolo e Bàrnaba: Giuda, chiamato Barsabba, e Sila, Uomini di Grande Autorità tra i Fratelli.  E Inviarono Tramite Loro Questo Scritto: «Gli Apostoli e gli Anziani, Vostri Fratelli, ai Fratelli di Antiòchia, di Siria e di Cilìcia, Che Provengono dai pagani, Salute! Abbiamo Saputo che alcuni di noi, ai quali non avevamo dato nessun Incarico, sono venuti a turbarvi con discorsi che hanno sconvolto i vostri Animi.   Ci È Parso Bene perciò, Tutti d’Accordo, di Scegliere Alcune Persone e Inviarle a voi Insieme ai nostri Carissimi Bàrnaba e Paolo, Uomini Che Hanno Rischiato la Loro Vita per il Nome del nostro Signore Gesù Cristo.   Abbiamo dunque Mandato Giuda e Sila, Che vi Riferiranno anch’Essi, a voce, Queste Stesse Cose.   È Parso Bene, infatti, allo Spirito Santo e a noi, di non Imporvi Altro Obbligo al di fuori di Queste Cose Necessarie: Astenersi dalle carni offerte agli idoli, dal Sangue, dagli Animali soffocati e dalle unioni illegittime. Farete Cosa Buona a Stare Lontani da queste cose. State Bene!».   Quelli allora Si Congedarono e Scesero ad Antiòchia; Riunita l’Assemblea, Consegnarono la Lettera.   Quando l’Ebbero Letta, Si Rallegrarono per l’Incoraggiamento Che Infondeva.   Parola di Dio.

Salmo 56 (Ti Loderò fra i Popoli, Signore).

Saldo È il Mio Cuore, o Dio, Saldo È il Mio Cuore.  Voglio Cantare, Voglio Inneggiare: Svégliati, Mio Cuore, Svegliatevi, Arpa e Cetra, Voglio Svegliare l’Aurora.   Ti Loderò fra i Popoli, Signore, a Te Canterò Inni fra le Nazioni: Grande Fino ai Cieli È il Tuo Amore e Fino alle Nubi la Tua Fedeltà.   Innàlzati Sopra il Cielo, o Dio, Su Tutta la Terra la Tua Gloria.

Canto al Santo Vangelo

Alleluia, Alleluia.  Vi Ho Chiamato Amici, Dice il Signore, perché Tutto Ciò Che Ho Udito dal Padre Mio
L’Ho Fatto Conoscere a voi.  Alleluia.

Dal Santo Vangelo del Cristo di Dio Secondo l’Apostolo Giovanni (Gv 15, 12-17)

In Quel Tempo, Disse Gesù ai Suoi Discepoli: «Questo È il Mio Comandamento: Che vi Amiate gli Uni gli Altri Come Io Ho Amato voi.   Nessuno Ha un Amore Più Grande di Questo: Dare la Sua Vita per i Propri Amici.   Voi siete Miei Amici, Se Fate Ciò Che Io vi Comando.   Non vi Chiamo più servi, perché il servo non sa Quello Che Fa il suo Padrone; ma vi Ho Chiamato Amici, perché Tutto Ciò Che Ho Udito dal Padre Mio L’Ho Fatto Conoscere a voi.   Non voi avete Scelto Me, ma Io Ho Scelto voi e vi Ho Costituiti perché Andiate e Portiate Frutto e il vostro Frutto Rimanga; perché Tutto Quello Che Chiederete al Padre nel Mio Nome ve Lo Conceda.   Questo vi Comando: Che vi Amiate gli Uni gli Altri».   Parola del Signore.

Preghiera della Sera

Signore, quasi tutto si è svolto come avevo previsto questa Mattina. Tu non Hai un Compito Semplice verso gli uomini: nemmeno Verso la Tua Chiesa e i Tuoi Fedeli. E tuttavia io mi sono Reso Conto di una cosa: tutte le parole di provocazione veemente non significano tuttavia un rifiuto. Ho Sentito le Invocazioni di Aiuto di coloro che tuttavia rifiutano il Tuo Aiuto. Chi può Fare qualcosa per loro? Ti Prego per loro e anche per me: Resta Vicino a noi, perché Si Sta Facendo Sera. Amen.

Benedetto nei Secoli il Signore!

 

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O Gesù, Tu Che da Sempre Vivi, non Ti Scordar di me!

 

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Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Amen.

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