Il Santo Vangelo del Giorno lunedì del Signore 08 febbraio 2021 (2028) A.D. – Con l’Amore e la Devozione Dovuti a Colui Ch’E’ Tornato tra noi nel Nome del Padre!

 

 

 

 

 

 

 

Fratelli e Sorelle in Cristo, Annunciare il Santo Vangelo non È per me un Vanto, perché È una Necessità Che mi Si Impone: Guai a me se non Lo Annunciassi! Se Lo Faccio di mia Iniziativa – infatti, Ho Diritto alla Ricompensa; ma se non Lo Faccio di mia Iniziativa È un Incarico Che mi È Stato Affidato.  Qual È dunque la mia Ricompensa? Quella di Annunciare Gratuitamente la Parola senza Usare il Diritto Conferitomi dal Vangelo.   Anche per Ciò, pur Essendo Libero da tutti, mi sono Fatto Servo di tutti, onde Guadagnarne il Maggior Numero.  Mi sono fatto Debole per i Deboli, per Guadagnare i Deboli; mi sono fatto tutto per tutti, per Salvare a Ogni Costo Qualcuno che avesse Necessità di Ricevere Conforto, come gli Ammalati, gli Anziani, i Fanciulli, i Poveri e i Carcerati.  Come il Buon Paolo, al Cui Ricordo il Cuor mio Sussulta con Lacrime di Commozione, Tutto io misero Faccio per il Vangelo del nostro Signore Gesù, Auspicando di Diventarne Partecipe a mia volta, mentre Sereno Attendo il Giudizio di Dio. (L’autore)

 

 

 

 

 

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Amen.

 

 

 

 

 

……. ancora oggi, esponenti di altre Religioni attribuiscono strumentalmente ai Cristiani l’esercizio di attività pagane, di rendere cioè omaggio a delle immagini e statue Sacre. Anche l’ignoranza della storia – però, porta a dei giudizi affrettati – oltreché incorretti! Infatti, il Culto del nostro Credo – Scaturito da Gesù, Venne Diffuso Così velocemente nei nuovi territori che i dialetti diversamente in uso non consentirono ai locali di ben interpretare il senso stesso delle Preghiere e delle Suppliche, tenuto altresì conto delle continue persecuzioni ai Fedeli da parte proprio dei romani, all’epoca dei fatti ancora presenti in gran parte del mondo conosciuto.  Tali considerazioni, però, non derivano unicamente da determinati errori, ma dai Contenuti Salvifici del Nuovo Messaggio Cristico, Che Stravolse Profondamente tutti i Concetti noti all’epoca. Come non notare l’Esaltazione dell’Amore e del Perdono Espressi Proprio dall’Agnello di Dio, specialmente se paragonati ai parametri punitivi e cruenti espressi dai seguaci delle altre espressioni Religiose, purtroppo privi della necessaria Pietà? Così come è facile constatare che molti tragici accadimenti naturali sono in corso nei punti in cui non primeggiano i Termini Valoriali Espressi dalla Dottrina di Santa Romana Chiesa, Istituzione Che – lo ricordiamo, a prescindere dall’errore tipico degli uomini, Perviene a noi Direttamente dal Figlio dell’Uomo, il Prediletto del Padre Onnipotente. Facciamo quindi attenzione a non cadere nelle trappole ancora ricorrenti del demonio – il nefasto ispiratore dei 7 vizi capitali, ove s’indichi Gesù Paragonato ad un semplice Profeta: ripercorrendo serenamente i Tempi Andati, ci accorgeremo che all’Estremo Sacrificio alcuno degli altri Inviati in Terra giunse alla Gloria del Trono di Dio, se non Lui – Lo Spirito Santo Consolatore, per Via del Grande Amore Che Testimoniò a noi e al Creatore d’Ogni Cosa, Che proprio in Gesù Si Riconobbe – ElevandoLo a Suo Unico e Perfetto Cristo. Ciò posto, Fratelli e Sorelle, riteniamoci davvero Privilegiati d’esser qui – ora, poiché Cotanta Divina Grazia non E’ affatto casuale, ma Straordinariamente indicativa per la Strada Che Conduce al Paradiso Terrestre, Quel Magnifico Luogo dai Verdi Prati, il Nuovo Mondo, Che tuttavia Verrà… a questa Generazione. Inginocchiati tra le mura domestiche – e in ogni luogo utile, Difendiamo e Benediciamo insieme il Santo Nome del Signore, Augurandoci a vicenda un Buon inizio Settimana.

 

 

 

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Supplica al Cuore Misericordioso di Gesù Cristo 

 

 

 

“Signore, nostro Unico Maestro, Strappaci agli idoli, perché il nostro Cuore Sia Liberato da ogni schiavitù e Tu Solo Sii il nostro Maestro, il nostro Dio! Strappaci all’idolo dell’io egoista e pieno di Amor proprio, pronto a considerarsi con compiacenza, a mettersi in vista e farsi adulare, all’idolo della nostra reputazione, che ci spinge ad agire per le apparenze e per la stima degli altri, invece di Agire per Te, all’idolo della nostra ambizione, che ci fa cercare il primo posto invece dell’Ultimo e ci fa invidiare la potenza e gli onori, mentre dovremmo Rallegrarci di restare nell’ ombra. Strappaci all’ idolo dei piaceri della Vita, alla violenza delle passioni, alla ricerca avida di Gioie che sempre deludono: all’ idolo del denaro, che misura tutto secondo il profitto che se ne può trarre e rende la Persona Umana schiava dei propri beni, all’idolo del benessere materiale, che per il desiderio di tante comodità, ignora il Valore del Sacrificio, e soddisfatto dei beni terreni dimentica l’Aldilà e i Beni Celesti. Strappaci agli idoli collettivi del nazionalismo, del razzismo, di una determinata classe sociale o di altra comunità, considerata come un valore assoluto. Nel sottrarci all’illusione di questi idoli, che vorrebbero sostituirsi a Te, Attiraci alla Verità del Tuo Essere Divino, L’Unico Degno della nostra Offerta Totale, il Solo Capace di Estinguere la nostra intima Sete. Signore, Liberaci da tutto ciò che è citato in Questa Preghiera, Aiutaci ad Adorare Te e AmarTi con tutto il Cuore al di sopra di tutto e tutti.  Fa’ Che Tutto Ciò Che Facciamo Piaccia a Te, perché lo facciamo solo per Te, soprattutto per Te, solo per Te. Fa’ Che ci amiamo tra di noi perché lo vuoi Tu, Che Sei Bene Infinito! Grazie. Amen!”.

 

 

 

 

Preghiera a San Giuseppe

 

 

 

A Te Ricorriamo, o Beato Giuseppe, Implorando Fiduciosi la Tua Protezione, dopo Quella delle Tua Santissima Sposa Maria.    Per il Santo Affetto Che Ti Strinse all’ Immacolata, Vergine e Madre di Dio, e per l’Amore Paterno Che Portasti al Fanciullo Gesù, Guarda con Amore alla Cara Eredità Che Il Cristo Acquistò con il Suo Sangue, e col Tuo Potere ed Aiuto Provvedi ai nostri Bisogni. Proteggi – o Custode della Divina Famiglia, l’intera Umanità. Allontana da noi, o Padre Pieno d’ Amore, questa peste di errori e di vizi che avvelena il mondo.  Assistici Propizio in questa lotta contro il potere delle tenebre, o nostro Fortissimo Protettore.   E, come un tempo scampasti dalla morte la Vita minacciata del Fanciullo Gesù, Così ora Difendi la Santa Chiesa di Dio dalle insidie del maligno e da ogni avversità.   Stendi su ciascuno di noi la Tua Protezione, affinché sul Tuo Esempio e con il Tuo Soccorso possiamo Vivere Virtuosamente, Santamente morire e Conseguire l’Eterna Beatitudine in Cielo! Amen.

 

 

 

 

 

Riflessioni dello Spirito!

(10 febbraio 2019)

 

 

 

Cos’È poi – Davvero, l’Amore per Dio? Potremmo riassumer così, magari semplificando. È l’Annullarsi Totalmente nel Signore, non preoccupandoci per lo stato di salute nostro o dei congiunti, tralasciando i luoghi comuni, come quelli decantati in tante canzoni sui figli, che hanno allietato apparentemente i Cuori, mentre fuorviavano – in Realtà, l’Animo nostro, portandolo lontano dalla Divina Traiettoria. Riflettiamo Attentamente – quindi, poiché l’Esser Cristiani È Cosa Assai più Seria, rispetto a quel che abbiam purtroppo noi quaggiù in mente.   Buona lettura. 

 

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Dal Libro della Genesi (Gen 22,1-19)

 

 

In Quei Giorni, Dio Mise alla Prova Abramo e Gli Disse: «Abramo!».

Rispose: «Eccomi!».

Riprese: «Prendi tuo Figlio, il tuo unigenito Che Ami, Isacco, va’ nel territorio di Moria e Offrilo in Olocausto su di un Monte Che Io ti Indicherò».

Abramo Si Alzò di Buon Mattino, Sellò l’Asino, Prese con Sé due servi e il Figlio Isacco, Spaccò la Legna per l’Olocausto e Si Mise in Viaggio Verso il Luogo Che Dio Gli Aveva Indicato.

Il terzo Giorno Abramo Alzò gli occhi e da lontano Vide Quel Luogo.

Allora Abramo Disse ai Suoi servi: «Fermatevi qui con l’Asino; io e il Ragazzo andremo fin Lassù, ci Prostreremo e poi ritorneremo da voi».

Abramo Prese la Legna dell’Olocausto e la Caricò sul Figlio Isacco, Prese in mano il Fuoco e il coltello, poi Proseguirono Tutti e due Insieme.

Isacco si rivolse al padre Abramo e disse: «Padre mio!».

Rispose: «Eccomi, Figlio mio».

Riprese: «Ecco qui il Fuoco e la Legna, ma Dov’È l’Agnello per l’Olocausto?».

Abramo Rispose: «Dio Stesso Si Provvederà l’Agnello per l’Olocausto, Figlio mio!».

Proseguirono Tutti e due Insieme.

Così Arrivarono al Luogo Che Dio Gli Aveva Indicato; Qui Abramo Costruì l’Altare, Collocò la Legna, Legò Suo Figlio Isacco e lo Depose sull’Altare, Sopra la Legna.

Poi Abramo Stese la Mano e Prese il coltello per Immolare Suo Figlio.

Ma l’Angelo del Signore Lo Chiamò dal Cielo e Gli Disse: «Abramo, Abramo!».

Rispose: «Eccomi!».

L’Angelo Disse: «Non Stendere la mano contro il Ragazzo e non fargli niente! Ora So Che tu Temi Dio e non Mi Hai Rifiutato tuo Figlio, il tuo unigenito».

Allora Abramo Alzò gli Occhi e Vide un Ariete, impigliato con le corna in un cespuglio.

Abramo Andò a Prendere l’Ariete e lo Offrì in Olocausto invece del Figlio.

Abramo Chiamò Quel Luogo “Il Signore Vede”; perciò Oggi si dice: «Sul Monte il Signore Si Fa Vedere».

L’Angelo del Signore Chiamò dal Cielo Abramo per la seconda Volta e Disse: «Giuro per Me Stesso, Oracolo del Signore: perché tu hai Fatto Questo e non hai Risparmiato tuo Figlio, il tuo unigenito, Io ti Colmerò di Benedizioni e Renderò Molto Numerosa la tua Discendenza, Come le Stelle del Cielo e Come la Sabbia Che È sul Lido del Mare; la tua Discendenza si Impadronirà delle Città dei nemici.

Si Diranno Benedette nella tua Discendenza Tutte le Nazioni della Terra, perché tu hai Obbedito alla Mia Voce».

Abramo Tornò dai Suoi servi; Insieme Si Misero in Cammino verso Bersabea e Abramo Abitò a Bersabea.

Parola di Dio.

 

 

 

 

Riflessioni dello Spirito

(Riceviamo e pubblichiamo – 20 febbraio 2019)

 

 

 

… quando “casualmente” accedi ai segreti della Terra, le genti corrotte nello Spirito – coi servi della ragion di Stato, si ribellano e cospirano contro di Te, dando artefatta Vita alla macchina del fango, affinché lo stesso ti ricopra.  Non di rado, Ha Così Inizio ogni Battaglia tra il Bene e il male, ma il Signore – Che non Gioca a dadi e Che non Dorme mai, È invece Sempre Là – Vigile, e Tutela comunque i Fedeli Figli Suoi, Sino all’Ultimo Respiro Concesso quaggiù, per Poi Destinarli alle Schiere del Meraviglioso Regno, Che non È di questo mondo.

 

 

 

 

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Celebrando il Memoriale della Morte e Risurrezione del Tuo Figlio, Ti Offriamo, Padre, il Pane della Vita e il Calice della Salvezza, e Ti Rendiamo Grazie per Averci Ammessi alla Tua Presenza a Compiere il Servizio Sacerdotale. Ti Preghiamo Umilmente: per la Comunione al Corpo e al Sangue di Cristo lo Spirito Santo ci Riunisca in un Solo Corpo.  Ricordati, Padre, della Tua Chiesa Diffusa su Tutta la Terra: Rendila Perfetta nell’Amore in Unione con il nostro Papa Francesco e con Tutto l’Ordine Sacerdotale.   Ricordati dei nostri Fratelli, Che Si Sono Addormentati nella Speranza della Risurrezione, e di Tutti i Defunti Che Si Affidano alla Tua Clemenza: Ammettili a Godere la Luce del Tuo Volto.   Di noi tutti Abbi Misericordia: Donaci di Aver Parte alla Vita Eterna, Insieme con la Beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con gli Apostoli e Tutti i Santi, Che in Ogni Tempo Ti Furono graditi: e in Gesù Cristo Tuo Figlio Canteremo la Tua Gloria:  Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a Te, Dio, Padre Onnipotente, nell’Unità dello Spirito Santo, Ogni Onore e Gloria, per Tutti i Secoli dei Secoli.   Amen.

 

 

 

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Preghiera del Mattino

Fratelli e Sorelle, in Questo Nuovo Giorno Venite Prostrati e Adoriamo, in Ginocchio e col Cuore Puro, il Signore Che ci Ha Fatti. È Lui infatti il nostro Dio, il Magnifico Creatore d’Ogni Cosa, Amorevole Padre del Suo Cristo e di noi tutti Figli Suoi.  Amen.

Dal Libro della Gènesi (Gn 1, 1-19 – In Ginocchio)

In Principio Dio Creò il Cielo e la Terra. La Terra Era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo Spirito di Dio Aleggiava sulle Acque.  Dio Disse: “Sia la Luce!”.  E la Luce Fu.  Dio Vide Che la Luce Era Cosa Buona e Dio Separò la Luce dalle tenebre.  Dio Chiamò la Luce Giorno, mentre Chiamò le tenebre Notte.  E Fu Sera e Fu Mattina: Giorno Primo.  Dio Disse: “Sia un Firmamento in Mezzo alle Acque per Separare le Acque dalle Acque”.  Dio Fece il Firmamento e Separò le Acque Che Sono Sotto il Firmamento dalle Acque Che Sono Sopra il Firmamento. E Così Avvenne. Dio Chiamò il Firmamento Cielo. E Fu Sera e Fu Mattina: Secondo Giorno.  Dio Disse: “Le Acque Che Sono Sotto il Cielo Si Raccolgano in un Unico Luogo e Appaia l’Asciutto”. E Così Avvenne. Dio Chiamò l’Asciutto Terra, mentre Chiamò la Massa delle Acque Mare. Dio Vide Che Era Cosa Buona. Dio Disse: “La Terra Produca germogli, Erbe Che Producono Seme e Alberi da Frutto, Che Fanno sulla Terra Frutto con il Seme, Ciascuno Secondo la Propria Specie”. E Così Avvenne. E la Terra Produsse Germogli, Erbe Che Producono Seme, Ciascuna Secondo la Propria Specie, e Alberi Che Fanno Ciascuno Frutto con il Seme, Secondo la Propria Specie. Dio Vide Che Era Cosa Buona. E Fu Sera e Fu Mattina: Terzo Giorno. Dio Disse: “Ci Siano Fonti di Luce nel Firmamento del Cielo, per Separare il Giorno dalla Notte; Siano Segni per le Feste, per i Giorni e per gli Anni e Siano Fonti di Luce nel Firmamento del Cielo per Illuminare la Terra”. E Così Avvenne.  E Dio Fece le Due fonti di Luce Grandi: la Fonte di Luce Maggiore per Governare il Giorno e la Fonte di Luce Minore per Governare la Notte, e le Stelle.  Dio le Pose nel Firmamento del Cielo per Illuminare la Terra e per Governare il Giorno e la Notte e per Separare la Luce dalle tenebre.  Dio Vide Che Era Cosa Buona. E Fu Sera e Fu Mattina: Quarto Giorno.  Parola di Dio.

Salmo 103 (Gioisca il Signore per Tutte le Sue Creature.

Benedici il Signore, Anima Mia! Sei Tanto Grande, Signore, Mio Dio! Sei Rivestito di Maestà e di Splendore, Avvolto di Luce Come di un Manto.  Egli Fondò la Terra sulle Sue Basi: non Potrà mai vacillare.  Tu L’Hai Coperta con l’Oceano Come una Veste; al di Sopra dei Monti Stavano le Acque.  Tu Mandi nelle Valli Acque Sorgive, perché Scorrano tra i Monti.   In Alto Abitano gli Uccelli del Cielo e Cantano tra le Fronde.   Quante Sono le Tue Opere, Signore! Le Hai Fatte Tutte con Saggezza; la Terra È Piena delle Tue Creature. Benedici il Signore, Anima Mia.

Dal Vangelo del Cristo di Dio secondo l’Apostolo Marco (Mc 6, 53-56)

In Quel Tempo, Gesù e i Suoi Discepoli, Compiuta la Traversata fino a Terra, Giunsero a Gennèsaret e Approdarono.  Scesi dalla barca, la gente subito Lo Riconobbe e, accorrendo da tutta quella regione, cominciarono a portarGli sulle barelle i Malati, dovunque udivano che Egli Si Trovasse.  E là Dove Giungeva, in villaggi o città o campagne, deponevano i Malati nelle piazze e Lo Supplicavano di Poter Toccare almeno il Lembo del Suo Mantello; e quanti Lo Toccavano Venivano Salvati.  Parola del Signore.

Preghiera della Sera

Figlio dell’Uomo, Emanazione Prediletta dell’Altissimo Signore, poiché i Tuoi Miracoli Stanno ad Indicare Che Sei Venuto a Redimere il mondo e a Preparare una Nuova Creazione, Fa’ Che la Tua Chiesa Porti Sempre agli uomini la Gioia della Salvezza, Donando Pace e Serenità ai Cuori in Ascolto, affinché gli Animi Si Rinfranchino Durante il Riposo! Amen.

Benedetto nei Secoli il Signore!

 

 

 

 

 

O Gesù, Tu Che da Sempre Vivi, non Ti Scordar di me!

 

 

 

 

 

 

 

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Amen.

Ascolta la versione in Aramaico 1  (mp3)