Il Santo Vangelo del Giorno lunedì del Signore 07 settembre 2020 (2027) A.D. – Con l’Amore e la Devozione Dovuti a Colui Ch’È Tornato tra noi nel Nome del Padre!

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All’improvviso, capirai la Vera Essenza del Cristo e Quel Che ci han di Lui celato! Avrai vergogna anche per Ciò, poiché non hai Abbandonato il tuo Cuore mentre Egli Parlava della Verità – Che ci ostiniamo a non vedere e a non voler ancora udire.

 

 

 

 

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Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

 

 

 

Fratelli e Sorelle Carissimi, dall’odierno Santo Vangelo, leggendo attentamente le Rivelazioni di Gesù a Maria Valtorta, Emerge Dolcemente il “Segreto del Saper Vivere”, ovvero quei semplici ma fondamentali Passaggi per Infondere l’Essenziale Pace ai nostri Cuori. Così come altrettanto Vero è il fatto che i vizi capitali – dei quali l’invidia è parte integrante ma non secondaria, hanno condizionato tutti i percorsi degli uomini sulla Terra, segno che il demonio – senza far poi tanti sforzi, ha preferito invadere poche ma strategiche vie del nostro essere.  Non perdiamo ancora tempo – quindi, caliamoci nel significato più intrinseco dello Scritto e tentiamo tutti insieme – Aiutandoci con la Preghiera, di risollevarci dal baratro in cui siamo stati precipitati, togliendoci finalmente il soffocante e scomodo  fango dal collo! Sol così facendo ci riapproprieremo della Vera Dignità di Cristiani, dando anche modo agli altri di intravedere il Sentiero della Salvezza Eterna, Che in Gesù Cristo Verrà a noi Elargita.  Buona Giornata di Preghiera, nella Grazia del Signore.

 

 

IL MIO AMICO GESÙ: Giacomo Lebreton - Tema : Sofferenza

 

 

 

Corrispondenza ne “L’Evangelo, Come mi E’ Stato Rivelato

(di Maria Valtorta – Volume 4 Capitolo 277 pagina 367)

 

 

 

[…] Gesù non E’ più Dove Era nell’ultima Visione. Ma E’ in un vasto Giardino che si prolunga fino al Lago, oltre il quale, anzi in mezzo al quale, vi è la casa, preceduta e costeggiata da questo Giardino che sul dietro, però, si prolunga almeno tre volte tanto quanto è lo spazio ai lati e sul davanti della casa. Vi sono Fiori, ma più che altro Alberi e Boschetti e recessi verdi, quali chiusi intorno a vasche di marmo prezioso, quali come chioschi intorno a tavole e sedili di pietra. E dovevano esserci statue qua e là, sia lungo i sentieri come al centro delle vasche. Ma ora restano solo i piedistalli delle statue a mettere un ricordo di esse presso i lauri e i bossi a specchiarsi nelle vasche colme di limpida acqua.

La Presenza di Gesù coi Suoi e quella di gente di Magdala, fra i quali E’ il piccolo Beniamino Che Ha Osato Dire all’Iscariota che egli era cattivo, mi fa pensare che siano i giardini della casa della Maddalena… riveduti e corretti, per il Loro Nuovo Ufficio, con levare dagli stessi quelle cose che potevano disgustare e scandalizzare e ricordare il passato.

Il Lago è tutto un crespo grigio azzurro, riflettendo il Cielo su cui scorrazzano Nubi cariche delle prime piogge dell’Autunno. Eppure è bello anche così, in questa luce ferma e pacata di un giorno che non è sereno e che ancora non è del tutto piovoso. Le sue rive non hanno più molti fiori, ma in compenso sono dipinte da quel sommo pittore che è l’Autunno, e mostrano pennellate d’ocra o di porpora ed estenuato pallore di foglie morenti per gli Alberi e i Vigneti, che trascolorano prima di cedere alla terra le loro vesti vive. Vi è tutto un punto, nel Giardino di una villa che è sul Lago come questa, che rosseggia, quasi traboccasse nelle Acque del Sangue, per una siepe di rami flessibili che l’Autunno ha fatta di un rame acceso da un Fuoco, mentre i Salici sparsi sulla Riva, poco lontano, tremano nelle loro foglie glauco-argentee, sottili, ancor più pallide del solito prima di morire.

Gesù non Guarda ciò che io guardo. Guarda dei poveri malati ai quali Impartisce Guarigione. Guarda dei vecchi mendichi ai quali Dà denaro. Guarda dei Bambini che le madri Gli Offrono perché li Benedica. E Guarda Pietosamente un gruppo di Sorelle che gli raccontano della condotta dell’unico Fratello, causa della morte per crepacuore della madre e della loro rovina, e Lo Pregano, queste povere donne, di Consigliarle e di Pregare per loro.

«In Verità Che Pregherò. Pregherò Che Dio vi Dia Pace e che vostro Fratello si Converta e si Sovvenga di voi, Rendendovi Ciò Che E’ Giusto e soprattutto tornando ad Amarvi. Perché, se Questo farà, tutto il Resto farà. Ma voi lo Amate, oppure è rancore in voi? Lo Perdonate di Cuore, oppure nel vostro pianto è sdegno? Perché anche egli è infelice. Più di voi. E, nonostante le sue ricchezze, è più povero di voi e bisogna averne Pietà. Non possiede più l’Amore ed E’ senza l’Amore di Dio. Vedete quanto è infelice? Voi, vostra madre per prima, con la morte finirete in giubilo la Vita triste che egli vi ha fatto fare. Ma lui no. Anzi, dal falso godere di ora passerebbe ad un Tormento Eterno e atroce.  Venite Presso a Me. Parlerò a tutti Parlando a voi».

E Gesù Si Avvia al centro di un Prato sparso di Cespugli di Fiori, al centro del Quale un tempo doveva esservi una statua. Ora resta il basamento, circondato da una bassa Siepe di mirto e di Rosette minute.

Gesù Si Addossa a Quella Siepe e Fa l’Atto di Parlare. Tutti tacciono e si affollano Intorno a Lui.

«La Pace sia a voi. Udite. È detto: “Ama il tuo Prossimo come te stesso”. Ma nel Prossimo chi c’è? Tutto il Genere Umano, preso in generale. Poi, più in ristretto, tutti i connazionali; poi, ancora più in ristretto, tutti i concittadini; poi, sempre più stringendosi, tutti i parenti; infine, ultimo cerchio di Questa Corona d’Amore stretta come Petali di una Rosa intorno al Cuore del Fiore, l’Amore ai Fratelli di Sangue: il Primo dei Prossimi.

Il Centro del Cuore del Fiore d’Amore E’ Dio, l’Amore per Lui E’ il Primo da Aversi. Intorno al Suo Centro ecco l’Amore ai genitori, Secondo ad Aversi perché Realmente il Padre e la Madre Sono piccoli “Dio” della Terra, Creandoci e Cooperando con Dio per Crearci, oltreché Curandoci con Amore instancabile.

Intorno a Questo Ovario, Che Fiammeggia di Pistilli ed Esala i Profumi degli Amori più Eletti, ecco che si stringono i giri dei Diversi Amori. Il Primo E’ Quello ai Fratelli Nati dallo Stesso Seno e dallo Stesso Sangue dal Quale noi Nascemmo.

Ma come va Amato il Fratello? Solamente perché la sua Carne e il suo Sangue Sono Uguali ai nostri? Ciò sanno fare anche gli Uccellini raccolti in un Nido. Essi, infatti, non hanno che questo di comune: di essere Nati da un’unica covata e di avere in comune sulla lingua il sapore della saliva materna e paterna. Noi Uomini Siamo da più di Uccelli. Abbiamo più di una Carne e un Sangue. Abbiamo il Padre, oltre un Padre e una Madre. Abbiamo l’Anima e abbiamo Dio, Padre di tutti.

E allora ecco che bisogna saper Amare il Fratello, come Fratello per il Padre e la Madre Che ci hanno Generato, e come Fratello per Dio Che E’ Padre Universale. AmarLo perciò Spiritualmente oltre che Carnalmente. AmarLo non solo per la Carne e il Sangue, ma per lo Spirito Che Abbiamo in Comune. Amare, Come Va Dovuto, più lo Spirito della Carne del Fratello nostro. Perché Lo Spirito E’ Più della Carne. Perché il Padre Dio E’ Più del padre Uomo. Perché il Valore dello Spirito E’ Più del Valore della Carne. Perché nostro Fratello sarebbe molto più infelice se perdesse il Padre Dio che perdendo il padre Uomo.

L’orfanezza del padre uomo è straziante, ma non è che una mezza orfanezza. Lede solo ciò che è terreno, il nostro bisogno di Aiuto e carezze. Ma lo Spirito, se sa Credere, non è leso dalla morte del padre. Anzi, per seguirlo Là dove il Giusto Si Trova, lo Spirito del Figlio Sale Come Attratto da Forza d’Amore. E in Verità vi Dico Che Ciò E’ Amore, Amore di Dio e del padre, Asceso col suo Spirito a Luogo Sapiente. Sale a Questi Luoghi Dove è più Vicino a Dio, e agisce con Maggior Dirittura, perché non manca del Vero Aiuto, Che Sono le Preghiere del padre ora Che Sa Amare Compiutamente, e del freno che è dato dalla certezza che il padre ora vede meglio che in Vita, le Opere del Figlio e dal Desiderio di potersi Riunire a lui Mediante Vita Santa.

Per Questo bisogna preoccuparsi più dello Spirito che del corpo del proprio Fratello. Sarebbe un ben povero Amore Quello Che si rivolgesse solo a ciò che perisce, trascurando Quello Che non perisce e Che, trascurato Che Sia, Può perdere la Gioia Eterna. Troppi sono coloro che si affaticano di inutili cose, si affannano per ciò che ha un merito relativo, perdendo di vista Ciò Che E’ Veramente Necessario. Le buone Sorelle, i buoni Fratelli non devono solo preoccuparsi di tenere ordinate le vesti, pronti i cibi, oppure aiutare col lavoro i loro Fratelli. Ma devono curvarsi sui loro Spiriti e sentirne le voci, percepirne i difetti, e con Amorosa Pazienza affaticarsi a dar loro uno Spirito Sano e Santo se in quelle voci e in quei difetti vedono un pericolo per il loro Vivere Eterno. E devono, se egli verso di loro ha peccato, darsi da fare per Perdonare e per farlo Perdonare da Dio Mediante il suo Ritorno all’Amore senza il Quale Dio non Perdona.

È detto nel Levitico: “Non odiare tuo Fratello nel tuo Cuore, ma riprendilo pubblicamente, per non caricarti di peccati per causa di lui”. Ma dal non odiare all’Amare, è ancora un abisso. Può parervi che l’antipatia, il distacco e l’indifferenza non siano peccato, perché odio non sono. No. Io Vengo a Dare Luci Nuove all’Amore, e necessariamente all’odio, perché Ciò Che Fa Lucido in ogni particolare il Primo sa fare lucido in ogni particolare il Secondo. La Stessa Elevazione ad Alte Sfere del Primo porta di conseguenza un maggiore distacco dal secondo, perché, più il Primo Si Alza, pare che il secondo sprofondi in un basso sempre più basso.

La Mia Dottrina E’ Perfezione. È Finezza di Sentimento e di Giudizio. È Verità senza metafore e perifrasi. Ed Io vi Dico che antipatia, distacco e indifferenza sono già odio. Semplicemente perché non sono Amore. Il contrario dell’Amore è l’odio. Potete dare altro nome all’antipatia? All’allontanarsi da un essere? All’indifferenza? Chi Ama ha Simpatia verso l’Amato. Dunque, se lo ha antipatico, non lo Ama più.

Chi Ama, anche se la Vita lo allontana materialmente dall’Amato, continua ad essergli vicino con lo Spirito. Perciò, se uno da un altro si distacca con lo Spirito, non lo Ama più. Chi Ama non ha mai indifferenza per l’Amato ma, anzi tutto di lui lo interessa. Perciò, se uno ha indifferenza per uno, è segno che non l’Ama più. Voi vedete dunque che queste tre cose sono ramificazioni di un’unica pianta: quella dell’odio.

Or che avviene non appena uno che Amiamo ci offende? Nel novanta per cento, se non viene odio, viene antipatia, distacco o indifferenza. No. Così non fate. Non gelatevi il Cuore con queste tre forme dell’odio. Amate.

Ma voi chiedete: “Come possiamo?” Vi rispondo: “Come può Dio, che ama anche chi l’offende. Un amore doloroso, ma sempre buono”.

Voi dite: “E come facciamo?”. Io Do la Nuova Legge sui rapporti col Fratello colpevole e Dico: “Se tuo Fratello ti offende, non avvilirlo pubblicamente col riprenderlo pubblicamente, ma spingi il tuo Amore a coprire la colpa del Fratello agli occhi del mondo”. Perché ne avrai Gran Merito agli Occhi di Dio, precludendo per Amore ogni soddisfazione al tuo orgoglio.

Oh! come piace all’uomo far sapere che fu offeso e che ne ebbe dolore! Va come un mendico folle, non a chiedere obolo d’oro dal re, ma va da altri stolti e pezzenti come lui a chiedere manciate di cenere e letame e sorsi di tossico bruciante. Il mondo questo dà all’offeso che va rammaricandosi e mendicando conforti. Dio, il Re, dà oro puro a chi, offeso, ma senza rancore, va a piangere solo ai suoi piedi il suo dolore e a chiedere a Lui, all’Amore e Sapienza, Conforto d’Amore e Insegnamento per la contingenza penosa. Perciò, se volete Conforto, andate da Dio e Agite con Amore.

Io vi Dico, correggendo la Legge Antica: “Se tuo Fratello ha peccato contro di te, va’, Correggilo fra te e lui solo. Se ti ascolta, hai Guadagnato di nuovo tuo Fratello. E insieme hai Guadagnato Tante Benedizioni Da Dio. E se tuo Fratello non ti ascolta, ma ti respinge cocciuto nella colpa, tu, acciò non si dica che sei consenziente ad essa o indifferente al Bene dello Spirito Fraterno, prendi con te due o tre testimoni seri, buoni, fidati, e con essi torna dal Fratello e Benignamente ripeti alla loro presenza le tue osservazioni, affinché i testimoni possano di loro bocca dire che tu hai fatto tutto quanto potevi per Correggere con Santità tuo Fratello.

Perché Questo E’ il Dovere di un Buon Fratello, dato che il peccato verso di te, fatto da lui, E’ Lesione alla sua Anima, e della sua Anima tu ti devi preoccupare. Se anche questo non serve, fallo sapere alla Sinagoga, acciò essa lo richiami all’Ordine in Nome di Dio. Se non si corregge neppure con questo, e respinge la Sinagoga o il Tempio, come ha respinto te, tienilo in conto di pubblicano e di gentile”.

Questo fate coi Fratelli di Sangue e con Quelli di Amore. Perché anche col Prossimo vostro più lontano dovete agire con Santità, senza avidità, senza inesorabilità, senza odio.

E quando sono cause per cui è necessario andare dai giudici e tu ci vai col tuo avversario, Io ti Dico, o uomo che sovente ti trovi in mali maggiori per tua colpa, di fare di tutto, mentre sei per la strada, per Riconciliarti con lui, sia che tu abbia torto come che tu abbia ragione. Perché la giustizia umana è sempre imperfetta, e generalmente l’astuto la vince sulla giustizia e potrebbe il colpevole passare per innocente e tu, innocente, passare per colpevole.

E allora ti avverrebbe non solo di non avere riconosciuto il tuo diritto, ma di perdere anche la causa, e da innocente passare al ruolo di colpevole di diffamazione, e perciò il giudice ti passerebbe all’esecutore di giustizia, il quale non ti lascerebbe andare sino a che tu abbia pagato l’ultimo spicciolo.

Sii Conciliante. Il tuo orgoglio ne soffre? Molto bene. La tua borsa si svuota? Meglio ancora. Basta che Cresca la tua Santità. Non abbiate nostalgia per l’oro. Non siate avidi di lode. Fate Che Sia Dio Colui Che vi Loda. Fate di farvi Una Gran Borsa in Cielo. E Pregate per coloro che vi offendono. Perché si Ravvedano. Se ciò avviene, essi stessi vi renderanno Onori e Beni. Se non lo fanno, ci Penserà Iddio.

Andate, ora, ché è l’ora del pasto. Restino solo i mendichi a sedersi alla Mensa Apostolica. La Pace Sia con voi».

 

 

 

 

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Cristo di Dio, Benedici tutto il Cibo Che ci apprestiamo a consumare quotidianamente, affinché Porti Frutto Salvifico ai Corpi e alle Anime delle Creature a Te Fedeli! Amen.

 

 

 

 

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Preghiera del Mattino

Signore, in Questo Nuovo Giorno Accogli le Preghiere e le Offerte di coloro che incontrano grossi ostacoli a Causa del Tuo Nome. Essi Annunciano, Insegnano e Pongono Ogni Sforzo in Questa Lotta per Annunciare il Vangelo. In loro Agisca la Tua Potenza. Molti li respingono e vanno erranti, attratti da false dottrine, nella vanità dei loro ragionamenti e della loro misera ricerca. Concedi loro di Incontrare Te, il Redentore, perché Ottengano il Dono di una Comprensione Piena, perché Possano Toccare Te, Cristo, “nel Quale Sono Nascosti Tutti i Tesori della Sapienza e della Scienza”. Amen.

Dalla Prima Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi (1Cor 5,1-8)

Fratelli, si sente dovunque parlare di immoralità tra voi, e di una immoralità tale che non si riscontra neanche tra i pagani, al punto che uno convive con la moglie di suo padre. E voi vi gonfiate di orgoglio, piuttosto che esserne afflitti in modo che venga escluso di mezzo a voi colui che ha compiuto un’azione simile! Ebbene, io, Assente con il corpo ma Presente con lo Spirito, Ho già Giudicato, Come se Fossi Presente, colui che ha compiuto tale azione. Nel Nome del Signore nostro Gesù, essendo radunati voi e il mio Spirito insieme alla Potenza del Signore nostro Gesù, questo individuo venga consegnato a satana a rovina della carne, affinché lo Spirito possa Essere Salvato nel Giorno del Signore. Non è bello che voi vi vantiate. Non sapete che un po’ di Lievito Fa Fermentare tutta la Pasta? Togliete via il Lievito Vecchio, per Essere Pasta Nuova, poiché siete Azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, E’ Stato Immolato! Celebriamo dunque la Festa non con il Lievito Vecchio, né con Lievito di malizia e di perversità, ma con Azzimi di Sincerità e di Verità.   Parola di Dio.

Dal Salmo 5

Guidami, Signore, nella Tua Giustizia. Tu non Sei un Dio Che Gode del male, non è Tuo Ospite il malvagio; gli stolti non Resistono al Tuo Sguardo. Tu Hai in odio tutti i malfattori, Tu Distruggi chi dice menzogne. Sanguinari e ingannatori, il Signore li Detesta. Gioiscano Quanti in Te Si Rifugiano, Esultino Senza Fine.   Proteggili, perché in Te Si Allietino Quanti Amano il Tuo Nome.

Dal Santo Vangelo di Gesù Cristo secondo l’Apostolo Luca (Lc 6,6-11)

Un Sabato Gesù Entrò nella Sinagoga e Si Mise a Insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei Lo Osservavano per Vedere se lo Guariva in Giorno di Sabato, per trovare di che AccusarLo. Ma Gesù Conosceva i loro pensieri e Disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: “Alzati e mettiti qui in mezzo!”. Si alzò e si mise in mezzo. Poi Gesù Disse loro: “Domando a voi: in Giorno di Sabato, E’ Lecito Fare del Bene o fare del male, Salvare una Vita o sopprimerla?”. E Guardandoli tutti intorno, Disse all’uomo: “Tendi la tua mano!”. Egli lo fece e la sua mano fu guarita. Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su Quello Che Avrebbero Potuto Fare a Gesù.   Parola del Signore.

Preghiera della Sera

Signore, Chiamami Questa Sera Come Chiamasti l’uomo del Vangelo dalla mano inaridita. Tutto il mio Essere Si Spezza nel suo Slancio e Guarda con paura verso l’Avvenire. Ordinami di Alzarmi e di Stare in Piedi Davanti a Te. Tu non Vuoi Saperne dei miei discorsi. Del resto, perché Parlare quando Tu mi Guarisci con l’Imposizione del Sigillo Indelebile della Tua Mano? Io Ti Seguirò sempre; ormai la paura non può nulla su di me. Io Esco dal Mondo chiuso dei timori sterili e mi trovo Proiettato nell’Amore Che Libera. Amen.

Benedetto nei Secoli il Signore!

 

 

 

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Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo:

 

 

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