Testimonianza: Venerdì Santo – Passione e Risurrezione del Cristo di Dio (10 aprile 2020 – ore 04:30).

 

 

È Sopraggiunto Questo Sogno in semi-incoscienza, poiché durante lo svolgersi degli Eventi i pensieri hanno riguardato l’attualità.

 

 

Andavo a prelevar dalla scuola mio Figlio (D.) un Bimbo di circa sette anni, trovandoci a bordo di un’auto, che non vedo condotta da chi, mentre seduta sul sedile posteriore tengo in braccio il Piccolo, seduto a cavalcioni su di me.   Nell’accarezzargli la testa, mi avvedo ch’è piena di foglie secche, sassolini e terra, è molto sudato e sotto la camicia la sua maglietta è quasi zuppa.   Gli chiedo: “Ti sei rotolato nell’erba?”, anche se – durante l’intero “Sogno”, non ha pronunciato parola.   Gli sposto allora i capelli dalla fronte, notando la presenza in loco di macchioline livide – con su una crosticina che, man mano che procedo all’ispezione, vedo aumentar di numero – stavolta senza crosta ed estese alle gote e al collo.   Portandolo a casa, gli chiedo: “Non ti sarai preso la varicella?”, non ricevendo comunque risposta; giunti, lo faccio sdraiare sul letto e lo spoglio, poiché molto sudato.   Il suo fianco sinistro è devastato da grandi lividi violacei, quasi a macchia di leopardo (senza averne la forma), con dei piccoli intervalli di pelle sana e lividi.   Non poco allarmata, chiamo nonna (M.), donna assai devota, che notate le macchioline esordisce solennemente, guardando nel vuoto e pronunciando la parola “Morte, morte, morte”, per ben tre volte.   Le rispondo con un: “Nonna, ma che dici?”, mentre lei mi guarda, stringendo la mano del Piccolo (D.) e ripetendo “Morte, morte, morte”.   Mio Figlio – nel frattempo, sembra essere assente, pur col volto leggermente contrariato! Improvvisamente e al fine di esortar mia nonna al silenzio, porto il mio dito indice al naso, dicendole: “non davanti al bambino”.   Sentendomi preoccupata, mi precipito in strada, alla ricerca di aiuto, trovandola – però, deserta.   Tornando, trovo la casa piena di gente posizionata attorno ad una tavola, ricoperta da pannocchie che – donne di  una certa età, stanno alacremente sbucciando.   Nel controllar (D.), mi avvedo che la sua condizione è completamente ribaltata: la pelle è rosea, i lividi sono spariti, gli occhi sono diventati chiari, una Luce splende sul suo volto; sono contenta e allo stesso tempo sbigottita, ma non mi sento ancor tranquilla.   Mi reco in cucina – a sfaccendare, per poi tornare, trovando il Piccolo seduto sul letto, con le gambe cicciottelle come quelle di un neonato, incrociate; ha il pannolino e l’Aureola attorno alla testa ….. È Gesù Bambino Sorridente, Che È Risorto a Nuova Vita: Gesù È Vivo.

 

 

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Mi sveglio angosciata, ma anche emozionata per il “Sogno” fatto e comprendo di aver vissuto – almeno in Parte, il Calvario di Gesù e soprattutto i Patimenti di Sua Madre Maria, Affranta per il Figlio Morente.  I Capelli pieni di foglie, col terriccio e i sassolini, mi fanno pensare a Gesù Che Cade continuamente nella polvere, nella Terra.   Come il Bimbo Sognato, E’ molto Sudato, ma non Sofferente, anzi piuttosto Determinato per Quello Che Doveva Compiersi, tant’è che per tutto il Sogno Tace, poiché Aveva Detto Già Tutto ed Ora non era più tempo di parole! Sulla Fronte, la Corona di Spine Ha Provocato delle Ferite Che Lasciano Intravedere delle Piccole Forature, con fuoriuscita di Sangue, Tanto da Lasciare Crosticine.   Diversi invece sono i lividi sul Costato Sinistro, molto estesi e scuri, come se Avesse Ricevuto delle percosse.   Quando arriva mia nonna a Dichiarare Solennemente “morte, morte, morte!”, Gesù Si Gira Lievemente Contrariato, e Sentendo i suoi pensieri Dice: “macché…morto Io?”, tant’è che poi Lo Rivedo Nato a Vita Nuova, col Volto Luminoso, la Pelle Candida e Perfettamente Sana.   Poi, per togliere ogni dubbio, Si Fa Vedere nella Sua Primissima Infanzia, un Neonato col pannolino, l’Aureola Celeste sul Capo e un Sorriso di Rara Bellezza, Impossibile da Descrivere.   Appena sveglia, ho trascritto immediatamente il Sogno poiché – essendo molto Particolareggiato, temevo di dimenticarlo.   Una volta finito, ancora troppo presto per alzarsi, mi addormento di nuovo e il Sogno poc’anzi Fatto Prosegue: uscivo sul balcone di casa e mi affacciavo. C’era una Vista Meravigliosa, invito mia madre (oggi deceduta) a gustarsi il panorama. Il Sole non È Come l’Attuale, ma si può vedere senza esserne abbagliati, È Come un Fuoco d’Artificio, Luminosissimo, ma Statico. Il Cielo Cambia Continuamente Colore e Sfumature, ora È viola Intenso e Vivace – con su una scritta Inneggiante al Signore e Incorniciata da una Bordura d’Oro, poi Diventa azzurro, verde… Era come stare davanti  alle diapositive, lo Scenario cambiava continuamente e velocemente.   C’erano casette disposte ordinatamente e non più palazzi, ma Giardini e Orti Coltivati. Un Mondo Completamente Nuovo e Festoso, Ove Troneggia Solo l’Amore.