Testimonianza (dalla cella del Buon Consiglio – Riceviamo e pubblichiamo).

 

 

 

 

“”Il Vescovo bianco Francesco faceva improvvisamente visita alla mia abitazione, giungendo inatteso, solo, appiedato e affaticato! Inginocchiatosi in prossimità dell’uscio, Recitava con me alcune Preghiere, poi alzandosi all’improvviso e tornando sui Suoi passi, onde recuperare una sedia comune, facendo poi ritorno alla originaria postazione! Chiedevo il perché non m’avesse manifestato il Bisogno di sedersi, anche se – in Verità, non avevo nemmeno io pensato alla cosa.

Dopo poco, notando in Lui una Profonda stanchezza fisica, Lo facevo adagiare sul mio letto, proponendogli di fare un aerosol, al fine di lenire l’evidente prostrazione fisica.

Chiedevo a mia moglie la cortesia di predisporre il tutto, utilizzando i farmaci solitamente presenti e utilizzati nel passato anche per i nostri Figli.

Mentre applicava il trattamento con la mascherina, parlavo della Vergine Maria e del Suo Speciale Ruolo nella Vita quotidiana di noi quaggiù, illustrandoGli il Significato Intrinseco e Reale d’Ogni Singola Apparizione nel mondo, Soffermandomi su Fatima, Lourdes, il Divino Amore e la Grotta della Rivelazione.

Pur non parlando – per via del trattamento in corso, Annuiva col capo e con gli occhi visibilmente impegnati dalle Lacrime.

Nel frattempo, lo Spirito Consentiva Che Gli Leggessi il Cuore, IndividuandoVi una profonda e antica mancanza di Puro e Sincero Affetto, carenza Provata nell’Animo sin da Bimbo! Istintivamente, informandoLo della mia Partecipazione Emotiva e delle Costanti Preghiere al Suo Riguardo, Gli davo una Carezza sulla Sua guancia sinistra – bagnata dal Pianto, apprestandomi a prepararGli una minestrina calda, certo che ad Egli piacesse non poco quella denominata “puntine”, specialmente se prodotta da un noto pastificio italiano (B.), con un po’ di formaggio grattugiato.

Attendendo di poter consumare Insieme il frugale pasto, terminata l’applicazione aerosol, tolta la mascherina e visibilmente migliorato, Sorridendo, mi raccontava di alcune Sue Emozioni Spirituali, dettagliando la Semplicità con cui aveva Vissuto la Fede, ponendo invece in forte risalto la Sua vivace contrarietà ai meccanismi burocratici del potere consolidato, ivi compreso quello espresso dalle Religioni e dalla Stessa Chiesa di Roma, con la Quale si trovò in severa divergenza già nel periodo trascorso in Argentina.

Aggiungeva alcuni “Dettagli Premonitori”, che non ritengo poter qui illustrare, tuttavia già a me “Straordinariamente Noti” e Che – pertanto, non mi sorprendevano affatto.

I conoscenti e i Familiari, non più abitanti però nella casa, si rammaricavano con mia moglie per non essere stati ammessi all’Incontro, avendo comunque precedentemente notato il sopraggiungere del Papa, alle quali richieste rispondevo Ch’Era Stato Inviato a me dal Figlio dell’Uomo, per Questioni di Delicatissima Importanza e afferenti alla Sua Imminente Seconda Manifestazione in Terra, affinché Gli Testimoniassi la Vicinanza dei “Cuori in Ascolto”, e non a soddisfar – quindi, le umane curiosità, non trattandosi d’una ordinaria gita fuori porta””.

Benedetto nei Secoli il Santo Nome del Signore!