Il Santo Vangelo del Giorno di Quaresima – Sabato del Signore 04 aprile 2020 (2027) A.D. – Con l’Amore e la Devozione Dovuti a Colui Ch’È Tornato tra noi nel Nome del Padre!

 

 

 

 

 

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Poiché “Il Potere di Cristo Espelle l’originaria causa di ogni male”, Dedicheremo il Santo Vangelo del Giorno all’Amore e alla Divina Misericordia di Gesù Salvatore, affinché Conceda il Suo Perdono alle Anime Sante Abbandonate in Purgatorio e ai Defunti di Tutti i Tempi, Privati della Diffusa e Salvifica Preghiera di noi distratti Figli di quaggiù.  Per Grazia Ricevuta.

 

 

 

 

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Christus Vincit, Christus Regnat, Christus Imperat!

 

 

 

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All’improvviso, capirai la Vera Essenza del Cristo e Quel Che ci han di Lui celato! Avrai vergogna anche per Ciò, poiché non hai Abbandonato il tuo Cuore mentre Egli Parlava della Verità – Che ci ostiniamo a non vedere e a non voler ancora udire.

 

 

 

 

 

Papa Francesco alla sinagoga di Roma"Mai dimenticare l'Olocausto ...

 

 

 

 

 

Popolo di Dio, Che Ami con Cuore Puro il tuo Creatore, Proclama al mondo Che il Figlio Prediletto E’ Nuovamente quaggiù, sulla Terra, tra noi, e Avrai Salva la Vita!

 

 

 

 

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 Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen 

 

 

 

 

Proprio nel parlare con due dei Fratelli Maggiori, è ulteriormente emersa l’assoluta e diffusa consapevolezza della Potenza di Dio, Che Ha Fatto e Farà comunque Quel Che Vorrà, a prescindere dai convincimenti delle Creature e delle variegate religioni di quaggiù! Nella disamina concettuale, il Signore Intese Parlare agli uomini Mediante i Suoi Profeti Inviati, mentre Si Riconobbe in una Straordinaria Anima Privilegiata – il Figlio Prediletto, Appositamente Calato sulla Terra Quale Salvatore delle Genti Universali, il Cristo – per l’appunto, Ch’E’ molto Più – con la Sua Croce Santa, di quanto le stesse Chiese ci abbiano Insegnato. Ma noi, poiché non attori ma Umili Strumenti, non dimentichiamo che il Perdono Spalanca le Porte del Paradiso alle nostre Povere e confuse Coscienze, sempre più preda dell’ingenerato disordine. E cerchiamo di non continuare ad esser stolti, tanto da leggere velocemente il vero Cibo per l’Anima nostra, poiché non è la mondana mensa del ricco epulone quella ambita, ma il Banchetto dell’Agnello di Dio, il Ritrovato Viale della Vita Eterna. Procediamo Sereni ma lentamente, giacché il Tempo non ci appartiene, e tutto quanto “costruito” può esserci sottratto all’improvviso, Perché ogni cosa si paga quaggiù, nel Bene e nel male! Sediamoci Insieme a Lui, quindi, Consumando in Pace il Regale Pasto della Salvezza, Che ci Darà Quale Premio per aver Creduto. Così Come la Valtorta Cantava a Dio Onnipotente, anch’Ella – Maria, Era là, Raffigurata Accanto al Suo Promesso Amore, tra il Diffuso Stupore e malcontento d’allora; ma Così Come Permise il Padre, Così Trionferà la Verità, Che a noi lo Spirito Santo non Mancherà di Rivelare. A Tutti, Buon 1° Sabato del Mese, Rendendo insieme alla Grande Promessa della Divina Misericordia.

 

 

 

 

VI PRESENTO I SETTE ANGELI

 

 

 

Vi Presento i sette Angeli

 

Aspetto dei Santi Arcangeli

(da una Visione di Maria Valtorta)

 

 

 

 

 

“21 dicembre. Oh! Padre! Non so se Lei se ne E’ accorto che al momento della Santa. Comunione io facevo fatica a seguirLa perché ero… già altrove, intenta a guardare verso l’Alto, da Dove mi Veniva un Richiamo Gioioso, di Quella Gioia non descrivibile con confronti e vocaboli umani.

Dovevo fare uno sforzo a staccarmi di Là per rispondere a Lei… Dopo, fra sussulti di Letizia, ondate di Letizia sempre più vasta, mi si è schiarito sempre di più l’Ultraumano e ho Visto.  Ho Visto i Fulgidissimi azzurri delle Praterie Paradisiache…

È già Cosa Che porta alla Beatitudine, anche rimanesse da Sola, questa Vista delle Plaghe Celesti Inondate dalla Luce Che nessun paragone spiega, dalla Luce del Paradiso.

Noti che le distese del Celeste Regno mi Apparivano molto più in alto del comune Cielo etereo, eppure mi erano distintissime come fossero non più oltre dei tetti; e sempre quando contemplo il Paradiso ho questa Sensazione di Infinita lontananza dalla Terra e quella di essere io che sono trasportata oltre l’Atmosfera terrestre per essere avvicinata al Cielo Paradisiaco, perché io possa vedere bene. Mi sento, insomma, strappata alla Terra e Portata Lassù, lontano.

Non nel Paradiso, Che E’ ancora più in Alto, ma Dove già il Creato E’ lontano anche con le Stelle e i Pianeti.

Ho la sensazione di essere inginocchiata con l’Anima mia, e lo farei anche materialmente se un resto di vigilante ragione non mi trattenesse dal dare manifestazioni di quanto avviene in me.

Ma con l’Anima mi Prostro perché sento d’essere al Cospetto di Ciò Che E’ tanto superiore all’uomo, Che Va Venerato anche se è semplicemente Luce e Azzurro senza limiti.

Da un punto messo fra Nord ed Est vengono incontro a me, camminando, come comuni mortali, sui campi di zaffiro, tre Splendidissime Figure di un incesso Regale e Dignitosissimo.  Eppure perdere Imponenza.

Sorridono guardando me a Si sorridono accennandomi fra di Loro con un linguaggio di sguardi.

Man mano che Si avvicinano vedo i moti dei Bellissimi occhi, le iridi azzurro zaffiro nel primo, nerissime nel secondo, castano dorato nel terzo, splendere nel Sorriso e alla Luce del Paradiso.

Vengono fino al limite del Campo Celeste, oltre il Quale è il vuoto fino allo scaglione inferiore dove sono io, Venerante e rapita.

E lì Si fermano guardandomi, sorridendo come solo un Angelo può sorridere, stando allacciati alla Vita come tre Fratelli Che Si Amano e che passeggiano Insieme.

Sono i tre Arcangeli: Gabriele, Michele, Raffaele.

E tento di fargliene un ritratto.  Sono tre bellissimi Giovani. Mi appaiono come giovani dai 20, anche dai 18 ai 30 anni. Il più giovane è Raffaele, il più anziano (nell’aspetto) Michele dalla terribile bellezza. Il primo a destra era Gabriele, dell’apparente età di 24-25 anni. Alto, snello, molto Spiritualizzato nei tratti rapiti di Adoratore Perpetuo.

Biondo di un biondo oro zecchino, dai capelli ondanti fino a toccare appena le spalle, meglio la base del collo, trattenuti da un sottile cerchio diamantato: pareva una fascia di Luce Incandescente più che metallo e gioielli.

Vestito di quelle Vesti di Luce tessuta – diamanti e perle – che molte volte ho visto nei Corpi Gloriosi. Una Tunica lunga, sciolta, Castissima, che nascondeva completamente i piedi e lasciava a malapena scoperta la mano destra pendente lungo il fianco, bellissima nella sua forma.

Mi guardava coi Suoi zaffirei occhi, con un sorriso così soprannaturale che per quanto fosse un Sorriso mi intimoriva.

L’altro, al centro, pure molto alto come il Compagno, era, come ho detto, terribile nella Sua bellezza austera.

Bruno di capelli che aveva più corti del Compagno e più ricciuti, più robusto di membra, con la fronte nuda da ogni diadema ma con sul petto una specie di medaglione in oro e pietre fatto così [grafico], sostenuto da due catenelle d’oro al collo.  Le pietre incastonate formano caratteri, forse un nome, ma io non so leggere quelle parole, quelle lettere che non sono come le nostre. È vestito d’oro acceso, una Veste che abbacina tanto è splendente.

Sembra una fiamma chiara (non rossastra ma dorata) che ne fasci le membra agili e robuste. Il Suo occhio nero è severo e getta Raggi.

Non mi fa paura, a me, perché sento che non è in collera con me, ma che anzi mi Ama. Ma è uno sguardo di una terribilità che deve essere angosciosa ai peccatori e a satana.

Michele non ha né spada né lancia, all’opposto di come Lo raffigurano, ma le Sue armi sono i Suoi occhi. Anche il Sorriso è severo, molto austero.

Il terzo, vestito di una veste cinta da una cintura gemmata, una veste di un delicato color smeraldo, pare vestito proprio del colore che si vede guardando uno smeraldo contro luce.

È alto, morato nei capelli lunghi come quelli di Gabriele. Un prezioso colore di capelli che sono un castano pieno di spruzzettii d’oro cupo.

Sembra il più giovane di tutti, e mi ricorda un poco San Giovanni Apostolo per il dolce giovanile Sorriso. Però Raffaele Ha gli occhi di un dolcissimo colore castano, uno sguardo Placido, Paziente, che è una Carezza.

Sorride più umanamente degli altri.  Tutto in Lui è più simile a come noi siamo.  È proprio il “buon giovane” del libro di Tobia 1.

Viene voglia di metterGli la mano nella mano, con fiducia, e di dirGli: “Guidami! In tutto!”.  Mi guardano, sorridono, si sorridono.  Poi mi salutano.

Gabriele canta, con la Sua voce d’arpa Spiritualissima (e ogni nota porta all’estasi): “Ave, Maria”, e nel dire “Maria” raccoglie le mani sul petto e curva il capo alzandolo poi con un sorriso che aumenta lo sfavillio di tutto Lui verso il più 1 Tobia 5, 4-23. alto Paradiso.

Capisco che più che salutarmi si è voluto chiaramente indicare. È l’Arcangelo che annunzia il grande Mistero… e sembra che non sappia che dire quelle parole e Venerare la Vergine… Michele tocca il Suo gioiello sul petto.

Lo prende fra le dita della destra e lo alza per mostrarmelo, e con una voce piena di risonanze di bronzo dice: “Chi è con Dio tutto può. E nulla può satana su chi è con Dio.

Perché, chi è Come Dio?” E queste ultime parole paiono far vibrare l’Aura Celeste come per un armonioso tuono.

Riposa il Suo medaglione sul petto e Si inginocchia Adorando l’Eterno (che io però non vedo, ma che direi, dallo sguardo dell’Arcangelo, Che E’ a perpendicolo o immediatamente Dietro alle mie spalle, su, su, ben in Alto).

Raffaele, dalla voce d’oro, apre le braccia come per abbracciarmi e alza nel contempo il viso splendente di Gioia nella Contemplazione di Dio e Dice: “La Gioia Sia sempre con te”.

Assomiglia un poco all’Angelo Che ho visto in due Visioni. Ma è meno Spiritualizzato d Quello. Ha alla radice dei capelli una Luce in forma di Stella, una Luce mite che conforta, come conforta la Sua Veste di splendente smeraldo chiaro. Mi guardano ancora.

Poi si allacciano più stretti alla vita e (noti che non avevo fino allora notato le Ali dietro le Loro schiene) e aprono le Ali di perla, di Fiamma, di Luce verdolina, e ritti salgono all’Empireo, cantando una non ripetibile Canzone, uguale a quella udita il 13 dicembre 44 a Compito, quando vedevo le Coorti Angeliche trasvolare su Betlemme, Cantando 2… E io resto qui.

Anzi scendo dalle Sfere dove ero e rientro in me stessa, nei miei spasimi, nel mio letto. Però la Gioia resta… e mi accorgo anche che stupida non ho saputo dire una parola ai tre Arcangeli…

Però la mia Anima Ha Parlato con Loro. La sentivo che Li Venerava, anche se non potevo tradurre in parole materiali i palpiti Suoi. […] >>

Fonte: Visione del 21 Dicembre riportata da Maria Valtorta in “I Quaderni dal ’45 al ’50”- Edizioni Cev -Visioni e Dettati di Gesù e Maria Santissima a Maria Valtorta.

 

 

 

 

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Preghiera per la Benedizione del Cibo
(ormai totalmente contaminato)

Gesù, Intridi del Tuo Preziosissimo Sangue il Cibo Che stiamo per mangiare, affinché Assumiamo con Esso la Grazia e la Benedizione! Amen.

 

 

 

 

Benediciamo il Santo Nome del Signore, mentre Preghiamo insieme per:

 

 

La Santissima Trinità Divina – nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo Consolatore, la Creazione – Opera Straordinaria dell’Onnipotente, Il Santo Natale del Cristo di Dio e il Suo Santissimo Sangue, il Sangue dei Martiri, i Santuari della Beata Vergine Maria nel mondo, il Santuario della Vergine della Rivelazione a Roma, il Ricordo della Madonna dell’Arco, Santa Maria Maddalena, Giovanni il Battista – Precursore del Cammino di Gesù, San Giuseppe – coi Santi e gli Angeli del Paradiso, le Anime Sante abbandonate in Purgatorio e per i Defunti di tutti i Tempi, I Profeti e i Veggenti, i Perseguitati a Causa della Testimonianza Cristica, Papa Francesco, il Rabbino Capo di Roma e tutti i Riconosciuti Giusti, i Sacerdoti e i Professanti la Fede in Dio Padre Onnipotente, i Movimenti Eucaristici e Mariani, i Gruppi di Preghiera, gli Ammalati nel Corpo e nello Spirito, i Carcerati, gli atei, gli ipocriti e i sapienti della Terra, i Bimbi Deceduti prima del Santo Battesimo, i Giovani e tutti Coloro che non credono nella Divina Misericordia del Gesù Cristo – Figlio Prediletto dell’Altissimo, Signore nostro, Sacerdote Infallibile e Salvatore del mondo intero.

 

 

 

 

 

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Festa del Padre Onnipotente, del  Figlio Prediletto Gesù e
dello Spirito Santo, delle Donne Care alla Trinità Divina, degli Arcangeli,
degli Angeli e dei Santi del Paradiso, nonché delle Anime ancora in Purgatorio

 

 

 

 

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1° Sabato del Mese

 

La Grande Promessa della Divina Misericordia

 

 

 

 

Preghiera del Mattino

Signore Gesù, Rafforza la nostra Fede, nel Momento in cui Entriamo con Te nel Mistero Pasquale. Fa’ che non ci Scandalizziamo della Croce. Tutti i nostri sforzi Mirino alla Stessa Direzione, perché i Figli di Dio Siano Riuniti. Signore, Concedici Questa Grazia, affinché Possiamo InvitarTi, con Cuore Accogliente, a Vivere con noi la Festa della Risurrezione. Amen. 

Dal Libro del Profeta Ezechiele (Ez 37,21-28)

Così Dice il Signore Dio: Ecco, Io Prenderò i Figli d’Israele dalle Nazioni fra le Quali Sono Andati e Li Radunerò da Ogni Parte e Li Ricondurrò nella loro Terra: Farò di loro un Solo Popolo nella Mia Terra, sui Monti d’Israele; un solo re Regnerà su tutti loro e non saranno più due popoli, né Saranno più Divisi in due regni.  Non si Contamineranno più con i loro ìdoli, con i loro abomìni e con tutte le loro iniquità; Li Libererò da tutte le ribellioni con cui hanno peccato, Li Purificherò e Saranno il Mio Popolo e Io Sarò il loro Dio. Il Mio Servo Davide Regnerà su di loro e vi sarà un Unico Pastore per tutti; Seguiranno le Mie Norme, Osserveranno le Mie leggi e le Metteranno in Pratica. Abiteranno nella Terra Che Ho Dato al Mio Servo Giacobbe. In Quella Terra su cui abitarono i loro padri, abiteranno essi, i loro figli e i figli dei loro figli, per Sempre; il Mio Servo Davide sarà loro re per Sempre. Farò con loro un’Alleanza di Pace; Sarà un’Alleanza Eterna con loro. Li Stabilirò e Li Moltiplicherò e Porrò il Mio Santuario in Mezzo a loro per Sempre. In Mezzo a loro Sarà la Mia Dimora: Io Sarò il loro Dio ed essi Saranno il Mio Popolo. Le Nazioni Sapranno Che Io Sono il Signore Che Santifico Israele, Quando il Mio Santuario Sarà in Mezzo a loro per Sempre.  Parola di Dio.

Dal Salmo di Geremia (Ger 31,10-12b.13)

Ascoltate, genti, la Parola del Signore, Annunciatela alle isole più lontane e dite: «Chi ha Disperso Israele lo Raduna e lo Custodisce Come un Pastore il Suo Gregge». Perché il Signore Ha Riscattato Giacobbe, Lo Ha Liberato dalle mani di Uno più Forte di lui.  Verranno e Canteranno Inni sull’Altura di Sion, Andranno Insieme Verso i Beni del Signore. La Vergine allora Gioirà Danzando e Insieme i giovani e i vecchi. «Cambierò il loro lutto in Gioia, li Consolerò e li Renderò Felici, senza Afflizioni».

Dal Santo Vangelo di Gesù Cristo Secondo l’Apostolo Giovanni (Gv 11,45-56)

In Quel Tempo, molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla Vista di Ciò Che Gesù Aveva Compiuto, [ossia la Risurrezione di Làzzaro,] Credettero in Lui. Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro Quello Che Gesù Aveva Fatto. Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il Sinèdrio e dissero: «Che Cosa Facciamo? Quest’Uomo Compie molti Segni. Se lo Lasciamo Continuare Così, tutti Crederanno in Lui, verranno i Romani e Distruggeranno il nostro Tempio e la nostra Nazione».  Ma uno di loro, Caifa, che era Sommo Sacerdote quell’anno, disse loro: «Voi non Capite Nulla! Non vi Rendete Conto Che E’ Conveniente per voi Che un Solo Uomo muoia per il Popolo, e non Vada in Rovina la Nazione intera!». Questo però non lo disse da se stesso, ma, essendo Sommo Sacerdote quell’anno, Profetizzò Che Gesù doveva morire per la Nazione; e non soltanto per la Nazione, ma anche per Riunire insieme i Figli di Dio che erano dispersi. Da Quel Giorno dunque decisero di ucciderlo. Gesù dunque non Andava più in pubblico tra i Giudei, ma da Lì Si Ritirò nella Regione Vicina al Deserto, in una Città chiamata Èfraim, Dove Rimase con i Discepoli. Era Vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per Purificarsi. Essi Cercavano Gesù e, stando nel Tempio, dicevano tra loro: «Che ve ne pare? Non Verrà alla Festa?». Parola del Signore.

Preghiera della Sera

Questa Sera, Signore, in Tutto il Mondo sono in molti ad essere denunciati ed arrestati. Da’ loro la Forza di Saper Seguire i Tuoi Passi, di Saper Combattere Pacificamente per la Giustizia. Fa’ Sentire loro la Tua Presenza, perché Sappiano Che Tu non li Abbandonerai mai. Amen. 

Benedetto nei Secoli il Signore!

 

 

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo:

 

 

 

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