Il Santo Vangelo del Giorno di Quaresima – Domenica del Signore 22 marzo 2020 (2027) A.D. – Con l’Amore e la Devozione Dovuti a Colui Ch’È Tornato tra noi nel Nome del Padre!

 

 

 

 

 

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Poiché “Il Potere di Cristo Espelle l’originaria causa di ogni male”, Dedicheremo il Santo Vangelo del Giorno all’Amore e alla Divina Misericordia di Gesù Salvatore, affinché Conceda il Suo Perdono alle Anime Sante Abbandonate in Purgatorio e ai Defunti di Tutti i Tempi, Privati della Diffusa e Salvifica Preghiera di noi distratti Figli di quaggiù.  Per Grazia Ricevuta.

 

 

 

 

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Christus Vincit, Christus Regnat, Christus Imperat!

 

 

 

 

 

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All’improvviso, capirai la Vera Essenza del Cristo e Quel Che ci han di Lui celato! Avrai vergogna anche per Ciò, poiché non hai Abbandonato il tuo Cuore mentre Egli Parlava della Verità – Che ci ostiniamo a non vedere e a non voler ancora udire.

 

 

 

 

 

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Popolo di Dio, Che Ami con Cuore Puro il tuo Creatore, Proclama al mondo Che il Figlio Prediletto E’ Nuovamente quaggiù, sulla Terra, tra noi, e Avrai Salva la Vita!

 

 

 

 

 

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 Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen 

 

 

 

 

Fratelli e Sorelle Carissimi, leggendo il Santo Vangelo della Domenica – Accompagnati per mano dalla Meravigliosa Apocalisse di San Giovanni, teniamo sempre bene a mente gli Scritti Che Testimoniano del Signore, Quando Ebbe a Dire “che tutto sarebbe passato, fuorché le Sue Parole”.  Ogni Cosa E’ Stata Annunciata…. ricordiamolo, e nulla è mancato di passare innanzi ai nostri occhi, pur bendati! Guardiamo attentamente ai Segni dei Tempi, e a Tutto Quanto E’ attorno e Parla con costanza, affinché  si possa comprendere e Recuperare a tutto il male disseminato ovunque dai 7 vizi capitali.  Con i Santi, i Profeti e i Martiri del Cielo, ma senza giudicare, Custodiamo con Puro e Sincero Amore i Fanciulli, anche non nostri, sottraendoli dalle iniquità del mondo, poiché da Loro Ripartirà il Figlio dell’Uomo, Così Come Dispose il Padre. Un Fraterno Abbraccio, in Cristo.

 

 

 

 

 

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L’Apocalisse di San Giovanni

(Capitoli 17 e 18)

 

 

 

Capitolo 17

1Allora uno dei sette Angeli che hanno le sette Coppe mi Si Avvicinò e Parlò con me: “Vieni, ti Farò vedere la condanna della grande prostituta che siede presso le grandi Acque. 2Con lei si sono prostituiti i re della Terra e gli abitanti della Terra si sono inebriati del vino della sua prostituzione”. 3L’Angelo mi trasportò in Spirito nel deserto. Là vidi una donna seduta sopra una bestia scarlatta, coperta di nomi blasfemi, con sette teste e dieci corna. 4La donna era ammantata di porpora e di scarlatto, adorna d’oro, di pietre preziose e di perle, teneva in mano una coppa d’oro, colma degli abomini e delle immondezze della sua prostituzione. 5Sulla fronte aveva scritto un nome misterioso: “Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli abomini della terra”. 6E vidi che quella donna era ebbra del Sangue dei Santi e del Sangue dei Martiri di Gesù. Al vederla, fui preso da grande stupore. 7Ma l’Angelo mi Disse: “Perché ti meravigli? Io ti Spiegherò il mistero della donna e della bestia che la porta, con sette teste e dieci corna. 8La bestia che hai visto era ma non è più, salirà dall’Abisso, ma per andare in perdizione. E gli abitanti della Terra, il cui nome non è scritto nel Libro della Vita fin dalla fondazione del mondo, stupiranno al vedere che la bestia era e non è più, ma riapparirà. 9Qui ci vuole una Mente Che abbia Saggezza. Le sette teste sono i sette colli sui quali è seduta la donna; e sono anche sette re. 10I primi cinque sono caduti, ne resta uno ancora in Vita, l’altro non è ancora venuto e quando sarà venuto, dovrà rimanere per poco. 11Quanto alla bestia che era e non è più, è ad un tempo l’ottavo re e uno dei sette, ma va in perdizione. 12Le dieci corna che hai viste sono dieci re, i quali non hanno ancora ricevuto un regno, ma riceveranno potere regale, per un’ora soltanto insieme con la bestia. 13Questi hanno un unico intento: consegnare la loro forza e il loro potere alla bestia. 14Essi combatteranno contro l’Agnello, ma l’Agnello li Vincerà, perché E’ il Signore dei signori e il Re dei re e Quelli con Lui Sono i Chiamati, gli Eletti e i Fedeli”. 15Poi l’Angelo mi Disse: “Le Acque che hai viste, presso le Quali siede la prostituta, simboleggiano popoli, moltitudini, genti e lingue. 16Le dieci corna che hai viste e la bestia odieranno la prostituta, la spoglieranno e la lasceranno nuda, ne mangeranno le carni e la bruceranno col Fuoco. 17Dio infatti Ha Messo loro in Cuore di Realizzare il Suo Disegno e di accordarsi per affidare il loro regno alla bestia, finché Si Realizzino le Parole di Dio. 18La donna che hai vista simboleggia la città grande, che regna su tutti i re della Terra”.

Capitolo 18

1Dopo ciò, vidi un altro Angelo Discendere dal Cielo con Grande Potere e la Terra Fu Illuminata dal Suo Splendore. 2Gridò a Gran Voce: “È caduta, è caduta Babilonia la grande ed è diventata covo di demòni, carcere di ogni spirito immondo, carcere d’ogni uccello impuro e aborrito e carcere di ogni bestia immonda e aborrita. 3Perché tutte le nazioni hanno bevuto del vino della sua sfrenata prostituzione, i re della Terra si sono prostituiti con essa e i mercanti della Terra si sono arricchiti del suo lusso sfrenato”. 4Poi udii un’altra Voce dal Cielo: “Uscite, popolo Mio, da Babilonia per non associarvi ai suoi peccati e non ricevere parte dei suoi Flagelli. 5Perché i suoi peccati si sono accumulati Fino al Cielo e Dio Si E’ Ricordato delle sue iniquità. 6Pagatela con la sua stessa moneta, retribuitele il doppio dei suoi misfatti. Versatele doppia misura nella coppa con cui mesceva. 7Tutto ciò che ha speso per la sua gloria e il suo lusso, restituiteglielo in tanto tormento e afflizione. Poiché diceva in Cuor suo: Io seggo regina, vedova non sono e lutto non vedrò; 8per questo, in un solo giorno, Verranno su di lei Questi Flagelli: morte, lutto e fame; sarà bruciata dal Fuoco, poiché Potente Signore E’ Dio Che l’Ha Condannata”. 9I re della Terra che si sono prostituiti e han vissuto nel fasto con essa piangeranno e si lamenteranno a causa di lei, quando vedranno il fumo del suo incendio, 10tenendosi a distanza per paura dei suoi tormenti e diranno: “Guai, guai, immensa città, Babilonia, possente città; in un’ora sola è giunta la tua condanna!”. 11Anche i mercanti della Terra piangono e gemono su di lei, perché nessuno compera più le loro merci: 12carichi d’oro, d’argento e di pietre preziose, di perle, di lino, di porpora, di seta e di scarlatto; legni profumati di ogni specie, oggetti d’avorio, di legno, di bronzo, di ferro, di marmo; 13cinnamòmo, amòmo, profumi, unguento, incenso, vino, olio, fior di farina, frumento, bestiame, greggi, cavalli, cocchi, schiavi e vite umane. 14“I frutti che ti piacevano tanto, tutto quel lusso e quello splendore sono perduti per te, mai più potranno trovarli”. 15I mercanti divenuti ricchi per essa, si terranno a distanza per timore dei suoi tormenti; piangendo e gemendo, diranno: 16“Guai, guai, immensa città, tutta ammantata di bisso, di porpora e di scarlatto, adorna d’oro, di pietre preziose e di perle! 17In un’ora sola è andata dispersa sì grande ricchezza!”. Tutti i comandanti di navi e l’intera ciurma, i naviganti e quanti commerciano per mare se ne stanno a distanza, 18e gridano guardando il fumo del suo incendio: “Quale città fu mai somigliante all’immensa città?”. 19Gettandosi sul capo la polvere gridano, piangono e gemono: “Guai, guai, immensa città, del cui lusso arricchirono quanti avevano navi sul Mare! In un’ora sola fu ridotta a un deserto! 20Esulta, o Cielo, su di essa, e Voi, Santi, Apostoli, Profeti, perché condannando Babilonia Dio Vi Ha Reso Giustizia!”. 21Un Angelo Possente prese allora una pietra grande come una mola, e la gettò nel Mare Esclamando: “Con la stessa violenza Sarà Precipitata Babilonia, la grande città e più non riapparirà. 22La Voce degli Arpisti e dei Musici, dei Flautisti e dei Suonatori di Tromba, non si udrà più in te; ed ogni artigiano di qualsiasi mestiere non si troverà più in te; e la voce della mola non si udrà più in te; 23e la Luce della Lampada non Brillerà più in te; e voce di sposo e di sposa non si udrà più in te. Perché i tuoi mercanti erano i grandi della Terra; perché tutte le nazioni dalle tue malìe furon sedotte. 24In essa fu trovato il Sangue dei Profeti e dei Santi e di Tutti Coloro che furono uccisi sulla Terra”.

 

 

 

 

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Preghiera per la Benedizione del Cibo
(ormai totalmente contaminato)

Gesù, Intridi del Tuo Preziosissimo Sangue il Cibo Che stiamo per mangiare, affinché Assumiamo con Esso la Grazia e la Benedizione! Amen.

 

 

 

 

Benediciamo il Santo Nome del Signore, mentre Preghiamo insieme per:

 

 

La Santissima Trinità Divina – nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo Consolatore, la Creazione – Opera Straordinaria dell’Onnipotente, Il Santo Natale del Cristo di Dio e il Suo Santissimo Sangue, il Sangue dei Martiri, i Santuari della Beata Vergine Maria nel mondo, il Santuario della Vergine della Rivelazione a Roma, il Ricordo della Madonna dell’Arco, Santa Maria Maddalena, Giovanni il Battista – Precursore del Cammino di Gesù, San Giuseppe – coi Santi e gli Angeli del Paradiso, le Anime Sante abbandonate in Purgatorio e per i Defunti di tutti i Tempi, I Profeti e i Veggenti, i Perseguitati a Causa della Testimonianza Cristica, Papa Francesco, il Rabbino Capo di Roma e tutti i Riconosciuti Giusti, i Sacerdoti e i Professanti la Fede in Dio Padre Onnipotente, i Movimenti Eucaristici e Mariani, i Gruppi di Preghiera, gli Ammalati nel Corpo e nello Spirito, i Carcerati, gli atei, gli ipocriti e i sapienti della Terra, i Bimbi Deceduti prima del Santo Battesimo, i Giovani e tutti Coloro che non credono nella Divina Misericordia del Gesù Cristo – Figlio Prediletto dell’Altissimo, Signore nostro, Sacerdote Infallibile e Salvatore del mondo intero.

 

 

 

 

 

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Festa del Padre Onnipotente, del  Figlio Prediletto Gesù e
dello Spirito Santo, delle Donne Care alla Trinità Divina, degli Arcangeli,
degli Angeli e dei Santi del Paradiso, nonché delle Anime ancora in Purgatorio

 

 

 

 

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Preghiera del Mattino

Ogni Mattina, Signore, Ci Fai Sentire la Tua Presenza Piena d’Amore e Ci Prepari la Mensa della Parola e del Pane. Fa’ Che Oggi Possiamo Desiderare di Sederci a Questa Tavola. Tu Che Hai Vinto la Tua morte, Vinci anche la nostra incredulità, così che anche Oggi Possiamo Testimoniare la nostra Fede. Custodiscici nella Tua Pasqua, affinché le nostre Parole e la nostra Presenza Siano Umili ma Credibili Messaggeri di Verità e di Vita. Amen.

Dal Primo Libro di Samuele (1 Sam 16, 1.4. 6-7. 10-13)

In Quei Giorni, il Signore Disse a Samuele: «Riempi d’Olio il tuo Corno e parti. Ti Mando da Iesse il Betlemmita, perché Mi Sono Scelto tra i suoi figli un re». Samuele fece Quello Che il Signore gli Aveva Comandato.  Quando fu entrato, egli vide Eliàb e disse: «Certo, Davanti al Signore sta il Suo Consacrato!». Il Signore Replicò a Samuele: «Non guardare al suo aspetto né alla sua alta statura. Io L’Ho Scartato, perché non Qonta quel che vede l’uomo: infatti l’uomo vede l’apparenza, ma il Signore Vede il Cuore».  Iesse fece passare davanti a Samuele i suoi sette figli e Samuele ripeté a Iesse: «Il Signore non Ha Scelto nessuno di questi». Samuele chiese a Iesse: «Sono qui tutti i giovani?». Rispose Iesse: «Rimane ancora il più piccolo, che ora sta a Pascolare il Gregge». Samuele disse a Iesse: «Manda a prenderlo, perché non ci metteremo a Tavola prima che egli sia venuto qui». Lo mandò a chiamare e lo fece venire. Era fulvo, con begli occhi e bello di aspetto.  Disse il Signore: «Àlzati e Ungilo: è lui!». Samuele prese il Corno dell’Olio e lo Unse in mezzo ai suoi fratelli, e lo Spirito del Signore Irruppe su Davide da quel Giorno in poi.  Parola di Dio.

Dal Salmo 22

Il Signore E’ il mio Pastore: non Manco di Nulla. Su Pascoli Erbosi mi Fa Riposare, ad Acque Tranquille mi Conduce.  Rinfranca l’Anima mia, mi Guida per il Giusto Cammino a Motivo del Suo Nome. Anche se Vado per una Valle Oscura, non Temo alcun male, perché Tu Sei con Me. Il Tuo Bastone e il Tuo Vincastro mi Danno Sicurezza. Davanti a me Tu Prepari una Mensa sotto gli occhi dei miei nemici. Ungi di Olio il mio capo; il mio Calice Trabocca. Sì, Bontà e Fedeltà mi Saranno Compagne Tutti i Giorni della mia Vita, Abiterò ancora nella Casa del Signore per Lunghi Giorni.

Dalla Lettera di San Paolo Apostolo agli Efesini (Ef 5,8-14)

Fratelli, un Tempo eravate tenebra, ora siete Luce nel Signore. Comportatevi perciò Come Figli della Luce; ora il Frutto della Luce Consiste in ogni Bontà, Giustizia e Verità.  Cercate di capire Ciò Che E’ Gradito al Signore. Non partecipate alle opere delle tenebre, che non danno Frutto, ma piuttosto condannatele apertamente. Di quanto viene fatto in segreto da [coloro che disobbediscono a Dio] è vergognoso perfino parlare, mentre tutte le Cose apertamente condannate Sono Rivelate dalla Luce: Tutto Quello Che Si Manifesta E’ Luce. Per Questo E’ Detto: «Svégliati, tu che dormi, Risorgi dai morti e Cristo ti Illuminerà». Parola di Dio.

Dal Santo Vangelo di Gesù Cristo Secondo l’Apostolo Giovanni (Gv 9,1-41)

In Quel Tempo, Gesù Passando Vide un uomo cieco dalla Nascita e i Suoi Discepoli Lo Interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia Nato cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano Manifestate le Opere di Dio. Bisogna che noi Compiamo le Opere di Colui Che Mi Ha Mandato finché E’ Giorno; poi Viene la Notte, quando nessuno può agire. Finché Io Sono nel Mondo, Sono la Luce del Mondo».  Detto Questo, Sputò per Terra, Fece del Fango con la Saliva, Spalmò il Fango sugli occhi del cieco e gli Disse: «Va’ a lavarti nella Piscina di Sìloe», che significa “Inviato”. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva.  Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?». Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!». Allora gli domandarono: «In Che Modo ti sono Stati Aperti gli occhi?». Egli rispose: «L’Uomo Che Si Chiama Gesù Ha Fatto del fango, me lo Sa spalmato sugli occhi e mi Ha Detto: “Va’ a Sìloe e làvati!”. Io sono andato, mi sono lavato e ho Acquistato la Vista». Gli dissero: «Dov’è Costui?». Rispose: «Non lo so».  Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un Sabato, il Giorno in cui Gesù Aveva Fatto del Fango e gli Aveva Aperto gli occhi. Anche i farisei dunque Gli Chiesero di nuovo Come Aveva Acquistato la Vista. Ed egli disse loro: «Mi Ha Messo del Fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’Uomo non Viene da Dio, perché non Osserva il Sabato». Altri invece dicevano: «Come Può un peccatore Compiere Segni di Questo Genere?». E c’era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, Che Cosa dici di Lui, dal momento che ti Ha Aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un Profeta!». Ma i Giudei non Credettero di Lui che fosse stato cieco e che avesse Acquistato la Vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva Recuperato la Vista. E li interrogarono: «È questo il vostro figlio, che voi dite essere Nato cieco? Come mai ora ci vede?». I genitori di lui risposero: «Sappiamo che questo è nostro figlio e che è Nato cieco; ma come ora ci veda non lo sappiamo, e Chi gli Abbia Aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha l’età, parlerà lui di sé». Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno Lo Avesse Riconosciuto Come il Cristo, venisse espulso dalla Sinagoga. Per questo i suoi genitori dissero: «Ha l’età: chiedetelo a lui!».  Allora chiamarono di nuovo l’uomo che era stato cieco e gli dissero: «Da’ Gloria a Dio! Noi sappiamo che Quest’Uomo E’ un peccatore». Quello rispose: «Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo». Allora gli dissero: «Che cosa ti Ha Fatto? Come ti Ha Aperto gli occhi?». Rispose loro: «Ve l’ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi Suoi Discepoli?». Lo insultarono e dissero: «Suo Discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mosè! Noi sappiamo che a Mosè Ha Parlato Dio; ma Costui non sappiamo di Dove Sia». Rispose loro quell’uomo: «Proprio Questo stupisce: che voi non sapete di Dove Sia, eppure mi Ha Aperto gli occhi. Sappiamo Che Dio non Ascolta i peccatori, ma che, se uno Onora Dio e Fa la Sua Volontà, Egli lo Ascolta. Da che Mondo è Mondo, non si è mai sentito dire che Uno Abbia Aperto gli occhi a un cieco nato. Se Costui non Venisse da Dio, non Avrebbe potuto Far nulla». Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori.  Gesù Seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo Trovò, gli Disse: «Tu, Credi nel Figlio dell’Uomo?». Egli rispose: «E Chi E’, Signore, perché io Creda in Lui?». Gli Disse Gesù: «Lo hai Visto: E’ Colui Che Parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si Prostrò Dinanzi a Lui. Gesù allora Disse: «È per un Giudizio Che Io Sono Venuto in Questo Mondo, perché coloro che non Vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi». Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo ciechi anche noi?». Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite di vedere, il vostro peccato rimane».

Preghiera della Sera

Mio Dio, com’è assurda la mia Vita senza il Dono della Fede! Una candela fumigante è la mia Intelligenza. Un braciere colmo di cenere è il mio Cuore. Una fredda e breve Giornata d’Inverno è la mia Esistenza. Dammi la Fede! Una Fede Che Dia Senso al mio Vivere, Forza al mio Cammino, Significato al mio Sacrificio, Certezza ai miei dubbi, Speranza alle mie delusioni, Coraggio alle mie paure, Vigore alle mie stanchezze, Sentieri ai miei smarrimenti, Luce alle notti del mio Spirito, Riposo e Pace alle ansie del Cuore. Amen.

Benedetto nei Secoli il Signore!

 

 

 

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo: 

 

 

 

 

 

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