Il Santo Vangelo del Giorno di Quaresima – Venerdì del Signore 20 marzo 2020 (2027) A.D. – Con l’Amore e la Devozione Dovuti a Colui Ch’È Tornato tra noi nel Nome del Padre!

 

 

 

 

 

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Poiché “Il Potere di Cristo Espelle l’originaria causa di ogni male”, Dedicheremo il Santo Vangelo del Giorno all’Amore e alla Divina Misericordia di Gesù Salvatore, affinché Conceda il Suo Perdono alle Anime Sante Abbandonate in Purgatorio e ai Defunti di Tutti i Tempi, Privati della Diffusa e Salvifica Preghiera di noi distratti Figli di quaggiù.  Per Grazia Ricevuta.

 

 

 

 

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Christus Vincit, Christus Regnat, Christus Imperat!

 

 

 

 

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All’improvviso, capirai la Vera Essenza del Cristo e Quel Che ci han di Lui celato! Avrai vergogna anche per Ciò, poiché non hai Abbandonato il tuo Cuore mentre Egli Parlava della Verità – Che ci ostiniamo a non vedere e a non voler ancora udire.

 

 

 

 

 

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Popolo di Dio, Che Ami con Cuore Puro il tuo Creatore, Proclama al mondo Che il Figlio Prediletto E’ Nuovamente quaggiù, sulla Terra, tra noi, e Avrai Salva la Vita!

 

 

 

 

 

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 Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen 

 

 

 

 

 

Fratelli e Sorelle Carissimi, Pace e Bene. In Questo Periodo di Quaresima, con il Magnifico Messaggio dell’Apocalisse di San Giovanni, leggiamo attentamente il Santo Vangelo del Giorno, soffermandoci un po’ su Quello Ch’E’ Stato il Segnale Privilegiato Dato dal Signore, Mediante il Grande Sacrificio della Croce, Che Lo Si Distinse da tutti gli Altri per via della Obbedienza e della Docilità, Donando Di Sé per il Riscatto nostro, che ancora oggi tentenniamo! Non Sia il timore motivo di inutili promesse e di diffuse ipocrisie, giacché il Segno E’ davvero Immenso, Così Come la Misericordia, Che Perverrà a coloro che avranno Creduto col Cuore Che il Figlio dell’Uomo non Poteva Morire… e Che non Morì, Avendo Egli Stesso Vinto definitivamente la morte.   Non perdiamo quindi tempo ad accumulare gloria e onori sulla Terra, “come fanno gli scribi e i farisei ipocriti”, giacché a nulla serviranno le materialità di quaggiù, quando saremo al Soglio del Celeste Tribunale, Ove non si dovrà che Sperar Pietà per noi stessi e per le nostre azioni, Confidando sempre nell’Aiuto di Maria, Avvocata dei Devoti Figli.  Ci Benedica Dio Onnipotente: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Amen.

 

 

 

 

 

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L’Apocalisse di San Giovanni

(Capitoli 13 e 14)

 

 

 

 

Capitolo 13

1Vidi salire dal Mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo. 2La bestia che io vidi era simile a una pantera, con le zampe come quelle di un orso e la bocca come quella di un leone. Il drago le diede la sua forza, il suo trono e la sua potestà grande. 3Una delle sue teste sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita. Allora la Terra intera presa d’ammirazione, andò dietro alla bestia 4e gli uomini adorarono il drago perché aveva dato il potere alla bestia e adorarono la bestia dicendo: “Chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa?”. 5Alla bestia fu data una bocca per proferire parole d’orgoglio e bestemmie, con il potere di agire per quarantadue mesi. 6Essa aprì la bocca per proferire bestemmie contro Dio, per bestemmiare il Suo Nome e la Sua Dimora, contro tutti Quelli Che Abitano in Cielo. 7Le fu Permesso di far guerra contro i Santi e di VincerLi; le Fu Dato Potere sopra ogni stirpe, popolo, lingua e nazione. 8L’adorarono tutti gli abitanti della Terra, il cui nome non è scritto fin dalla fondazione del mondo nel Libro della Vita dell’Agnello Immolato. 9Chi ha orecchi, ascolti: 10‘Colui che deve andare in prigionia’, andrà ‘in prigionia; colui che deve essere ucciso di spada di spada’ sia ucciso. In Questo Sta la Costanza e la Fede dei Santi. 11Vidi poi salire dalla Terra un’altra bestia, che aveva due corna, simili a quelle di un Agnello, che però parlava come un drago. 12Essa esercita tutto il potere della prima bestia in sua presenza e costringe la Terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia, la cui ferita mortale era guarita. 13Operava grandi prodigi, fino a fare scendere Fuoco dal Cielo sulla Terra davanti agli uomini. 14Per mezzo di questi prodigi, che le era Permesso di compiere in presenza della bestia, sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua alla bestia che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta. 15Le Fu anche Concesso di animare la statua della bestia sicché quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della bestia. 16Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; 17e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. 18Qui sta la Sapienza. Chi ha Intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.

Capitolo 14

1Poi guardai ed ecco l’Agnello Ritto sul monte Sion e insieme centoquarantaquattromila persone che recavano Scritto sulla fronte il Suo Nome e il Nome del Padre Suo. 2Udii una Voce Che Veniva dal Cielo, come un Fragore di grandi Acque e come un rimbombo di forte Tuono. La Voce che udii Era come quella di suonatori di Arpa che si accompagnano nel canto con le loro Arpe. 3Essi cantavano un Cantico nuovo Davanti al Trono e Davanti ai quattro Esseri Viventi e ai Vegliardi. E nessuno poteva comprendere quel Cantico se non i centoquarantaquattromila, i Redenti della Terra. 4Questi non si sono contaminati con donne, sono infatti Vergini e seguono l’Agnello dovunque Va. Essi Sono Stati Redenti tra gli uomini come Primizie per Dio e per l’Agnello. 5Non fu trovata menzogna sulla loro bocca; sono senza macchia. 6Poi vidi un altro Angelo Che volando in mezzo al Cielo Recava un Vangelo Eterno da Annunziare agli abitanti della Terra e ad ogni nazione, razza, lingua e popolo. 7Egli gridava a gran voce: “Temete Dio e dategli Gloria, perché E’ Giunta l’Ora del Suo Giudizio. Adorate Colui Che Ha Fatto il Cielo e la Terra, il Mare e le Sorgenti delle Acque”. 8Un secondo Angelo Lo seguì gridando: “È caduta, è caduta Babilonia la grande, quella che ha abbeverato tutte le genti col vino del furore della sua fornicazione”. 9Poi, un terzo Angelo Li seguì gridando a gran voce: “Chiunque adora la bestia e la sua statua e ne riceve il marchio sulla fronte o sulla mano, 10berrà il vino dell’Ira di Dio Che E’ Versato Puro nella Coppa della Sua Ira e sarà torturato con fuoco e zolfo al Cospetto degli Angeli Santi e dell’Agnello. 11Il fumo del loro tormento salirà per i secoli dei secoli, e non avranno riposo né giorno né notte quanti adorano la bestia e la sua statua e chiunque riceve il marchio del suo nome”. 12Qui appare la Costanza dei Santi, Che Osservano i Comandamenti di Dio e la Fede in Gesù. 13Poi udii una Voce dal Cielo Che Diceva: “Scrivi: Beati d’ora in poi, i Morti che Muoiono nel Signore. Sì, Dice lo Spirito, Riposeranno dalle Loro fatiche, perché le Loro Opere Li seguono”. 14Io guardai ancora ed ecco una Nube bianca e sulla Nube Uno Stava seduto, Simile a un Figlio d’Uomo; Aveva sul Capo una Corona d’oro e in mano una Falce affilata. 15Un Altro Angelo Uscì dal Tempio, gridando a gran voce a Colui Che Era Seduto sulla Nube: “Getta la Tua Falce e Mieti; E’ Giunta l’Ora di Mietere, perché la Messe della Terra E’ Matura”. 16Allora Colui Che Era Seduto sulla Nuvola Gettò la Sua Falce sulla Terra e la Terra Fu Mietuta. 17Allora un Altro Angelo Uscì dal Tempio Che E’ nel Cielo, anch’Egli tenendo una Falce affilata. 18Un Altro Angelo, Che Ha Potere sul Fuoco, Uscì dall’Altare e gridò a gran voce a Quello Che Aveva la Falce affilata: “Getta la Tua Falce affilata e Vendemmia i grappoli della Vigna della Terra, perché le Sue Uve Sono Mature”.19L’Angelo Gettò la Sua Falce sulla Terra, Vendemmiò la Vigna della Terra e Gettò l’Uva nel grande Tino dell’Ira di Dio.20Il Tino fu pigiato fuori della città e dal Tino uscì Sangue fino al morso dei Cavalli, per una distanza di duecento miglia.

 

 

 

 

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Preghiera per la Benedizione del Cibo
(ormai totalmente contaminato)

Gesù, Intridi del Tuo Preziosissimo Sangue il Cibo Che stiamo per mangiare, affinché Assumiamo con Esso la Grazia e la Benedizione! Amen.

 

 

 

 

Benediciamo il Santo Nome del Signore, mentre Preghiamo insieme per:

 

La Santissima Trinità Divina – nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo Consolatore, la Creazione – Opera Straordinaria dell’Onnipotente, Il Santo Natale del Cristo di Dio e il Suo Santissimo Sangue, il Sangue dei Martiri, i Santuari della Beata Vergine Maria nel mondo, il Santuario della Vergine della Rivelazione a Roma, il Ricordo della Madonna dell’Arco, Santa Maria Maddalena, Giovanni il Battista – Precursore del Cammino di Gesù, San Giuseppe – coi Santi e gli Angeli del Paradiso, le Anime Sante abbandonate in Purgatorio e per i Defunti di tutti i Tempi, I Profeti e i Veggenti, i Perseguitati a Causa della Testimonianza Cristica, Papa Francesco, il Rabbino Capo di Roma e tutti i Riconosciuti Giusti, i Sacerdoti e i Professanti la Fede in Dio Padre Onnipotente, i Movimenti Eucaristici e Mariani, i Gruppi di Preghiera, gli Ammalati nel Corpo e nello Spirito, i Carcerati, gli atei, gli ipocriti e i sapienti della Terra, i Bimbi Deceduti prima del Santo Battesimo, i Giovani e tutti Coloro che non credono nella Divina Misericordia del Gesù Cristo – Figlio Prediletto dell’Altissimo, Signore nostro, Sacerdote Infallibile e Salvatore del mondo intero.

 

 

 

 

 

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Festa del Padre Onnipotente, del  Figlio Prediletto Gesù e
dello Spirito Santo, delle Donne Care alla Trinità Divina, degli Arcangeli,
degli Angeli e dei Santi del Paradiso, nonché delle Anime ancora in Purgatorio

 

 

 

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Preghiera del Mattino

Amore Supplice di Dio, Amore Che Chiede alla Sua Creatura di Ritornare, Fino a Dove Arriverai nel Tuo Abbassamento, nella Tua Umiliazione? Infinitamente più Lontano, Infinitamente più in Profondità di Ciò Che Accade nei nostri Cuori umani, che sono capaci di abbassare l’orgoglio dei più altezzosi sino a portarlo nel fango, per Amore di una Creatura Divenuta Unica. Ma chi è andato negli inferi, non per Visitarli, come Orfeo in cerca della sua Euridice o Dante alla ricerca di Beatrice, ma Bevendo al Calice del non Amore? Ma chi Ha Amato fino a Sudare Sangue, fino alla Grande Vertigine dello Spirito? Chi se non Tu, mio Cristo, Verbo Doloroso dell’Amore Ucciso. O Cristo, nostra Pasqua e Passaggio di ogni Amore, dalla Tristezza Perduta della non Condivisione alla Gioia senza Fine delle Nozze Eterne! Amen.

Dal Libro di Osea (Os 14,2-10)

Così Dice il Signore: «Torna dunque, Israele, al Signore Tuo Dio, poiché hai inciampato nella tua iniquità. Preparate le Parole da dire e Tornate al Signore; DiteGli: “Togli ogni iniquità: Accetta ciò che E’ Bene e Ti Offriremo il Frutto delle nostre labbra. Assur non ci Salverà, non cavalcheremo più su cavalli, né chiameremo più Dio nostro l’opera delle nostre mani, poiché Presso di Te l’Orfano trova Misericordia”. Io li Guarirò dalla loro infedeltà, li Amerò di Vero Cuore, poiché la mia ira Si E’ Allontanata da loro. Sarò come Rugiada per Israele; esso Fiorirà come un Giglio e metterà Radici come un Albero del Libano, si Spanderanno i Suoi Germogli e avrà la Bellezza dell’Olivo e la Fragranza del Libano. Ritorneranno a sedersi alla Mia Ombra, faranno Rivivere il Grano, Coltiveranno le Vigne, Famose come il Vino del Libano. Efraim, che ha ancora in comune con gli idoli? Io l’esaudisco e veglio su di lui; Io Sono come un Cipresso Sempre Verde, Grazie a Me Si Trova Frutto. Chi è Saggio Comprenda Queste Cose, chi Ha Intelligenza le Comprenda; poiché Rette Sono le Vie del Signore, i Giusti Camminano in Esse, mentre i malvagi v’inciampano». Parola di Dio.

Dal Salmo 80

Un Linguaggio mai inteso Io Sento: “Ho Liberato dal peso la sua spalla, le sue mani hanno deposto la cesta. Hai gridato a Me nell’angoscia e Io ti Ho Liberato. Avvolto nella nube ti Ho Dato Risposta, ti Ho Messo alla Prova alle Acque di Meriba. Ascolta, popolo Mio, ti Voglio Ammonire; Israele, se tu Mi Ascoltassi! Non ci sia in mezzo a te un altro dio e non prostrarti a un dio straniero. Sono Io il Signore tuo Dio, Che ti Ho Fatto Uscire dal paese d’Egitto. Se il Mio popolo Mi ascoltasse, se Israele Camminasse per le Mie Vie! Li Nutrirei con Fiore di Frumento, li Sazierei con Miele di Roccia”. 

Dal Santo Vangelo di Gesù Cristo Secondo l’Apostolo Marco (Mc 12,28b-34)

In Quel Tempo, si Accostò a Gesù uno degli scribi e Gli domandò: «Qual E’ il Primo di Tutti i Comandamenti?». Gesù Rispose: «Il Primo E’: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro E’ l’Unico Signore; Amerai dunque il Signore Dio tuo con Tutto il tuo Cuore, con Tutta la tua Mente e con Tutta la tua Forza. E il Secondo E’ Questo: Amerai il Prossimo tuo come te stesso. Non c’è altro Comandamento più importante di Questi». Allora lo scriba Gli disse: «Hai Detto Bene, Maestro, e Secondo Verità Che Egli E’ Unico e non v’è altri all’infuori di Lui; AmarLo con Tutto il Cuore, con Tutta la Mente e con Tutta la Forza e Amare il Prossimo come se stesso Val Più di tutti gli Olocausti e i Sacrifici». Gesù, Vedendo che aveva risposto Saggiamente, gli Disse: «Non sei lontano dal Regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarLo. Parola del Signore.

Preghiera della Sera

Signore, Fa’ Che, quando sono Forte, io non conti sulla mia forza – ma sulla Tua Debolezza, Che Ti Ha Reso Forte nella Prova Suprema. E quando sono duro nei confronti dei miei avversari, Che io mi Appelli alla Tua Tenerezza. Quando il mio pensiero brulica di piani di battaglia, il Tuo Spirito Soffi e li Spazzi come castelli di carte. Non per forza ma per Amore, non per conquista ma per Abbandono. Insegnami Che Tutto E’ Dono, Offerta, Oblazione per chi Vive in Te. Tutto il resto E’ Dato in Sovrappiù. 

Benedetto nei Secoli il Signore!    

 

 

 

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo: 

 

 

 

 

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