Messaggio di Gesù Cristo (a Giovanni – 11 febbraio 2010).

 

 

 

“Figli e Fratelli Miei, la vostra cervice è stata resa dura dal maligno, al quale tutti avete prestato ascolto mediante le abitudini, che non poco male v’hanno arrecato.   Ora Che i Tempi Sono Maturi, siate pronti al Grande Evento, poiché il Padre Così Determinò.   Non v’interessino i pronostici, né le congetture, che al Cielo non appartengono; siate piuttosto accorti nell’autodeterminarvi, esercitate correttamente il Libero Arbitrio e Perdonate, Perdonate tutti.   Sappiate che il Perdono e la Carità Sono Tanto Graditi a Dio, poiché Testimoniano l’Abbandono dei Cuori alla Sua Eterna Volontà. Alcuni paesi della Terra sono messi a soqquadro dalle forze degli inferi, e ancor più gravi cose si verificheranno, mentre gli Elementi animali, minerali e vegetali sono ormai permanentemente ostili all’uomo.   I vostri idoli terreni, i cosiddetti potenti del Pianeta, sanno tutto, ma non come scampare alla Divina Ira Che li Sovrasta, Che non Mancherà di Colpirli nelle loro più intime Emozioni, per aver tradito, affamato e dileggiato ogni Fiammella del Creato, non nutrendo il più minimo rammarico per tutte le nefandezze commesse.   Alcuni cercano miseramente di fuggire su altri mondi, altri di costruire “arche antiche”, quasi a volersi porre in Salvo; son questi gli uomini che godono della vostra fiducia e considerazione? Stolti! Inginocchiatevi, tornate Fanciulli e Pregate la Misericordia Celeste, poiché senza di Questa non potete fare nulla! Vi Benedico”.