Testimonianza (Riceviamo e pubblichiamo).

Sovente Accade Che – Quando Vien l’Ora della nostra Dipartita Terrena, i Defunti a noi familiari ci Sollecitano a Compiere l’Estremo Viaggio.
Mia madre è affetta da una condizione assai impietosa, che gli “esperti” chiamano Morbo di Alzheimer. 
Non ha più Consapevolezza di sé stessa, dello spazio che la circonda, del posto in cui si trova, del riconoscimento dei suoi cari e nessuna padronanza del linguaggio..
Ora è una Creatura Che – apparentemente, Vive perché respira, ma spesso colgo uno Sguardo profondamente triste nei suoi occhi e una indicibile Tenerezza mi assale.
Vorrei dirle “Scusami mamma, per tutte le volte che perdo la pazienza, ma non è facile starti accanto, vederti spegnere lentamente, scambiarmi per non so chi e accudirti in ogni piccola ed elementare mansione.
Ma poi penso che anche lei, nel corso della sua Vita, benché incapace di dimostrarmi Affetto, ha fatto dei Sacrifici, affinché Crescessi, e, così, le mia mancanza di Energia trova un Rinnovato Entusiasmo.
Ora, sempre più frequentemente, alcuni accadimenti – che i distratti definirebbero allucinatori, le causano angoscia e smarrimento.
Ogni giorno, mia madre cerca la sua mamma, io le rispondo sempre che è andata a fare la spesa, ma dopo un nanosecondo dimentica ogni cosa.
Due giorni fa, mentre guardavamo la tv, mia madre – guardando nel vuoto, ha esordito molto energicamente nei confronti di mia nonna, chiedendole – irritata, di smettere di chiamarla così insistentemente.
“Basta, basta, che vuoi?”, le diceva.
Senza alcun commento, lascio a chi legge le dovute considerazioni..