Testimonianza (Riceviamo e pubblichiamo).

 

<Mentre svolgevo le “normali” quotidianità della Vita, notavo improvvisamente una Grande Stanza – con ai 4 lati delle panchine in legno, di colore bianco, che correvano lungo le pareti, prive di porte e finestre! La Luce Sembrava Soffusa – nonostante una Velata Opacità dell’Aria, ma Sufficiente a Consentirmi di vedere delle Figure Indossanti una Veste Lunga e Bianca, Tutte Sedute Compostamente ed in Silenzio.
Un Odore Intenso, Riconducibile (credo) al nostro Zenzero, Avvolgeva l’Area Interessata! Tra gli Astanti, Riconoscevo una “Figura” a me Familiare, un parente di mezza età, Recentemente Trapassato da questa all’Altra Vita.
Nel tentare di mettere a fuoco l’immagine, in Verità non molto nitida, una Voce mi Spiegava (telepaticamente) il perché di Quanto Osservavo, Specificando Che Quelle non Erano più le persone da noi conosciute in Terra, ma le Loro Anime Purganti, Colà in Attesa d’Essere Avviate ai Luoghi di Destinazione, per il Previsto Percorso di Recupero Ultraterreno.
Non saprei definire la temporalità, ma mi Veniva Concesso di Avvertire la Tristezza di Quelle Povere Creature, Profondamente Costernate dall’Incertezza del Momento e per via di quel che Ricordavano aver lasciato.
Per Motivi a me Sconosciuti ad oggi, Ricevevo Alcune Conferme – pur Involontarie ed Inattese, circa il “post mortem”, con Quello Che noi quaggiù Dovremmo Fare, onde evitare di incappare nelle Punizioni Celesti>.