Messaggio del Signore (A Giovanni, martedì 03 luglio 2018 – ore 03,00).

 

“Abbiate Sete d’Amore Vero – Quello Che Nasce da Dentro, tralasciando le inutili questioni umane e Vivendo la Fede nel Profondo del Cuore, poiché la Mia Verità vi Renderà Liberi di Spaziare nell’Intero Universo, muovendo i vostri Corpi Come Astri Celesti.

Sappiate Che a pochi tra voi Lascerò il Dono della Memoria e Che i “sopravvissuti” della Nuova Era non si riconosceranno più come ora! I Sogni d’ognuno Diverranno Realtà e l’Esistenza a voi oggi nota Muterà in Qualcosa Che nemmeno immaginate.

Il Pellegrinaggio in Terra Mirava alla Evoluzione delle Menti, alla Crescita dello Spirito, affinché Foste Resi Degni del Grande Incontro con le Entità del Cosmo, Che Prima di voi Giunsero “Volando” ai Piani dell’Onnipotente.

Alcuno potrà mai dire d’essere Arrivato alla Destinazione, visto che non cesserete mai di Solcar le Vie del Tempo, Che a Me Venne Concesso di Gestire da Colui Che E’ l’Eterno e Che Io – il vostro Delegato Signore, Rappresenterò anche nell’Immediato Futuro.

Nonostante lo scempio corrente e il compromesso Libero Arbitrio, il mondo si piegherà alla Mia Superiore Volontà e tutto quel che riteneva aver conquistato perderà, tornando alle origini della sua tormentata e deviata Storia.

Anche le certezze si riveleranno inconsistenti e le cose che mossero ogni Attimo cesseranno di significato, tanto che non poche Vite più tali saranno, in Forza del Grande e Imperversante Disorientamento Indotto! Infatti, Soltanto Così – Mediante l’Azzeramento del “conosciuto”, Potrete Prender Coscienza del vostro Reale Esser Stati Creati e dei Magnifici Obiettivi del Padre di noi tutti.

Pregando in Umiltà, Allenate gli Animi al Distacco dalla materia, Abbandonando i Sentieri dell’ormai dannoso e quotidiano agire, Lasciando allo Spirito Santo Consolatore il Compito di Guidar le vostre Sorti! Non giudicate e non arrogatevi diritti ulteriori, Perdonando a voi stessi e al Prossimo in errore.

Benedetti quei Figli che Ascolteranno i Richiami dal Cielo! Vi Benedico”.