Testimonianza – (Riceviamo e pubblichiamo)

 

 

 

“Una Notte d’Estate, il Signore Parlò al Cuore Dicendo: “Prendi la Via Che t’Indicherò, Rivelando poi alle Creature Quanto Sarà Dato Modo di Vedere!”.
Mi ritrovai in una sterminata distesa, ove dei cavalieri uccidevano delle figure a terra, infilzandole dall’alto con delle lance! Tutto intorno, v’era un forte odore di Sangue, misto a morte, con i peccati che sembravano potersi contare, tanto numerosi e consistenti! D’improvviso, mi sentii Trasferire in un Luogo (Che sentivo Esser Santo); in una sorta di grande Grotta, un Anziano barbuto, Autorevole, Magro e Alto, con Indosso una Semplice Tunica Bianco avorio, mi Si Stagliò innanzi.
Non Proferì Parola, Indicandomi un Imponente Quadro – appeso alla parete e Raffigurante la Scena d’un Eccidio, simile a quello che avevo veduto nella “realtà” poco prima.
Come Destato, mi sembrò di riconoscere in Lui il Re Davide, mentre Confidava di Aver Rinunciato per Sempre al Cibo della Terra, Nutrendosi – da Secoli, della Sola Particola, l’Ostia di Gesù Cristo.
Inaspettatamente, notai un Enorme e Luminoso Testo di colore rosso bordeaux, le Cui Facciate esterne Erano Solcate da consistenti ed Ordinate Striature color antracite, assai Curato nelle Rifiniture – d’Oro Zecchino.
Capii Trattarsi del Meraviglioso “Libro della Vita”, Che il Figlio dell’Uomo – per Motivi a me Sconosciuti, Intese Parteciparmi.
Lo Scorrer di Quelle Pagine Evidenziò il Passar del Tempo Andato, col Presente ed il Futuro nel Dettaglio! Un’Affusolata Mano Evidenziò l’Intero Percorso Terreno di Gesù, con dei Risvolti Che il Cuore – ad Oggi, Conserva nel Suo Intimo col Cristo, la Cui Storia E’ Ben Diversa da quella quaggiù diffusa e conosciuta.
Per Quanto Concerne la mia misera persona, pur povero peccatore, m’E’ Stato Concesso di Salire i Gradini della Grazia Celeste, Partendo da una Figura Amica della mia Infanzia – Angelo Roncalli, Giungendo alla Beata Vergine Maria della Rivelazione, Che Pose la mia mano in Quella del Cristo, Che ancora oggi la Mantiene Saldamente, non Avendo mai Abbandonato il benché mio minimo passo.
In Umiltà, Esorto tutti al Totale Abbandono d’Animo, alla Purezza del Pensiero e del Corpo, alla Preghiera ed al Perdono, poiché Son Questi i Tempi dei Profeti.
Ho Serio Motivo di Ritenere Davvero Prossima la Seconda e Gloriosa Manifestazione in Terra del Divino Agnello, Che Si Degnò Mostrarmi il Suo Trono, Impossibile a Spiegarsi nella Sua Bellezza, benché Straordinariamente Semplice, ma Maestoso.
In chiusura e Sinceramente Perdonando, sento tuttavia il Dovere Spirituale di Ringraziare un compagno del Tempo Andato – E. D., Augurandogli ogni Bene ed il Genuino Pentimento, perché se non m’avesse falsamente infangato, diffamato e calunniato, io non mi sarei Salvato”.