Testimonianza – Roma, 27 novembre 2015 – (2022) – ore 04,30

 

 

 

 

 

 

“Verso le ore 04,30 di oggi, Venerdì 27 novembre 2015, m’E’ Venuto in Sogno il Signore Gesù, Che mi Ha Portato nell’abitazione fisica d’un’anziana vicina, il cui cognome inizia con la lettera “S”. Con gli addobbi natalizi, v’erano là persone che rendevano le Condoglianze al marito, per la Dipartita terrena della moglie, peraltro da poco Deceduta. Il Cristo, Bontà Sua, Mostrava il Luogo in Cui la Donna Era Stata proprio da Egli Inviata, Ponendo in Evidenza una Sottile ma invisibile “Pellicola”, Quasi Posta a Separazione tra i due Mondi; la stessa, come “incapsulata in una Sfera trasparente”, continuava a roteare, e Così  Altri. Il Figlio dell’Uomo – a me Rivolto, Diceva Queste Precise Frasi: “Vedi, Così Come ti Feci già Comprendere, Quest’Anima non ha risparmiato in Vita il pettegolezzo, parlando dei Fratelli e giudicandoli con leggerezza, tanto da Aver Meritato – Oggi, il Trattamento Che vedi, onde Depurarsi!”. Improvvisamente, tornandomi alla mente alcuni relativi Accadimenti del passato e tornando alla realtà, Abbracciavo il Vedovo, dicendogli: “Preghiamo per la tua signora, evitando – per il futuro, di commettere ulteriori errori di giudizio, poiché ogni Cosa – in questo mondo, non accade mai a caso!”. Il tale – il cui nome è C., piangendo, comprese il Messaggio. Subito dopo, lasciavo quell’immobile, ove altri si avvicendavano per le manifestazioni di rito.   Svegliatomi, ho avuto Questa Sensazione, Che Prego voler valutare attentamente, ovvero che “Gesù – per Amor nostro, Disobbedì al Padre Celeste, Evitando – cioè, di Punirci con una Maggiore Severità, Così Come Disposto dall’Onnipotente Creatore, proprio a seguito dei nostri gravi peccati. Non mi Riesce di Spiegar Adeguatamente Bene l’Amore Provato nel Cuore per il Nazareno, ma so con Certezza Quel Che Provò il Buon San Paolo, Quando Scrisse <<…..non son più io che Vivo, ma E’ Lui – il Cristo, Che Vive in me!>>”.