Ultime dal Cielo: vi racconto Gesù! Roma, 27 Marzo 2013 (2020) A.D.

 

 

 

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Lettera aperta a Papa Francesco

(Roma, 27 Marzo 2013 A.D.)

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Fratello Maggiore,

Prosecutore dell’Opera del Poverello d’Assisi, umano Discendente dei Custodi del Cuore di Gesù Cristo, Strumento del Cielo per Porre Termine anche al diffuso scempio in Terra, Rivela la Verità a noi di quaggiù, affinché il Signore non Abbia a DispiacerSi ulteriormente – nel Vedere il Popolo Suo diviso dalla menzogna e dall’interesse delle genti dal Cuore di pietra.

Il Figlio dell’Uomo Ha sempre Comunicato anche coi contemporanei Figli Suoi, Anticipando loro la Tua Venuta nella Casa Che Fu della Santissima Trinità, poi Abbandonata per via delle iniquità degli occupanti! E Tu non vuoi abitarLa anche per questo, Vescovo bianco e ultimo Portavoce dell’Agnello di Dio, Che in Croce mai più Tornerà a Salire.

Il Vangelo Palesa delle Realtà Nascoste ai più, ovvero Che il Nazareno Venne osteggiato dall’invidia degli uomini a Lui vicini, Tradito da tutti – anche dai Familiari, Che non seppero Spiegarsi il Perché di Tal Prodigiosa Sua Natura, scambiandoLo per un Esaltato e boicottandone ogni Azione, isolandoLo dal Contesto Stesso in Cui Nacque! Egli Mangiò da Solo persino alla tavola domestica, Allontanato da chi con Lui Crebbe e giocò, benché Anagraficamente Penultimo dei Fratelli.

Solo una Sorella, la più Piccola dei Totali ed ultimi 7, provò dispiacere da siffatto isolamento, Unendosi a Lui come non altri, pur contrastata dal Restante Nucleo Familiare.

Anche per ciò, Gesù Seguì il Suo Cuore, Abbandonando l’abitazione già all’Età di 12 Anni, periodo in cui Venne Presentato Ufficialmente al Tempio, Secondo la Tradizione Ebraica e i Passi del Vangelo.

Seguì Incessante il Richiamo di Dio Padre Onnipotente, Che Lo Spinse a Lasciare tutto e tutti coloro che ad AccompagnarLo Erano Serviti, poiché dal Cosmo Era appunto Sceso in mezzo a noi – per Accovacciarsi nel Grembo di Adamo, poiché Figlio dell’Uomo!

Reincontrò una Giovinetta di Nome Maria, pressoché Coetanea e già Compagna di Giochi, Che Lo Accudì con Amore e Sfamando Colui Che Sarebbe Diventato poi il Cristo, per Via dell’Umile Accettazione del Previsto! Camminarono Sempre Insieme, Iniziando un Percorso di Pace e Prosperità, Dormendo all’Aperto, col Cielo Stellato Come Tetto.

Il Fedele Giovanni – poi Battista, Condivise Questa Loro Gioia, Seguendo le Stesse Orme e Proclamando l’Aspetto Straordinario del Cugino Gesù, Incarnazione del Dio Vivente in Terra.

La curiosità prese il sopravvento e attorno a Gesù si accese un alone di Speranza, tradita – però, dagli interessi materiali – già allora dominanti, poiché Proclamò Sempre la Verità Che Rende Uniti gli uomini – Così Come DettataGli nel Cuore dallo Spirito Divino.

Bistrattato e Sottratto al Suo Amore terreno, Venne sbeffeggiato e Tradito da coloro che avrebbero dovuto Difenderne il Percorso, Posto in Croce Come e con i ladroni, dai quali Ricevette – però, Solidale Carità.

In Quella Giornata plumbea e vergognosa per l’intera Umanità di allora, odierna e del futuro, Solo la Sua Compagna Restò all’addiaccio e Preda delle intemperie, mentre la Madre di Nazareth – con l’inganno propostoLe d’Alleviar le Sofferenze al Figlio, Venne Esortata a Lasciar l’infame Luogo proprio da Pietro e dal Fratello di Sangue, che male avevano da sempre tollerato la Presenza della Maddalena.

Dalla Sommità del Legno di cedro, il Figlio Prediletto “Ebbe a Chiedere al Padrone d’Ogni Cosa di Perdonare tutti, nessuno escluso, giacché inconsapevoli di quel che – non solo i romani, d’errato e di peccaminoso commisero!”.

“Ma il Prescelto da Dio non Poteva Morire……….e non Morì, perché il Padre Era con Lui e – per Sua Sola Grazia, Perdonò!”.

“Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo Raccolsero lo sfogo di Pilato che – preso dal Profondo Rimorso ed Esortato in Sogno da un Angelo del Signore, Riconsegnò il Corpo dell’Agnello al Secondo Giorno di Crocifissione – ancora Vivo finanche in Spirito”.

Tal Frangente – di non poco Conto Storico, Ha Trovato Riscontri Esatti oggi in Terra Santa, ma in chi sa Ascoltare la Fede E’ Salda….e non Ha Bisogno di Conferma alcuna!  Lo Splendido Itinerario del Cristo Ebbe Inizio da Quelle Terre, Che Lasciò per IncamminarSi alla Volta di altre Zone, Evangelizzando i Popoli e Applicando alla Lettera i Comandamenti del Padre Celeste, Ivi Compresa la Riproduzione della Specie – Mediante un Atto d’Amore Puro a Ringraziamento della Infinita Misericordia del Creatore.

Ed anche in Forza di Quel Grande Dono di Dio – Ch’E’ il Libero Arbitrio, “chiunque potrà Elevarsi”, a Patto Che Riconosca nel Figlio dell’Uomo l’Unica e Vera Fonte di Salvezza Eterna, giacché Sol Gesù E’ Via, Verità e Vita!

Ora e nella Terra dei Martiri Cristiani – nel Cuore della Città Eterna, il Signore Iddio Ha Stravolto gli stolti piani dell’umano sistema organizzato, guardando ad almeno Uno tra i figli del Popolo eletto – gli Ebrei, onde Affermare Che Egli – l’Altissimo, Mantiene la Promessa Data, Facendo Quel Che Vuole.

Papa Luciani Desiderò Ardentemente Comunicare al mondo la Vera Storia di Gesù, il Vissuto Ben più Importante del Simulacro paventato ancor oggi, Così Come la Madre Celeste Intese Far Conoscere all’Umanità – Mediante i Suoi molteplici Messaggi ai Sacerdoti e Carismatici della Terra, purtroppo e a lungo celati per il mantenimento dello status quo e del potere materiale della Croce.

Anche Giovanni Paolo II tentò di proseguire l’Azione del Predecessore, Arrivando a Chiedere Perdono al Popolo Ebraico ed Esortando i Cristiani “a non aver timore degli Eventi – e di Spalancar le Braccia a Cristo”, Lasciando Intuire il Concretarsi della Tanto Agognata 2^ Venuta Intermedia del Salvatore – o Parusia.

Poi venne l’altro – comunque Fratello, rigidamente fermo a consolidare i “paletti logici” attorno all’Operato del Creatore! Ma è storia, tal non più ….. per Volontà Divina!

Ma il Cielo Ha Previsto Tutto, Tanto Da Far Sì Che il Regal Padrone Si Muovesse in un’ormai Prossima e Silente Processione dal romano Tempio alla Basilica Intitolata a Pietro e sino alla Moschea, onde Riabbracciar Tutte le Fedi e per Far Ritorno poi all’Originario Tempio – Adiacente al Biondo Fiume, Ove il Rabbino Capo – Ch’E’ dei Tempi nostri, Gli Riconsegnerà il Sigillo di Quell’Autorità negata da Secoli di cieca e amara storia, per il Trionfo della Divina Misericordia tra gli uomini di Buona Volontà!

A Te Francesco – della lontana e latina Terra, le nostre Preghiere e il nostro Fraterno Amore a Sostegno – con l’Ausilio di Pio da Pietrelcina e di Giovanni Bosco, nonché di Tutti gli Altri Angeli e Santi del Paradiso, dell’Importante e Rivoluzionaria Opera AffidataTi dallo Spirito Santo Consolatore, Fermo Che “il carnevale E’ Terminato” e Che il Piano dell’Unico Giusto Giudice, Seduto sul Trono della Luminosa Croce e Tornato a Prender le Redini della Sua Chiesa, E’ ormai alle Porte – con Ciò Che Dovrà Essere e Che – tuttavia, Solennemente Sarà, per il Perdono di noi tutti.

Sia Lodato Gesù Cristo!

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